badia polesine (Ro)

Dolciaria Borsari cresce a doppia cifra


2' di lettura

In un piccolo paese come quello di Badia Polesine - provincia di Rovigo, lontano dal distretto dolciario che ruota intorno a Verona - Industria Dolciaria Borsari (Idb) prepara la prossima stagione di lievitati da ricorrenza dalla sua posizione di leader nel segmento premium. Lo dicono i trend in incremento delle vendite nelle stagioni Natale 2018 e Pasqua 2019, con una crescita a doppia cifra pari all’11,43% in più rispetto all’anno precedente. In particolare un ruolo da protagonista lo ha giocato il mercato estero, con un aumento a valore del 29,44%; sono 60 i Paesi serviti, in gran parte attribuibili a new business, al consolidamento di rapporti commerciali avviati di recente e all’integrazione de La Torinese, storico marchio piemontese. «Ci confermiamo come un’azienda in costante crescita - ribadisce Andrea Muzzi, ceo del gruppo - Per il 2019 il piano di sviluppo sarà incentrato da un lato su iniziative speciali e dall’altro sul potenziamento dei brand classici e top level».

Parallelamente, anche il mercato interno si è confermato abbondantemente positivo al di sopra dei dati divulgati da Unione Italiana Food, ex Aidepi, che indica un trend in crescita di circa 2 punti percentuali all’anno, come mercato del panettone. Idb ha la gestione diretta di cinque locali che rafforzano l’identità di un gruppo saldamente legato al mondo della pasticceria: ampliamento per lo store Bedetti di Falconara, storico presidio del Torrone; totale rinnovamento dei locali di Antica Pasticceria Muzzi di Foligno; un Emporio Borsari di Badia Polesine attiguo ai laboratori di produzione; Bistrot Giovanni Cova & C. nel centralissimo quartiere Brera di Milano e lo storico shop de La Torinese a Torino sono la testimonianza di come l’azienda sperimenti nuovi modelli distributivi e di servizio. Parallelamente si rafforzano i marchi del gruppo: Tommaso Muzzi, Borsari, Antica Pasticceria Muzzi, Giovanni Cova & C., Scar Pier, Bedetti, Golfetti e la new entry La Torinese. Punti fermi restano la rigorosa gestione e cura della Madre di lievito naturale, la selezione delle materie prime, il processo di produzione rispettoso della matrice identitaria e artigianale, un ciclo di lavorazione di circa 72 ore con lavorazioni manuali e il presidio di operatori specializzati, per una offerta di oltre 550 articoli a catalogo e 50 varianti di gamma e grammature che vanno dai 50 grammi ai 10 chili. L’azienda impiega circa 300 persone che diventano oltre 450 nel periodo natalizio. Industria Dolciaria Borsari è oggi l’unica in Italia a poter garantire la produzione dei lievitati con metodo Veronese e Milanese/Piemontese (esperienza maturata nei due siti produttivi di Torino e Badia Polesine), con un patrimonio di oltre 160 ricette alle quali se ne aggiungono 10-12 ogni anno frutto della ricerca e sviluppo.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...