ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIn piazza contro la manovra

Sciopero generale in 11 regioni, a rischio trasporti, scuole e pompe di benzina

Con lo sciopero contro il Governo Meloni Cgil e Uil chiedono tra le altre cose di aumentare i salari detassando gli aumenti dei contratti nazionali e di portare la decontribuzione al 5% per i salari fino a 35mila euro

Manovra, Landini: “Giudizio negativo, avanti con gli scioperi"

3' di lettura

Dopo le mobilitazioni già svolte in Calabria (12 dicembre), Sicilia e Umbria (13 dicembre), Puglia, Trentino, Valle d'Aosta e Veneto (14 dicembre), Marche, Abruzzo e Piemonte (15 dicembre), oggi si chiude la settimana di scioperi generali regionali dei settori privati e pubblici promossi da Cgil e Uil per chiedere modifiche sulla manovra. A scendere in piazza con manifestazioni locali sono i lavoratori di Alto Adige, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Lazio. Maurizio Landini, leader della Cgil, conclude la manifestazione principale che si terrà a Roma, in piazza Madonna di Loreto, a partire dalle ore 10.

Rischio sospensione delle lezioni in molte scuole

L'astensione dal lavoro, promossa da Flc Cgil e Uil Scuola - tra le maggiori sigle sindacali del personale scolastico - interesserà anche il comparto scuola e l'Area Istruzione e ricerca, della formazione professionale, delle scuole non statali e delle università e accademie statali e non statali. Attese sospensioni delle lezioni scolastiche nella maggior parte delle regioni.

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Pompe di benzina in autostrada ferme fino alle 13

Scioperano anche lavoratori e lavoratrici dei distributori di benzina della autostrade, per effetto della mobilitazione di 72 ore consecutive partita alle 22 di martedì 13 dicembre che proseguirà fino alla stessa ora di oggi.

Nel Lazio stop del personale Fs, possibili cancellazioni

Dalle 9 alle 17 , in adesione allo sciopero generale regionale proclamato da Filt-Cgil e Uiltrasporti si fermerà anche il personale del Gruppo Fs Italiane della regione Lazio. Le Frecce e gli altri treni a lunga percorrenza di Trenitalia circoleranno regolarmente. Per i treni regionali, nel Lazio e nelle regioni limitrofe, potranno verificarsi cancellazioni o variazioni.

Come fa sapere Fs, l'agitazione sindacale potrebbe portare a modifiche al servizio anche prima dell'inizio e dopo la sua conclusione. Maggiori informazioni sui servizi minimi garantiti in caso di sciopero sono disponibili sull'App Trenitalia, nella sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, sui canali social e web del Gruppo Fs Italiane, al numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e presso il personale di assistenza clienti.

Per i trasporti locali stop di 4 ore con orari differenziati

I trasporti locali, invece, avranno uno stop di quattro ore, ma in fasce orarie diverse a seconda delle regioni. In Lombardia l'Azienza trasporti milanesi (Atm) e Linee Autoguidovie non garantiranno il servizio pubblico dalle 18 alle 22. Nel Lazio, Fit-Cisl e Uil Trasporti promuovono l'astensione dal lavoro degli addetti ai trasporti pubblici locali dalle 20 alle 24 (in questa fascia sciopererà tutto il personale Atac di Roma, bus, tram e metro), mentre le linee ferroviarie Metromare e Roma-Viterbo dalle 8.30 alle 12.30. In Emilia-Romagna il personale di Tper di Bologna e Ferrara (bus e corriere) si asterrà dal lavoro dalle 11.30 alle 15.30. In Toscana la sospensione del servizio ferroviario sarà dalla 9 alle 17, con fasce garantite 6-9 e 18-21. Stop di quattro ore anche al servizio di Autolinee Toscane. Anche in Campania i treni sciopereranno dalle 9 alle 18, mentre rimarrà regolare la circolazione del trasporto passeggeri a lunga percorrenza (Interregionali, Intercity e Alta Velocità).

Le ragioni dello sciopero

Con lo sciopero Cgil e Uil chiedono di aumentare i salari detassando gli aumenti dei contratti nazionali, portando la decontribuzione al 5% per i salari fino a 35mila euro per recuperare almeno una mensilità, e introducendo un meccanismo automatico di indicizzazione delle detrazioni all'inflazione (cosiddetto recupero del drenaggio fiscale); di conferire tutele a tutte le forme di lavoro, assegnando ai Ccnl un valore generale, sancendo così anche un salario minimo e diritti normativi universali.

Tra le altre anche la richiesta di eliminare le forme di lavoro precario per un unico contratto di inserimento al lavoro con contenuto formativo; una riforma fiscale che rispetti il principio della progressività; la tassazione degli extraprofitti che generi risorse per un contributo straordinario di solidarietà; la rivalutazione delle pensioni; risorse per il diritto all'istruzione, per la sanità che ha affrontato e sta affrontando gli effetti drammatici della pandemia; di cancellare la Legge Fornero e introdurre l'uscita flessibile dal lavoro a partire dai 62 anni, il riconoscimento della diversa gravosità dei lavori, la pensione di garanzia per i giovani e per chi ha carriere discontinue e ’povere’, il riconoscimento del lavoro di cura, il riconoscimento delle differenze di genere, l'uscita con 41 anni di contributi.


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