«see now, buy now»

Dolce&Gabbana: minishow online per superare il limbo della pandemia

di Giulia Crivelli

default onloading pic


3' di lettura

Esuberanti in tutto, Domenico Dolce e Stefano Gabbana: hanno idee sul presente, visioni del futuro a breve e medio termine e progetti di lungo periodo. Generosi, anche, come possono essere le persone che sanno di avere qualcosa di speciale che nessuno può usurpare o spegnere. La creatività e, appunto, l’esuberanza.

Creatività e posti di lavoro da salvaguardare

Sognatori, ma anche concreti e la priorità adesso è attraversare la tempesta salvaguardando anche i conti dell’azienda che hanno fondato, che ha un giro d’affari di 1,3 miliardi e dà lavoro, solo direttamente, a migliaia di persone. «I negozi sono chiusi in molti Paesi e nonostante lo spiraglio in fondo al tunnel che ci fa intravedere la ricerca, in primis sui vaccini, le persone sono come minimo impaurite», spiegano Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Hanno avuto la fortuna di non essersi ammalati di Covid, ma sono consapevoli dell’emergenza sanitaria ed economica.

Loading...

Mini show online e acquisti immediati

«Non crediamo che le persone abbiano perso la voglia di scoprire nuovi accessori e capi di abbigliamento. Il richiamo del bello e del nuovo è sempre forte per tutti — aggiungono —. Ma la paura può paralizzare. La nostra azienda è aperta, tutti stanno dando il loro contributo: così è nata l’idea di proporre online dei mini show con le novità e il sistema del see now, buy now. Lo vedi, ti piace, lo compri. Con le sfilate tradizionali non è possibile per due motivi: primo. perché in passerella non si vedono le collezioni di stagione e in genere non ha molto senso comprare un costume da bagno in inverno o un cappotto di cashmere in estate». La seconda ragione – aggiungono – è che le sfilate sono un anello intermedio della catena della moda: non è detto che tutto ciò che si vede in passerella verrà prodotto e in quali quantità.

Sfilate a rischio a gennaio (e febbraio)

«Usare questo periodo di interruzione di tante abitudini e attività per riflettere sul passato e cercare di immaginare piccoli grandi cambiamenti per il futuro è l’unica cosa saggia da fare», dicono Domenico Dolce e Stefano Gabbana. «I cambiamenti personali e di ogni altro tipo sono inevitabili: per molti anni siamo stati contrari al see now, buy now. Ora abbiamo capito che per questo momento storico è giusto: i clienti possono godersi dai loro schermi delle vere e proprie sfilate, organizzate con la stessa cura che mettiamo negli show uomo e donna delle fashion week di Milano. È presto per capire se, oltre all’e-commerce sul sito, queste vendite mediate dai nostri canali social saranno un successo. Certezze ce ne sono poche – concludono –. Difficile pensare che si possa sfilare fisicamente in gennaio e febbraio o con l’alta moda in dicembre. Smettere di creare e di sognare però, quello mai».

Saggio è sicuramente Alfonso Dolce, fratello di Domenico e amministratore delegato dell’azienda, che ha fortemente voluto la partecipazione al China International Import Expo (Ciee) di Shanghai, dal 5 al 10 novembre. «Quest’anno, in un’ottica di evoluzione e inclusione abbiamo voluto che nello stand Dolce&Gabbana fossero presenti i nostri artigiani cinesi – spiega Alfonso Dolce –. Hanno attinto alle conoscenze del nostro patrimonio manifatturiero e lo hanno fatto proprio, contaminandolo con le loro abilità. La loro presenza è una testimonianza di un concerto meraviglioso della grande artigianalità che Cina e Italia condividono».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti