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Domande e Risposte

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(AdobeStock)


2' di lettura

Qual è la differenza tra firma digitale e firma elettronica qualificata?
In Italia i termini «firma elettronica qualificata» e «firma digitale» sono sostanzialmente due sinonimi.

Che cos’è il regolamento Eidas, che si trova spesso associato alla firma digitale?
Il regolamento Eidas (Electronic identification authentication and signature) è il regolamento Ue n° 910/2014 sull’identità digitale. Si tratta di un regolamento che ha l’obiettivo di fornire una base normativa a livello comunitario per le interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Incrementando la sicurezza e l’efficacia dei servizi elettronici e delle transazioni di e-business e del commercio elettronico nell’Unione europea.

Cos’è il Codice dell’amministrazione digitale (Cad)?
Si tratta di un testo unico che riunisce e organizza le norme riguardanti l’informatizzazione della pubblica amministrazione nei rapporti con i cittadini e le imprese. Istituito con il Dlgs n. 82/2005, è stato successivamente modificato e integrato prima con il decreto legislativo n. 179/2016 e poi con il decreto legislativo n. 217/2017.

Qual è il valore legale della firma digitale?
A spiegarlo è l’articolo 20 del Cad. «Il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del Codice civile» - quindi, di scrittura privata - «quando vi è apposta una firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata».

Come si ottiene la possibilità di apporre una firma digitale sui documenti informatici?
Coloro che desiderano dotarsi di un dispositivo di firma digitale devono rivolgersi ai prestatori di servizi fiduciari accreditati, soggetti pubblici o privati che, sotto la vigilanza di Agid, emettono certificati qualificati (per la firma digitale) e certificati di autenticazione (per le carte nazionali dei servizi).

Cos’è la crittografia a doppia chiave?
La firma digitale viene generata grazie ad una coppia di chiavi digitali asimmetriche, attribuite in maniera univoca ad un soggetto. La chiave privata è conosciuta solo dal titolare ed è usata per generare la firma digitale da apporre al documento. È questo il metodo che viene definito crittografia a doppia chiave: in questo modo si garantisce la piena sicurezza. La chiave pubblica, infatti, non serve a ricostruire quella privata.

Cos’è la firma digitale remota?
Si tratta della firma digitale generata usando strumenti di autenticazione (in genere: uno user id, una password e una one time password) che consentono la generazione della propria firma su un dispositivo custodito da remoto dal proprio certificatore.

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