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«Domani è un altro giorno», remake all’insegna dell’amicizia

di Andrea Chimento

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2' di lettura

La moda del remake sta colpendo sempre di più anche il cinema italiano: un nuovo esempio è «Domani è un altro giorno» di Simone Spada, rifacimento in salsa nostrana di «Truman – Un vero amico è per sempre» dello spagnolo Cesc Gay.
Tra i titoli più attesi del weekend al cinema, «Domani è un altro giorno» è la storia di due amici legati da un affetto trentennale.
Tommaso, che vive da tempo in Canada, è una persona taciturna e introversa, mentre Giuliano è sempre rimasto a Roma e ha un carattere molto più esuberante. Quest'ultimo, però, è condannato da una malattia terminale ed è determinato a prendere un'importante decisione: Tommaso andrà allora a trovarlo a Roma per passare qualche ultimo giorno insieme a lui.

«Truman – Un vero amico è per sempre» fu un grande successo in patria e ottenne numerosissimi premi Goya (gli “Oscar spagnoli”), tra cui quelli per il miglior film, il miglior regista, il miglior attore protagonista all'argentino Ricardo Darín e il miglior attore non protagonista allo spagnolo Javier Cámara.
Forse, anche visti tutti questi riconoscimenti, la produzione italiana ha avuto paura di osare, dando vita a un film che, più che un rifacimento, sembra una sorta di copia carbone dell'originale.

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Non c'è niente di male nel fare remake, anzi, ma servirebbe offrire agli spettatori una rilettura dei prodotti di partenza, altrimenti il rischio è quello di dare vita a un'operazione derivativa e meramente commerciale, senza reali spunti degni di nota.
È quello che succede a questo film di Simone Spada, regista che aveva mostrato un discreto talento nel precedente «Hotel Gagarin», pellicola più interessante che si basava su una sceneggiatura originale, scritta dallo stesso Spada insieme a Lorenzo Rossi Espagnet.

Valerio Mastandrea e Marco Giallini in «Domani è un altro giorno» di Simone Spada

Di «Domani è un altro giorno», così, quello che rimane è un'opera comunque toccante e coinvolgente, almeno a tratti, ma priva della creatività narrativa che si richiede a un prodotto di questo tipo. Va segnalata positivamente l'alchimia tra i protagonisti Valerio Mastandrea e Marco Giallini, due attori che hanno già lavorato bene insieme varie volte in passato.

Fabrizio Bentivoglio e Alessandro Gassmann in «Croce e delizia» di Simone Godano

Sempre a proposito di cinema italiano, questa settimana nelle nostre sale esce anche «Croce e delizia» di Simone Godano.
Al centro ci sono due famiglie agli antipodi che si ritrovano a passare insieme le vacanze estive. Il motivo è che i rispettivi capifamiglia, Tony e Carlo, vogliono annunciare di essersi innamorati: l'inaspettata rivelazione scardinerà gli equilibri e darà il via a una serie di conseguenze inattese.

Dopo il curioso esordio con «Moglie e marito», Simone Godano torna dietro la macchina da presa con una pellicola che tratta un tema non semplice, ma con grande levità narrativa e stilistica.
Il suo nuovo film riesce infatti a far sorridere, seppur ci siano diversi momenti di eccessiva superficialità e vittima dell'immancabile politically correct.
Tony e Carlo sono interpretati da Fabrizio Bentivoglio e Alessandro Gassmann, mentre Jasmine Trinca e Filippo Scicchitano vestono i panni dei relativi figli che cospirano per mandare all'aria la loro unione.

Fabrizio Bentivoglio, Jasmine Trinca, Filippo Scicchitano e Alessandro Gassmann

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