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Dombrovskis: Recovery Fund da almeno 1000 miliardi tra prestiti e sovvenzioni

Il vicepresidente dell’esecutivo comunitario ritorna sul fondo per la ripresa dall’epidemia di Covid-19: niente «copia-incolla» dalla proposta di Francia e Germania ma un progetto più ambizioso

dal nostro corrispondente Beda Romano

Piano Ue, da Conte ok recovery fund. Per leader Ue ora è urgente

Il vicepresidente dell’esecutivo comunitario ritorna sul fondo per la ripresa dall’epidemia di Covid-19: niente «copia-incolla» dalla proposta di Francia e Germania ma un progetto più ambizioso


3' di lettura

È ancora oggetto di arbitraggi, a una settimana dalla sua presentazione, l'attesa bozza del prossimo bilancio comunitario, che deve servire a finanziare la ripresa economica dopo lo shock provocato dalla pandemia influenzale. Non vi sarà alcun «copia e incolla» della recente proposta franco-tedesca, ha detto la Commissione europea, alla ricerca del consenso di tutti i Ventisette e aprendo la porta a una proposta più generosa di quella presentata da Parigi e Berlino.

Dombrovskis: ambizione è fondo sopra i 1000 miliardi di euro
Parlando alla fine di una riunione dei ministri delle Finanze europei, il vicepresidente dell'esecutivo comunitario Valdis Dombrovskis ha sottolineato come «l'ambizione» della Commissione europea sia «di aumentare la capacità di finanziamento del bilancio europeo non in termini di miliardi di euro, ma per superare i mille miliardi di euro». In questo contesto, ha precisato che «il denaro verrà distribuito sotto forma di prestiti e di sovvenzioni».

Siccome il Fondo per la Ripresa «sarà un mix tra sovvenzioni, crediti agevolati e prestiti di lunga durata - ha aggiunto al TG3 il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni - alla fine non saremo molto lontani da quelle cifre di cui abbiamo parlato in queste settimane attorno al migliaio di miliardi». Nella loro proposta, Parigi e Berlino hanno parlato di un Fondo per la Ripresa, nel quadro del bilancio comunitario, del valore di 500 miliardi di euro, tutto composto da sovvenzioni (si veda Il Sole/24 Ore di ieri).

Parlando prima degli interventi dei due commissari, il portavoce della Commissione Eric Mamer si era rifiutato di cifrare la proposta comunitaria, in attesa della sua presentazione il 27 maggio. Intanto il premier Giuseppe Conte ha parlato del tema con il presidente francese Emmanuel Macron e con la cancelliera Angela Merkel e oggi chiederà alla presidente dell'esecutivo comunitario Ursula von der Leyen di presentare una proposta molto più ambiziosa rispetto ai 500 miliardi di euro di sovvenzioni del progetto franco-tedesco.

I due tabù spezzati dall’iniziativa franco-tedesca
L'iniziativa franco-tedesca spezza due tabù: quello dei trasferimenti netti e quello del debito comune. Da un lato, offre alla Commissione un quadro di riferimento. Dall'altro mette sotto pressione i partner. Parlando di sovvenzioni per 500 miliardi di euro, pone un limite alle attese degli uni e un tetto alle preoccupazioni degli altri (Danimarca, Austria, Svezia e Olanda criticano l'idea di denaro a fondo perduto, ha confermato ieri da Parigi il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire).

Nella sua conferenza stampa, il vicepresidente Dombrovskis ha confermato che il denaro verrà incanalato nei paesi attraverso il Semestre Europeo, l'intelaiatura di regole che serve a controllare le finanze pubbliche e a promuovere la convergenza economica. «Il nostro modello è quello del bilancio della zona euro: investimenti e riforme». Poiché il bilancio comunitario 2021-2027 scatterà solo l'anno prossimo, Bruxelles sta cercando soluzioni per anticipare i finanziamenti già quest'anno.

Un uso «equilibrato ed efficiente del denaro»
Il denaro, ha precisato, deve essere usato in modo «equilibrato ed efficiente». In altre parole, l'uso dei soldi sarà monitorato. L'ex premier lettone ne ha approfittato anche per ricordare che finché non verrà riformato – una analisi dei pro e dei contro è attualmente in corso - il Patto di Stabilità rimane il punto di riferimento nel controllo delle finanze pubbliche: «I paesi membri devono tenere a mente gli obiettivi di stabilità a medio termine».

In buona sostanza, la proposta franco-tedesca è da ritenersi un tassello della bozza di bilancio attesa la settimana prossima. Bruxelles vorrà introdurre gli accorgimenti necessari per vincere la riluttanza di alcuni paesi membri. Intanto i ministri delle Finanze hanno approvato in via definitiva il pacchetto di aiuti che consentirà ai paesi di finanziare con prestiti la cassa integrazione - il programma è noto con l'acronimo Sure. Su Twitter, il commissario Gentiloni ha reso merito all'ex ministro dell'Economia italiano Pier Carlo Padoan, che l'aveva proposto anni fa.

Per approfondire
Macron-Merkel, piano da 500 miliardi per la ripresa

Pregi e difetti del piano di Francia e Germania

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