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Londra, parte la Elizabeth Line: un «passante» record da 100 km costato 25 miliardi (e 13 anni di attesa)

Costata 20 miliardi di sterline, tra ritardi e molte polemiche, la nuova metropolitana ferroviaria rivoluzionerà lavoro e pendolari: 40 miliardi di benefici attesi e milioni di automobili in meno

di Simone Filippetti

(AFP)

4' di lettura

Una nuova linea metropolitana lunga 100 chilometri: a Londra apre la più grande infrastruttura di trasporto pubblico d’Europa. Il 24 maggio 2022 sarà una giornata storica: verrà inaugurata la Elizabeth Line, linea ferroviaria scoperta e sotterranea che taglia da Est a Ovest l’immenso agglomerato urbano della capitale. È un’opera infinita e costosa che finalmente vede la luce.

Esultano pendolari e ambiente

Da alcuni giorni, sulla iconica mappa della «tube» di Londra sono comparse delle nuove rette in un color viola pallido: è la nuova linea che si aggiunge alle oltre 20 già esistenti. La sovrana Elisabetta II in persona, a metà maggio, è andata a visitare l’imminente metropolitana. E poco prima delle 6:30 di martedì 24 maggio, i cancelli saranno finalmente aperti ai comuni passeggeri. Dopo decenni di pianificazione, 13 anni di costruzione e quasi 20 miliardi di sterline spesi (circa 25 miliardi di euro), l’atteso Crossrail, ribattezzato in onore del monarca più longevo di tutta la storia della corona britannica, è pronto a far sferragliare in convogli: da Reading, città satellite nella conurbazione di Londra fino a Shenfield, nella contea dell’Essex, il tragitto giornaliero di milioni di pendolari farà un enorme salto di qualità. Respira anche l‘ambiente: altrettanti milioni di automobili in meno sulle strade e tonnellate di Co2 risparmiata.

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Inaugurazione parziale

C’è anche il rovescio della medaglia: dei 100 chilometri di linea, solo una parte entrerà in funzione ora. E per compiere l’intero tragitto bisogna cambiare treno 2 volte. Solo in autunno, la linea sarà davvero del tutto operativa. Ma la notizia importante è che lo snodo cruciale di tutta l’opera ora è aperto: le 13 miglia (circa 20 km)di tunnel scavate sotto il centro di Londra, scandito da 9 nuove stazioni e treni a controllo digitale che offrono uno spazio e una velocità di cui i passeggeri della metropolitana di Londra, notoriamente pigiati come sardine tra effluvi vari, non hanno mai goduto. Quando la linea andrà a pieno regime, Canary Wharf, la city finanziaria con i grattacieli delle grandi banche d’affari, sarà collegata all’aeroporto di Heathrow in meno di 50 minuti. Una rivoluzione dei mezzi pubblici.

(Rasid Necati Aslim/AFP)

Imitazione (in ritardo) di Parigi e Milano

La Elizabeth Line è stata ispirata alla RER di Parigi, ma porta gli standard del trasporto pubblico a un gradino ancor più elevato: treni lunghi 205 metri, con imbarco a livello della piattaforma per sedie a rotelle o passeggini, senza il famigerato “mind the gap”; e porte alte senza doversi chinare, trasporteranno fino a 1.500 persone ciascuno con una frequenza ogni cinque minuti. A ben vedere, Londra “copia” il passante ferroviario di Milano con 25 anni di ritardo: nella capitale economica d’Italia la Linea S fu aperta sotto il governo dell’Ulivo e il sindaco Gabriele Albertini. Per una volta il Belpaese ha fatto da apripista. E il Regno Unito non solo insegue ma si è anche anche un po’ italianizzato. A un certo punto la Elizabeth Line era diventata la Salerno-Reggio Calabria britannica: lavori infiniti, costi sempre più alt. Sembrava che non dovesse essere mai completata tra continui annunci di slittamenti sulla tabella di marcia. Anche l’efficiente Londra ha scoperto come le Grandi Opere stiano diventando sempre più complesse e difficili da costruire nei paesi avanzati e molto urbanizzati. La Elizabeth Line è la prima nuova metropolitana in 40 anni: l’ultima linea era stata la Jubilee Line che risale al 1979 (con un’estensione e la nuova stazione di Westminster nel 1999).

La nuova metropolitana della Regina

La nuova metropolitana della Regina

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Negli ultimi tre anni, tra ritardi e spese eccessive, il grande vanto dell’ingegneria britannica aveva subìto un duro colpo. Girava una storiella irriverente a Londra: che la Regina, 96enne prostrata dalla morte del Principe Filippo e dal Covid, che molti vorrebbero veder abdicare, non sarebbe potuta scomparite fino a che la nuova metropolitana col suo nome non fosse stata completata. La barzelletta è stata finalmente smentita. C’era anche da abbattere un ennesimo record per la Regina che di record ne ha accumulati più di tutti: è la sola sovrana a cui è stata dedicata una metropolitana in vita. L’unico altro caso di linea con il nome di una regina, la Victoria Line, è in realtà stata costruita negli Anni ’60, mezzo secolo dopo la morte della sovrana.

Impatto economico

Dopo quasi mezzo secolo, il «passante» ferroviario di Londra è un’opera mastodontica, che segna una tappa fondamentale nell’ingegneria e nell’architettura sotterranea: immense scale mobili che scendono a grande profondità; sale sotterranee dalle volte altissime. Tfl, la società londinese dei trasporti pubblici, si è fatta perdonare polemiche e ritardi. La Elizabeth Line è anche un grande volano dell’economia, a partire dal mercato immobiliare. Attorno alle future stazioni di Crossrail, i prezzi delle case sono più che raddoppiati in un decennio, da Londra est a Londra ovest, mentre nel resto della metropoli l’aumento medio degli immobili è stato “solo” del 55%. Il ministro dei trasporti, Grant Shapps, prevede che la linea porterà all’economia del Regno Unito una spinta di oltre 40 miliardi di sterline.

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