Lettera al risparmiatore

Italia

Domande & Risposte


1' di lettura

Quali le prospettive sul miglioramento della qualità degli attivi?
Nel piano d'impresa al 2021 l'accelerazione sul de-risking è una delle priorità. I crediti deteriorati lordi reported alla fine del 2018 si sono assestati a 7 miliardi (erano 10,5 miliardi a fine 2017). L'obiettivo è proseguire nella riduzione delle non performing esposures (Npe). In particolare il rapporto tra Npe e impieghi lordi è stimato scendere dall'11,6% pro-forma del 2018 a meno del 9% nel 2021. Il costo del rischio di credito, dal canto suo, è stimano stabile a circa 60 punti base. Al di là di questi numeri va ricordato che Bper prevede un impatto negativo, da parte del de-risking, sull'utile pre-tasse di circa 49 milioni sull'arco di piano. Si tratta dell'effetto dell'adeguamento alle nuove normative, del trend delle rettifiche e del mantenimento dei livelli di copertura.

Bper apre alle aggregazioni?
Su questo tema la banca, sottolineando che allo stato attuale c'è nulla di concreto, ricorda che è nel suo Dna la crescita per linee esterne. Inoltre, a fronte della presenza di un forte azionista di riferimento, afferma di volere essere protagonista in un'eventuale consolidamento del settore in Italia.

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