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Dolci e gelati italiani confermano la leadership mondiale

di Ilaria Vesentini

2' di lettura

Tra gelato, pane, caffè e pasticceria è in vetrina a Rimini, in occasione della 38esima edizione di Sigep, un business artigianale miliardario in cui il made in Italy è il benchmark nel mondo. Fino al 25 gennaio il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè organizzato da Ieg-Italian Exhibition Group (società nata meno di tre mesi fa dall’integrazione tra la Fiera di Rimini e quella di Vicenza) ospiterà fino a martedì oltre mille aziende per le quattro filiere e punta a superare i 201mila visitatori dello scorso anno e incrementare le presenze internazionali.

«Sigep e Vicenza Oro (altro salone Ieg in corso nella città veneta, ndr) rappresentano il dolce artigianale e la grande gioielleria – ha osservato il presidente di Ieg, Lorenzo Cagnoni – ovvero due eccellenze del “ben fatto” italiano, in grado di trainare internazionalizzazione e sviluppo delle nostre imprese. Ma sono anche «due eventi-antenna di grande successo con cui apriamo l’anno e che ci guidano nella previsione dei 12 mesi». Insieme, le due fiere raccolgono oltre 4mila espositori e 260mila visitatori professionali, dei quali più di 70mila esteri. «Se le nostre previsioni saranno confermate – aggiunge Cagnoni – prevediamo già un 2017 positivo».

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Stime ottimistiche condivise dai protagonisti della filiera del gelato artigianale, che in Italia genera un business superiore ai 2 miliardi di euro tra i produttori di macchinari e semilavorati, e le 19mila gelaterie e pasticcerie attive in giro per il Paese (che salgono a 39mila con i bar). «Il 2016 si chiude per noi produttori di ingredienti e semilavorati con tassi di crescita del 6-7% e forse anche oltre – stima Fabrizio Osti, presidente del gruppo Gelato di Aiipa-Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – e prevediamo un 2017 sugli stessi ordini di grandezza». Merito di un mercato domestico in cui la gelateria continua a rappresentare un attività-rifugio familiare redditizia in epoca di crisi economica e dove il meteo estivo ha aiutato i consumi, peraltro sempre più destagionalizzati.

«Ma è merito soprattutto di un forte incremento della domanda estera – spiega Osti – che assorbe i due terzi dei 500 milioni di fatturato del comparto. Il format della gelateria all’italiana, dalle macchine agli ingredienti, sta conquistando non solo il Sud-Est asiatico, ma anche il Centro Africa».

A Sigep festeggia quest’anno lo stand più grande della propria storia il gruppo Carpigiani, leader mondiale (con il 55% del mercato) nelle macchine per gelato artigianale, che nel bilancio chiuso al 31 agosto scorso registra un fatturato in crescita dell’11%, attorno ai 270 milioni . «Le aspettative sono molto buone – ribadisce il dg Andrea Cocchi – pur essendo ora un periodo di bassa stagione per il settore». Ed è tutta la filiera italiana del dolciario che avanza, non solo le macchine, che anzi in quanto beni di investimento risentono più di tematiche finanziarie.

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