EDIZIONE 2020

Domotica, display, smart device: cosa ci aspetta al Ces di Las Vegas

Ancora pochi giorni di attesa e (il 7 gennaio) si alzerà il sipario sull'edizione 2020 del Consumer Electronic Show

di Gianni Rusconi

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Ancora pochi giorni di attesa e (il 7 gennaio) si alzerà il sipario sull'edizione 2020 del Consumer Electronic Show


6' di lettura

Il count down è iniziato. Ancora pochi giorni di attesa e (il 7 gennaio) si alzerà il sipario sull'edizione 2020 del Consumer Electronic Show. I temi caldi sono noti e, a dirla tutta, sono gli stessi delle ultime uscite, con qualche necessaria e dovuta variazione al tema. Il 5G, per esempio, con la batteria annunciata di smartphone, tablet e notebook pronti ad operare con le reti mobili ultraveloci di quinta generazione. Molto ricca, come ormai da tradizione, la passerella che vedrà sfilare i prodotti per la casa connessa, il più ricettivo campo di applicazione dell'intelligenza artificiale sottoforma di speaker parlanti e dotati di assistenti virtuali (la novità di quest'anno dovrebbe essere il display integrato), e non meno numerosa sarà quella dei dispositivi indossabili. Interessante, quasi fosse un ritorno alle origini, il palinsesto in campo display: ai prototipi di TV con schermo trasparente e arrotolabili faranno pendant le new entry in ambito 8K e gli ultimi sviluppi sul fronte dei pannelli a cristalli liquidi in salsa Quantum Dot e Mini Led.

Apple HomeKit e la casa intelligente alla coreana
Se vogliamo, è una delle grandi novità del Ces 2020. Dopo 28 anni, Apple torna a calcare il palcoscenico di Las Vegas con l'intervento di uno dei manager di Cupertino (Bloomberg ha scritto di Jane Horvath, nell'ambito di un incontro sul tema della privacy) e obiettivo puntato sul sistema di gestione della casa intelligente HomeKit. Nessun dispositivo in rampa di lancio, dicono i bene informati, ma solo una presenza tangibile per dire ad Amazon e Google che sul fronte delle piattaforme ad attivazione vocale la casa della Mela c'è e vuole giocare la propria partita con Siri e tutti i prodotti della sua galassia.

La smart home, da anni, è terreno di caccia anche per i colossi tech coreani, che approfitteranno dell'occasione per mettere in mostra le ultime novità in fatto di elettrodomestici smart. In casa Samsung si vedrà all'opera l'ultimo arrivato della gamma Family Hub, il frigorifero intelligente che integra fotocamere dotate intelligenza artificiale per riconoscere le scorte e che dispensa consigli sui pasti, ricette, lista della spesa, diete e tutto ciò che può soddisfare i gusti personali dell'utente. Il tutto via smartphone tramite apposita app o direttamente sul display touch frontale, ora in grado di interagire con i dispositivi intelligenti sparsi per casa (l'azienda di Seoul assicura compatibilità con oltre mille prodotti) e abilitato a visualizzare anche i video ripresi dalle videocamere di sicurezza.

L'orto è indoor dentro l'elettrodomestico
Non c'è solo la cucina del futuro nella proposta di Lg a Las Vegas, dove all'insegna dell'intelligenza artificiale distribuita campeggiano i forni connessi InstaView ThinQ e i frigoriferi InstaView Craft Ice (con fabbricatore di ghiaccio incorporato) e InstaView ThinQ 2020 di seconda generazione, farciti di funzionalità pensate per l'intrattenimento domestico e una user experience ancora più snella, che prende forma con la possibilità di guardare dentro l'apparecchio (senza aprirne la porta) attraverso un pannello di vetro trasparente da 22 pollici che funge anche da display per visualizzare video, ricette e suggerimenti per la preparazione di pasti sulla base degli ingredienti disponibili.

Column Garden è un elettrodomestico sui generis per la coltivazione di alimenti sani in casa propria, un apparecchio a colonna che incorpora un sistema avanzato di controllo della luce, della temperatura e dell'acqua e pacchetti di sementi “all-in-one”, il tutto combinato a un'app dedicata al controllo della crescita di erbe aromatiche, piccoli ortaggi e verdure fresche.

La “visione unica del futuro” di Sony parte dalla Playstation 5?
Creatività e tecnologia come mai prima d'ora, per offrire nuove sensazioni ed emozioni. Il futuro sta arrivando. Il gigante giapponese si presenta a Las Vegas con un teaser molto ambizioso che per molti lascia aperta la porta, in occasione della conferenza stampa in programma il giorno 6, alla presentazione della PlayStation 5, console che vedrà il mercato solo per le prossime festività natalizie. I più ottimisti confidano nel fatto che Sony possa raccontare qualcosa di più sul “ray tracing” della nuova console, è cioè la tecnica di composizione geometrica delle immagini che va a calcolare il percorso dei raggi della luce quando interagiscono con le varie superfici.

