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Donne imprenditrici, stage anche a Stanford

Innovazione digitale e networking per ridurre i divari di genere

di L.I.


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(Sergey Nivens - stock.adobe.com)

3' di lettura

È un mix di servizi e opportunità distitive quelle che BnpParibas ha messo in piedi per i suoi key client. Vale a dire il segmento di clienti che affidano alla banca oltre 25 milioni di capitali. A livello mondiale il Wealth Management di Bnp Paribas oggi può contare su 390 miliardi di euro, ed è il primo operatore in Europa. In Italia la divisione Bnl-Bno Paribas Pb e Wealth Menagement ha chiuso il 2019 con masse oltre i 34 miliardi. Di questi asset 5 miliardi sono relativi a Key Client e 5 ai Grandi Patrimoni (clienti con patrimoni dai 5 ai 25 milioni). Ma cosa chiedono questi clienti e li si intercetta? «La risposta è articolata perché si va dai servizi di corporate finance, agli investimenti nel digitale e nelle start up, nel real estate e alle opportunità di new business ma sopratutto all’accesso a network esclusivi - sotto Elena Goitini, da alcuni mesi alla guida della divisione - che grazie alla nostra presenza internazionale spesso riusciamo ad esaudire».

Tra i progetti più interessanti c’è ad esempio la partecipazione al Women Entrepreneur Program di Stanford, un programma di una settimana in cui ci si confronta con altre imprenditrici che arrivano da tutto il mondo ma anche con 40 donne leader da tutto il mondo. «Lo scorso anno dall’Italia hanno partecipato 5 imprenditrici che a marzo - aggiunge Goitini - potranno rincontrarsi a Parigi e avranno concrete opportunità di business con un network di oltre 200 donne imprenditrici. E ancora hanno a disposizione un Certificate dalla Stanford Graduate School of Business».Il programma con Stanford è partito nel 2015. Ad oggi dall’Italia sono stati coivolti 15 soggetti. E ancora sempre alle donne è dedicato il Bnp Paribas Global Prize for Women Entrepreneurs (nel 2018 è stata premiata Laura Melis) creato per mettere in evidenza il ruolo che le donne imprenditrici svolgono per le generazioni future, per ispirare l'imprenditoria futura e per promuovere le donne in ambito imprenditoriale. Sempre per favorire la leadership al femminile e ridutte i gap di genere a marzo con la Ortygia Business School di Siracusa, fondata da Lucrezia Reichlin, sarà realizzato un weekend per le clienti donne e loro partner, con workshops a cura di Mette Stuhr, professore di Organisational Behaviour presso Insead.

«Siamo anche impegnati nella costituzione di una community di Women in Global Markets (interna a Bnpp) che sarà presto attiva nell'organizzazione di eventi, recruiting e formazione al femminile - aggiunge Goitini - mentre da anni con Bnpp Cardif opera Mia – Miss in action, programma di accelerazione dedicato alle startup al femminile, promosso da Digital Magics e dal Gruppo Bnp Paribas con l’obiettivo di supportare la creazione di imprese digitali tecnologiche fondate o che abbiano per la maggioranza del team una rappresentanza femminile». L’idea nasce dal fatto che nell’ecosistema dell’innovazione italiano le imprenditrici sono ancora molto poche: infatti secondo le recenti rilevazioni del Mise, solo il 13,5% è costituito da donne.

Sempre a supporto delle donne imprendistrici la divisione organizza breakfast informali con alcune manager di Bnp Paribas per confrontarsi sul tema della diversity, raccogliere esigenze e messaggi su diversity e inclusion. «Siamo impegnati- conclude Goitini - per creare una nuova generazione di imprenditrici di cui il nostro Paese possa andarne fiero».

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