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Dopo l’ok a von der Leyen si apre la partita della scelta dei commissari: ecco tutte le tappe

Una volta individuati dai governi Ue, d’intesa con la presidente della Commissione, i commissari passeranno al vaglio delle commissioni dell’Europarlamento. Il via libera non è scontato

di Andrea Marini


Von der Leyen nuova presidente Commissione Ue

2' di lettura

Con l’elezione (sul filo) della tedesca Ursula von der Leyen, per la nuova Commissione Ue non sono finiti i passaggi delicati . Dopo l’ok di Strasburgo alla nuova presidente, ora toccherà al delicatissimo gioco di equilibri tra i governi europei per individuare i nomi dei commissari (uno per ogni paese) e, soprattutto, per assegnare il corrispondente incarico (le deleghe sono distribuite formalmente dalla presidente). Inizieranno i colloqui informali e forse serviranno uno (fine luglio) o più (anche fine agosto) riunioni straordinarie del Consiglio europeo per trovare la quadra. Poi toccherà all’esame, decisivo, del parlamento europeo.

IL RITRATTO - Chi è Ursula von der Leyen, fedelissima di Angela Merkel

Luglio-agosto: l’accordo tra i governi europei
Una vota eletta al vertice della Commissione Ue, Ursula von der Leyen procederà ora alla individuazione dei commissari Ue, di comune intesa con il Consiglio europeo (che riunisce i capi di Stato e di governo dei paesi Ue). Serviranno probabilmente una o più convocazioni straordinarie: nel 2014, cinque anni fa, furono necessari due appuntamenti prima di trovare la quadra, uno a fine luglio e uno a fine agosto.

16 settembre: il voto sui commissari Ue
Trovato l’accordo tra i governi Ue, probabilmente il 16 settembre il Parlamento Ue inizierà la procedura di esame dei candidati alla composizione della nuova Commissione. I candidati verranno auditi dalle commissioni competenti dell’Europarlamento che dovranno dare il via libera con un voto. Un iter non scontato, visto che in passato sono stati già bocciati quattro commissari (anche l’italiano Rocco Buttiglione).

VIDEO - Ue, Von der Leyen eletta anche grazie ai voti dei deputati M5s

17-18 ottobre: il via libera del Consiglio europeo
Il 17-18 ottobre, nel Consiglio europeo di Bruxelles i capi di Stato e di governo della Ue prenderanno atto della futura compagine della Commissione, così come uscita dal vaglio dell’Europarlamento, e nomineranno l’Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune (una sorta di ministro degli Esteri della Ue), di comune accordo con il presidente della Commissione.

21-23 ottobre: il voto dell’Europarlamento sulla Commissione Ue
Entro il 24 ottobre (probabilmente tra il 21 e il 23) il Parlamento approverà il nuovo esecutivo comunitario (formato da un Commissario per ognuno dei 28 stati della Ue, compreso il presidente e l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, già individuato nello spagnolo Josep Borrell). Si tratta di una sessione plenaria a Strasburgo che voterà sull’insieme della nuova commissione.

L’APPROFONDIMENTO - L’intesa tra i governi sui vertici Ue

1° novembre: entra in carica la nuova Commissione
Il 1° novembre entrerà ufficialmente in carica la nuova Commissione. Sempre il 1° novembre entrerà incarica anche il successore di Mario Draghi al vertice della Bce, la francese Christine Lagarde. L'ultimo avvicendamento nei vertici Ue è previsto per il 1° dicembre, quando entrerà il carica il nuovo presidente del Consiglio europeo, il liberale belga Charles Michel, il cui ruolo è di coordinare i lavori dell'organismo stesso.

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