la giornata dei mercati

Borse in rosso dopo novembre record, Dow al top da 33 anni. A Piazza affari affonda Unicredit (-5%)

Dopo i fuochi d’artificio di novembre, in cui le Borse mondiali hanno guadagnato come mai nella loro storia, i mercati europei chiudono l’ultima seduta del mese arretrando leggermente. Euro a 1,19 dollari, spread risale a 118 punti

di Enrico Miele

La Borsa, gli indici di oggi 30 novembre 2020

Dopo i fuochi d’artificio di novembre, in cui le Borse mondiali hanno guadagnato come mai nella loro storia, i mercati europei chiudono l’ultima seduta del mese arretrando leggermente. Euro a 1,19 dollari, spread risale a 118 punti


3' di lettura

Dopo i fuochi d’artificio di novembre – periodo in cui le Borse mondiali hanno guadagnato come mai nella loro storia – i mercati europei si prendono una pausa sul finale e chiudono l’ultima seduta del mese arretrando leggermente, mentre a Milano tiene banco il futuro di UniCredit, che scivola del 5% trascinando al ribasso l’intero indice. Una frenata che non intacca il periodo d’oro dei listini innescato, nel pieno della seconda andata, dai progressi sul vaccino, la cui somministrazione potrebbe iniziare a breve. La speranza di un rapido ritorno alla normalità ha messo di ottimo umore gli investitori, con l'indice MSCI World salito del 13% a novembre e il Dow Jones avviato verso il suo miglior mese dal 1987. A dimostrazione di quanto i tempi del vaccino siano stretti, Moderna ha confermato che la sua cura anti-Covid è efficace al 94,1%, chiedendo l’autorizzazione in Usa ed Europa. Nell’ultima seduta del mese, però, a frenare il Ftse Mib (-1,3%) sono state le banche e le tensioni al vertice dell’istituto di piazza Gae Aulenti.

UniCredit sotto pressione, vendite su Poste

A Piazza Affari è stata sotto pressione Unicredit, la peggiore del Ftse Mib: secondo Il Sole 24 Ore il confronto di domenica tra i consiglieri sulla governance non ha prodotto risultati, ma la discussione dovrebbe ripartire mercoledì 2 dicembre in comitato nomine. Al centro del confronto il futuro del ceo Mustier visto che le strategie del manager francese non sarebbero completamente condivise dall'attuale board della banca. Mps è arrivata a guadagnare anche il 6% (poi ha chiuso a +3%) sulla prospettiva che una aggregazione con Unicredit si avvicini. Giù intanto Poste Italiane visto che tra i nomi circolati per una eventuale sostituzione di Mustier ci sarebbe il ceo di Poste Matteo Del Fante (ma la società smentisce).

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Pirelli promossa da Imi, bene Diasorin

Pirelli ha chiuso in cima al Ftse Mib grazie alla raccomandazione positiva espressa dagli analisti di Banca Imi. «L'esposizione di Pirelli verso gli Stati Uniti, che finora ha mostrato una resilienza relativamente buona, e soprattutto verso la Cina, che da aprile ha iniziato a crescere anno su anno e si prevede continuerà a migliorare nel 2021, offre una maggiore visibilità sull'anno prossimo a livello di profitti/perdite e free cash flow», si legge in un report.

A passo rapido per tutta la seduta DiaSorin, alla finestra in attesa di sviluppi sul fronte dei vaccini, mentre sono andate in rosso Recordati e Amplifon. Il ribasso del petrolio ha messo sotto pressione i titoli del comparto come Saipem e Eni.

Prezzo petrolio - Wti
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Petrolio, riunione Opec+ sui livelli di produzione

Sotto pressione il petrolio in attesa della riunione dell'Opec+, durante la quale i Paesi dell'Opec e gli alleati, Russia in testa, dovranno decidere se estendere al 2021 i tagli della produzione. Attenzione al tema del rispetto degli accordi mentre la Libia sta incrementando rapidamente il proprio output. I prezzi sono in discesa visto che ancora un accordo non è stato trovato. Wti gennaio sotto i 45 dollari al barile, Brent gennaio sotto i 48 dollari al barile.

In Cina accelera il manifatturiero

Accelera l'attività manifatturiera cinese a novembre, arrivando al livello più alto in oltre tre anni e confermando la ripresa economica nel Paese. L'indice Pmi per il mese di novembre si è attestato a 52,1 punti contro i 51,4 del mese precedente, segnando il miglior risultato da settembre 2017 e battendo le stime degli analisti che si aspettavano 51,5 punti (un numero maggiore di 50 indica un'espansione dell'attività e, al di sotto, rappresenta una contrazione).

Spread chiude in rialzo a 118 punti

Chiude in rialzo lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts, complice il cambio del BTp decennale di riferimento. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il nuovo decennale italiano benchmark, il BTp 1 aprile 2031 e il pari durata tedesco è indicato a 118 punti base, in rialzo dai 113 punti base dell'ultimo closing, calcolato sul precedente titoli di riferimento. In aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark che termina la giornata allo 0,62% rispetto al minimo storico dello 0,56% segnato venerdi' scorso.

Un novembre da record per le Borse mondiali

I mercati azionari si apprestano a chiudere un novembre da record. L’indice Msci World delle Borse mondiali ha messo a segno un rialzo del 12 per cento. Un exploit, quello dei listini globali, che ha avuto epicentro l’Europa colpita dalla pandemia. Negli ultimi 30 giorni l’indice Stoxx 600 ha guadagnato il 14% con i listini dei Paesi più vulnerabili, Milano e Madrid, a guidare la corsa con rialzi rispettivamente del 24 e del 27 per cento.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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