Il fondatore Furlan

Doni di Natale, i City Angels si infuriano: «Salvini presente a nostra insaputa»

«Non sapevo che ci sarebbe stato il senatore Salvini. Quando l'ho saputo - ha detto il fondatore Furlan - non ho avuto piacere e anzi, mi sono girate le balle perché è stata una cosa fatta a mia, a nostra completa insaputa»

Doni di Natale, il fondatore dei City Angels si infuria: «Salvini presente a mia insaputa»

2' di lettura

Salvini che consegna il giorno di Natale, a Milano, le borse rosse dei City Angels cariche di doni alimentari alle persone meno abbienti. Il leader della Lega che scende dal furgone e si fa fotografare con Daniela Javarone, madrina dei City Angels, con i pacchi alimentari in mano. O mentre la Jacovone regge un ombrello rosso per proteggere il leader della Lega dalla pioggia. Salvini di fronte alla ressa di microfoni che rilascia interviste. Salvini che rilancia su twitter foto e messaggi delle sue ore trascorse con chi non ha niente. Immagini che proprio non sono piaciute al presidente e fondatore dell’associazione benefica City Angels Mario Furlan: l’iniziativa, ha spiegato, «è stata una cosa fatta a mia, a nostra completa insaputa».

Il fondatore dell’associazione benefica era all’oscuro dell’iniziativa di Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini, insomma, ha partecipato alla consegna natalizia di pacchi dono dei City Angels per gli anziani di Milano, all’insaputa dell’organizzazione. «Ho scoperto come voi - ha spiegato Furlan in un video pubblicato sui canali social dei City Angels - che la nostra madrina Daniela Javarone è andata con Matteo Salvini a portare i pacchi dono agli anziani soli. Daniela è nostra madrina dal 2004 e da allora, ogni Natale, fa una cosa molto bella, porta questi pacchi dono a 120 anziani soli. Ci chiede di mettere a disposizione un nostro furgone e un nostro angelo che lo guidi». Ma quest'anno, ha precisato Furlan, «non sapevo che ci sarebbe stato con lei il senatore Salvini. Quando l'ho saputo, non ho avuto piacere e anzi, mi sono girate le balle perché è stata una cosa fatta a mia, a nostra completa insaputa. Spero di essere stato chiaro su questo».

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La polemica del pacco distribuito a caso

Ed è polemica per la gaffe del leader legista Matteo Salvini nella consegna di un pacco a una signora di colore. Secondo gli attacchi sul web il giorno di Natale il leader della Lega sarebbe entrato nel cortile di un condominio milanese e avrebbe consegnato un sacchetto con beni a una signora di colore - iniziali del nome T. W. S. - facendosi scattare una foto e pubblicandola sui social. Secondo alcuni media Salvini l’avrebbe scambiata per una clochard. Secondo l'ufficio stampa del senatore Salvini la notizia sarebbe falsa. Il figlio della signora avrebbe denunciato l’accaduto su facebook: «Quel genio del male di Morisi - si legge nel post - ha fatto una foto del suo capitano con mia madre nel nostro cortile mentre gli donava un regalo offerto da altri. Vi ricordo che mia madre non è una clochard che vive in mezzo alla strada, ma in quanto nera è utile alla loro propaganda buonista».

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