Fondo per la famiglia

Bambini e adolescenti: nel Dl sostegni dote fino a 15 milioni per i centri estivi

L’obiettivo è creare le condizioni per un recupero dell’offerta educativa e culturale destinata a chi, a causa delle limitazioni per il Covid, non ha avuto un contatto sociale, al di fuori di quello del contesto familiare

di Andrea Carli

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2' di lettura

Nel decreto Sostegni, che ha ottenuto il via libera del Senato e si appresta a giungere all’esame della Camera per l’ok definitivo (va convertito entro il 21 maggio), spunta un budget “a tempo” fino a 15 milioni da destinare ai centri estivi e all’inpegno contro la povertà educativa. Diventa infatti possibile utilizzare, ma solo fino a fine anno, le risorse non spese del Fondo per le politiche della famiglia destinate ai Comuni, istituito da un decreto del 2006 (dl 223) e disciplinato dalla Finanziaria del 2007.

Risorse che vanno ai Comuni per finanziare interventi di potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali, e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni. Questo budget servirà anche a finanziare i progetti finalizzati a contrastare la povertà educativa e ad aumentare le opportunità culturali ed educative dei minori.

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Il primo tempo dell’operazione: il decreto Rilancio

La soluzione prevista dal decreto Sostegni rappresenta in un certo senso il secondo tempo di un’operazione che ha visto nel decreto Rilancio (dl 34/2020) la tappa preliminare. Quel provvedimento aveva infatti rafforzato con 150 milioni per il 2020 il Fondo per le politiche della famiglia. L’operazione aveva un duplice scopo: destinare a circa 6mila Comuni una quota di risorse con le quali finanziare, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, soluzioni per potenziare i centri estivi diurni, e contrastare la povertà educativa. In particolare, 135 milioni erano destinati al potenziamento dei centri estivi, mente 15 milioni andavano alle iniziative contro la povertà educativa. Ancora il decreto Rilancio aveva previsto che le risorse non utilizzate di questo fondo potessero essere spese fino al 30 giugno di quest’anno.

Arriva l’ulteriore proroga a fine anno

Ora il decreto Sostegni conferma la strategia delineata dal decreto Rilancio, ed estende al 31 dicembre di quest’anno il termine ultimo per utilizzare le risorse non spese, nel limite però di 15 milioni.

Un’occasione di socializzazione per i ragazzi e un sostegno per i genitori

L’obiettivo è creare le condizioni per un recupero dell’offerta educativa e culturale destinata ai bambini e agli adolescenti che, a causa delle limitazioni all’attività didattica adottate per contenere la corsa dei contagi coronavirus, non hanno avuto un contatto sociale, al di fuori di quello de contesto familiare. Allo stesso tempo, con questa mossa si cerca di venire incontro ai genitori che lavorano, e che in questo modo possono contare sui centri estivi.

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