ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa corsa dei partiti di maggioranza per le modifiche

Dl taglia prezzi: 1.449 emendamenti in Senato, appena il 27% dall’opposizione

Segnale che anche questo provvedimento rischia di diventare l’ennesimo occasione di scontro all’interno della maggioranza, dopo quella sulle nuove regole del catasto nell’ambito della delega fiscale e della riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm

Sono 1.449 gli emendamenti piovuti sul decreto taglia prezzi in commissione al Senato (foto imagoeconomica)

2' di lettura

Una pioggia di proposte di modifica si è abbattuta sul decreto legge “taglia prezzi”, o anche detto “decreto Ucraina”. E oltre il 72% provengono dalle forze politiche che sostengono l’esecutivo. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri il 18 marzo, ha previsto, tra le misure contenute nel pacchetto, la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione, il bonus sociale per elettricità e gas, ma anche il credito d'imposta Imu per il comparto turistico.

Dall’opposizione appena il 27% delle proposte di modifica

Sono 1.449 gli emendamenti presentati al disegno di legge di conversione del cosiddetto “decreto taglia prezzi” alle commissioni Finanze e Tesoro e Industria, Commercio e Turismo del Senato, di cui 1.054 pervenuti dalle forze di maggioranza. Forza Italia ha presentato 261 emendamenti, la Lega 210 e Fratelli d’Italia 155. Dal Pd le proposte di modifica presentate sono state 189, dal Movimento 255 e da Italia Viva 139. Il termine per presentare le proposte di modifica è scaduto alle 10 di oggi, giovedì 14 aprile. L’opposizione ha depositato 395 proposte di modifica, ovvero il 27,2% circa dell’ammontare complessivo. Segnale che anche questo provvedimento rischia di diventare l’ennesimo occasione di scontro all’interno della maggioranza, dopo quella sulle nuove regole del catasto nell’ambito della delega fiscale e della riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm.

Loading...

Pesco (M5S), emendamenti? in linea con testo così importante

I Cinque Stelle mettono in evidenza che quanto accaduto non è poi così strano. «Il decreto è importante - ha messo in evidenza Daniele Pesco, senatore del M5s e presidente della commissione bilancio del Senato -; visto le tensioni economiche sul fronte del costo dell’energia, il numero di emendamenti è in linea con quanto avviene su provvedimenti di portata simile. È urgente trovare una soluzione ai costi dell’energia gonfiati dall’incertezza e dalla speculazione».

Pittella (Pd), obiettivo scendere a massimo 400 emendamenti

Sulla stessa linea il senatore del Pd Giani Pittella: «Io non mi meraviglio della quantità di emendamenti presentati al dl Taglia prezzi al Senato - ha affermato. La maggioranza è ampia e quindi l’unico gruppo di opposizione è rappresentato da Fratelli d’Italia. Posso assicurare che c’è nella maggioranza la consapevolezza e la disponibilità a fare una cernita, anche in un rapporto di interlocuzione con il governo. L’obiettivo è quello di ridurre gli emendamenti a 300-400 - ha chiarito Pittella - in modo che possano essere approfondibili anche con i ministeri competenti e con la ragioneria dello Stato, nei tempi compatibili con la conversione del decreto».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti