Farmaceutica

Dompé e Mike Platt investono 54 milioni di dollari in Engitix

La collaborazione coinvolgerà anche la piattaforma di intelligenza artificiale Exscalate, ideata dalla casa farmaceutica italiana e prevede lo sviluppo di farmaci contro la fibrosi e i tumori solidi del fegato

di Cristina Casadei

3' di lettura

Da piattaforma tecnologica ad azienda biofarmaceutica con una pipeline di prodotti. Engitix Ltd, l’azienda biofarmaceutica britannica che ha già sviluppato una piattaforma di scoperta di bersagli farmacologici a matrice extracellulare umana (ECM, Extracell human matrix) è pronta a fare un nuovo salto che avverrà grazie al sostegno di due investitori, uno italiano, il gruppo Dompé farmaceutici, e uno americano, Netherton Investments, il fondo che investe per conto di Mike Platt, co-fondatore di BlueCrest Capital: insieme hanno annunciato che investiranno in Engitix 54 milioni di dollari.

Una collaborazione strategica per Dompé

In particolare, l’accordo di Dompé con Engitix include sia un investimento che una collaborazione strategica di ricerca e sviluppo pluriennale e multiprogramma per supportare l’identificazione di nuovi trattamenti contro la fibrosi e i tumori solidi associati al fegato. L’investimento prevede che il gruppo farmaceutico italiano possa beneficiare dei risultati clinici e commerciali e di royalties sui prodotti commercializzati sviluppati nell’ambito della collaborazione.

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L’intelligenza artificiale di Exscalate

La collaborazione prevede che Dompé fornisca l’accesso diretto a sue strutture, risorse e competenze, tra cui la piattaforma Exscalate, nata in Italia e che utilizza Intelligenza artificiale e supercomputing per accelerare la progettazione di farmaci. Per la piattaforma italiana, che è in grado di progettare nuove molecole capaci di interagire specificamente con un tessuto o regolare l’attività biologica di una cellula o una proteina, si tratta di un nuovo importante progetto che ne rafforza il ruolo. Exscalate ha consentito a Dompé di accelerare la progettazione di farmaci e di identificare nuove applicazioni per entità molecolari esistenti per le quali la sicurezza potenziale è ben consolidata, riducendo il tempo che passa dall’identificazione di una minaccia per la salute allo sviluppo rapido di nuovi farmaci. Tra le ultime operazioni c’è quella con Aramis biosciences che utilizza la molecola A197, identificata da Exscalate, attraverso un percorso che è stato accelerato di almeno 4 volte grazie all’uso della piattaforma italiana: la settimana scorsa per la molecola A197 è arrivata l’autorizzazione dalla Fda americana per la sperimentazione sull’uomo.

L’interazione dei team

Come ci spiega Marcello Allegretti, chief scientific officer di Dompé, la collaborazione e l’investimento in Engitix combina due elementi che sono nelle corde del gruppo farmaceutico. Il primo è «migliorare la vita delle persone», il secondo è «collaborare con i migliori team accademici e industriali per accelerare la ricerca che porterà nuove risposte a malattie ancora in cerca di cure». L’interazione del team di Dompé con quello di Engitix consentirà di «combinare la potenza di Exscalate con la profonda comprensione che Engitix può vantare sulla fibrosi e sul microambiente dei tumori solidi. La potenza della sua piattaforma ECM - continua Allegretti - ci consentirà di accelerare la traduzione clinica degli obiettivi oltre le nostre quattro aree terapeutiche interne chiave di oftalmologia, disturbi metabolici, oncologia e gestione del dolore».

La storia di Engitix

Utilizzando la sua piattaforma ECM, Engitix ha portato avanti la ricerca su patologie epatiche come la colangite sclerosante primaria, l’adenocarcinoma, le metastasi epatiche e il carcinoma epatocellulare, oltre a programmi di scoperta di farmaci associati nella fibrosi e nei tumori solidi. «Questo finanziamento e la nuova partnership con Dompé ci consentono di continuare la nostra evoluzione da piattaforma a società multi-asset e multiprogramma in fase preclinica e di continuare a dimostrare il valore della nostra piattaforma ECM», dice Giuseppe Mazza co-fondatore e ceo di Engitix che sottolinea l’importanza di avere il sostegno continuo di Mike Platt e, oggi, di Dompé come partner e investitore. «Questo - continua Mazza - ci consentirà di far avanzare i nostri programmi preclinici rispetto agli obiettivi identificati utilizzando la nostra piattaforma ECM attraverso la selezione dei candidati e i nuovi studi clinici». A completare il progetto,ci sarà l’ingresso nel consiglio di amministrazione di Engitix di Gianluca Rossetti, corporate business development director di Dompé e di Mike Platt, co-fondatore e amministratore delegato di BlueCrest Capital Management.

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