Male che vada ci si potrà accontentare delle new entry nel campo dei televisori Oled (la nuova serie top di gamma AH) e 8K con a bordo Android Tv, delle cuffie con eliminazione del rumore WH-1000XM4 e, non ci sono però indicazioni ufficiali in tal senso, qualche esemplare della rinnovata famiglia di smartphone Xperia, fra cui è atteso una versione con sei fotocamere posteriori.

I Tv Oled si fanno piccoli e scendono dal soffitto
Come già negli anni passati, LG ha giocato d'anticipo svelando di fatto l'intero suo portafoglio di novità che porterà in vetrina a Las Vegas. Due, secondo molti addetti ai lavori, i prodotti degni di nota: il prototipo di Tv Oled avvolgibile che scende dall'alto e i nuovi modelli Oled da 48 pollici. Il primo sfrutterà lo stesso principio dell'apparecchio già visto al Ces 2019 e a Ifa per srotolarsi e arrotolarsi, con la sostanziale differenza che la base non sarà a pavimento bensì fissata al soffitto. Una sorta di telo per proiezione, insomma, con diagonale da 65 pollici e risoluzione 4K e contrasto definito eccellente.

Unitamente agli schermi arrotolabili per i cruscotti delle auto e a quelli trasparenti per le cabine degli aerei, è una primizia tecnica anche la seconda grande novità targata Lg, e cioè un pannello Oled che scende al di sotto della barriera dei 55 pollici (fino a 48, per l'appunto) e che punta a conquistare la fascia media del mercato, presidiata fino a oggi dai televisori a tecnologia Lcd e Led. Sulla famiglia 8K signature, sempre Oled, il salto in avanti risponde invece ai processori Alpha 9 di terza generazione per pilotare la tecnologia di deep learning di ottimizzazione di immagini e suono e l'upscaling 8K basato sull'intelligenza artificiale.

È firmata dalla cinese Tcl, infine, una proposta che chiede spazio nel sempre più variegato mondo dei pannelli a cristalli liquidi: il produttore si presenta al Ces con una batteria di apparecchi a tecnologia QLed 8K e Mini-Led di nuova generazione, e quindi schermi che sfruttano (nel primo caso) la retroilluminazione a Led con Quantum Dot e (nel secondo) una tipologia particolare di diodi dalle dimensioni sensibilmente ridotte rispetto a una soluzione convenzionale.

Smartphone dalle fotocamere invisibili
Il Samsung Galaxy S20, che nella nomenclatura del produttore coreano prenderà il posto del Galaxy S11, è il botto forse più importante atteso in campo mobile per l'anno appena iniziato. L'annuncio del nuovo smartphone è “ufficiosamente” previsto per l'11 febbraio ma sono in molti a credere che nel corso del keynote del 6 gennaio si parli in qualche modo anche di questo device nel mezzo di una presentazione che verterà, fra le altre cose, sulle capacità di una rinnovata intelligenza artificiale (denominata Neon) e di chip con connettività 5G integrata.

Debutterà in anteprima mondiale a Las Vegas, invece, il Concept One di OnePlus, il cui vezzo già svelato ufficialmente è quello di rendere “invisibili” le fotocamere posteriori, grazie alla capacità di cambiare colore del vetro che le ricopre. Dettagli più precisi su questo sistema non ne sono stati svelati, ma i bene informati ipotizzano la presenza di tecnologia elettrocromica, già diffusa nel mondo dell'automotive, che permette di alterare elettricamente il colore di una superficie in vetro.

Anche i pc portatili perdono le cornici
Qualcuno lo ha definito il notebook più portatile in assoluto: il Dell XPS 13 2020 ha una peculiarità ben definita e non è certamente solo quella di essere il più piccolo e sottile computer da 13 pollici mai realizzato dal produttore texano. Il display InfinityEdge di cui è dotato presenta bordi praticamente nulli su tutta la scocca e conserva al contempo le finiture eleganti realizzate con alluminio anodizzato, fibra di carbonio, fibra di vetro e copertura Corning Gorilla Glass temprata. Il vantaggio è soprattutto di ordine funzionale: nonostante il display in formato 16:10, la superficie utile aumenta fino a 13,4 pollici di diagonale mentre le dimensioni effettive rimangono quelle di un modello tradizionale da 11 pollici. Il prezzo di listino? Più che accettabile, 1.000 dollari.

Qualcosa meno (830 dollari) costerà un altro portatile che sfilerà al Ces 2020, e precisamente il Galaxy Book Flex Alpha di Samsung, un convertibile 2 in 1 con schermo QLed da 13,3 pollici, processori Intel Core di decima generazione e un peso di soli 1,19 chilogrammi.

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