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Domande & risposte

2' di lettura

Quali i Capex previsti nel 2018 da parte di Cembre?
Negli ultimi 5 anni i Capex cumulati sono stati circa 44 milioni. Nel 2018 Cembre stima intorno a 9 milioni d’investimenti. Una parte di questi è impiegata nella realizzazione di un nuovo fabbricato industriale nel suo polo produttivo principale a Brescia; un’altra parte verrà sfruttata per migliorare l’efficienza nella produzione soprattutto nella
siglatura industriale; infine un’ulteriore parte è destinata all’acquisto di nuovi macchinari.

Quale l’impegno nella struttura produttiva e logistica?
Cembre, nel polo di Brescia, prevede di avviare, dal settembre prossimo, un nuovo capannone di 9.600 mt2 vicino al magazzino automatico attivo dal 2013. L’obiettivo dell’iniziativa, che nel suo complesso ha previsto l’impegno di circa 5 milioni, è quello tra le altre cose di spostare nel nuovo edificio l’attivita di imballaggio degli altri prodotti. Così facendo nel magazzino automatico, collegato con nastri trasportatori al nuovo capannone, potranno liberarsi ulteriori spazi per svolgere le attività di logistica.

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Quale il valore del “patent box” per Cembre?
Tra il 2015, 2016 e il 2017 grazie al “Patent box” sono stati riconosciuti 3,9 milioni di credito d’imposta. Si tratta di un valore, indica la società, che indirettamente mostra l’importanza della ricerca e sviluppo per la società stessa.

Quale la dinamica della Posizione finanziaria netta del gruppo?
La Posizione finanziaria netta (Pfn) del gruppo si è assestata, al 31 dicembre 2017, ad un valore positivo di 20,23 milioni a fronte dei 26,6 milioni di un anno prima. Per fine 2018, al netto di eventuali operazioni straordinarie, il gruppo stima una Pfn sempre in nero. Al di là di ciò potrebbe obiettarsi che, anche a fronte dei tassi di mercati pari allo zero, una Posizione finanziaria netta così fortemente positiva quale quella di fine 2017 può configurare una struttura finanziaria non troppo efficiente. Cembre non condivide l’obiezione. L’azienda ricorda che simili obiezioni venivano fatte prima della crisi dei subprime del 2008. Da quel momento in poi, invece, il mercato apprezza l’esistenza di un “buffer” di sicurezza per fare fronte ad ogni evenienza. Peraltro, conclude Cembre, proprio la Posizione finanziaria netta positiva le ha consentito di avere la giusta disponibilità per potere fare, durante la crisi indicata, operazioni straordinarie che altrimenti sarebbero state di difficile realizzazione.

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