ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla sentenza del tribunale di milano

Dolce&Gabbana condannata a risarcire Maradona per l’uso del nome

La maison dovrà versare 70mila euro più le spese e gli interessi legali per avere utilizzato il nome del campione argentino in un evento a Napoli

di Fabio Grattagliano

default onloading pic
Un frame della campagna di Dolce & Gabbana ambientata a Napoli con «citazione» di Maradona

La maison dovrà versare 70mila euro più le spese e gli interessi legali per avere utilizzato il nome del campione argentino in un evento a Napoli


2' di lettura

Un Pibe de Oro in passerella vale 70mila euro. Più spese legali e interessi. È quanto ha deciso il Tribunale civile di Milano che ha condannato Dolce&Gabbana a versare l’importo a Diego Armando Maradona come risarcimento per l’indebita utilizzazione e sfruttamento a fini commerciali del nome di «El Diez», avvenuto nel corso di un evento a Napoli nel 2016.

L’evento del 2016
In quell’occasione una modella sfilò con una maglia azzurra simile a quella del Napoli e che riportava il nome di Maradona sopra il numero 10. Per il giudice, il nome di Maradona veicola particolari suggestioni di fascino storico e di eccellenza calcistica e non può essere consentito a terzi imprenditori di farne uso alcuno, senza il consenso dell’avente diritto.
Secondo gli avvocati, «la sentenza rappresenta un inedito precedente giurisprudenziale nella materia dei diritti all’utilizzo del nome e dell’immagine dei calciatori e degli sportivi in generale».

L’«appropriazione» di D10s
In concreto, scrive il giudice della prima civile, «l’uso del nome di Maradona» nella sfilata-evento «era esplicitamente finalizzato ad appropriarsi, nella collezione di D&G, proprio di quelle componenti attrattive insite nel richiamo alla prestigiosa storia sportiva del mitico calciatore».

Limitata la quantificazione del danno
Peraltro, si legge ancora, «un operatore economico avveduto non può ragionevolmente ritenere che l’evocazione del “mito Maradona” possa conferire anche diritti di disposizione sul nome per finalità commerciali e, soprattutto, promozionali». Ovviamente, precisa ancora il giudice, «la mancata messa in produzione e commercio dei capi con il logo» di Maradona «incide», però, «sulla quantificazione del danno, limitandone
l’entità». La richiesta di Maradona era, invece, di 1 milione di euro. Dolce&Gabbana è stata condannata a pagare anche oltre 13mila euro di spese legali.

PER APPROFONDIRE:
Dolce&Gabbana tra quadri e manoscritti della Pinacoteca
Diffamazione a Equitalia, Maradona prosciolto
Platini dal campo alle lobby: ritratto di un fuoriclasse «politico»

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti