La lettera a Draghi

Dopo Osaka 2025 Roma si candida per Expo 2030

Accordo tra Raggi, Gualtieri, Michetti e Calenda

di Gerardo Pelosi

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3' di lettura

Dopo l'Expo di Dubai che si terrà nel 2021 (con un anno di ritardo, causa Covid) e quello già assegnato alla città giapponese di Osaka del 2025, Roma si candida presso il Bie per ospitare l'Expo del 2030. Ma la novità è che, per una volta, c'è pieno accordo tra tutti i candidati sindaci della capitale a portare avanti la candidatura.

La lettera a Draghi

In una lettera al premier Mario Draghi i candidati sindaci Virginia Raggi, Roberto Gualtieri, Enrico Michetti e Carlo Calenda chiedono di candidare l'Italia e la sua capitale ad ospitare l'Esposizione universale nel 2030. Si tratta dicono i candidati, di «una grande opportunità per il rilancio definitivo di Roma come importante metropoli internazionale, in grado di attrarre investimenti, proporre al mondo grandi progetti di innovazione e rigenerazione urbana, rilanciare il lavoro e l'economia dell'intero Paese».«Abbiamo la possibilità – scrivono a Draghi i candidati - di coniugare due eventi eccezionali come il Giubileo del 2025 e l'Expo 2030. Non possiamo perdere un'occasione irripetibile. E noi siamo pronti a lavorare insieme per coglierla. È necessario che le Istituzioni e le forze politiche, sociali e produttive del Paese siano unite per avanzare una candidatura solida, capace di presentare l'Italia e Roma come modelli per lo sviluppo futuro delle città e delle società contemporanee, in un'ottica di sostenibilità e inclusione», concludono i candidati a sindaco della Capitale.

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Il precedente del no alle Olimpiadi della sindaca Cinque Stelle

La Raggi in più di un'occasione ha spiegato che il suo “no “ alle Olimpiadi era dovuto al fatto che i giochi olimpici richiedono investimenti notevoli per i quali non c'è alcuna sicurezza di un ritorno economico a differenza dell'Expo che può portare prestigio e ricchezza alla capitale.

Gualtieri: chiunque vincerà porterà avanti questo progetto

«Chiunque vincerà – ha precisato Gualtieri al termine di un incontro con la Raggi - porterà avanti questo progetto. Naturalmente serve che Roma adesso faccia bene il suo lavoro per poi presentare la candidatura. Io sono disponibile a dare una mano per una candidatura forte».

Michetti:Roma miglior palcoscenico per qualsiasi evento internazionale

Roma, ha sottolineato Enrico Michetti, «è il miglior palcoscenico per qualsiasi grande evento internazionale. Per questo, è stato un grave errore rinunciare alle Olimpiadi del 2024. Con i grandi eventi si creano importanti opportunità di sviluppo economico, infrastrutturale, culturale ed occupazionale. Adesso - ha aggiunto - dobbiamo far sì che il Giubileo del 2025 sia organizzato in maniera impeccabile e precisa. Inoltre, in questa stessa ottica, penso sia necessario fare tutto il possibile per portare l’Expo 2030 nella Capitale».

Calenda: progetto di cui la capitale ha bisogno

Anche Calenda ha accolto l'idea di Virginia Raggi: «Siamo qui – ha detto -per dare sostegno istituzionale ad un importante progetto di cui Roma ha bisogno». Sul fronte imprenditoriale il presidente di Unindustria, Angelo Camilli ha accolto con entusiasmo l'iniziativa che cede la condivisione di un prestigioso obiettivo da parte dei candidati sindaci che dimostra un alto senso delle Istituzioni.

L’ambasciatore in prima linea nella partita con il Bie

A guidare la battaglia politico-diplomatica con il Bie per la candidatura di Roma da gennaio è l'ambasciatore Giuseppe Scognamiglio che dirige i rapporti con i grandi investitori nazionali e internazionali per attirare investimenti a Roma. In questa veste Scognamiglio ha puntato su tre opportunità nel decennio: il Pnrr, il Giubileo del 2025 e l'Expo universale 2030.

Già due incontri con le imprese

Si sono già tenuti due incontri con le imprese, il primo con 120 manager e imprenditori all'Auditorium il 25 maggio scorso e il secondo il 15 giugno con un nucleo operativo di 40 imprese e terzo settore, con il quale Scognamiglio sta portando avanti progetti di sviluppo che «ci facciano arrivare al 2025 e al 2030 non in modo improvviso ma sviluppando una progettualità graduale e coerente, attraverso una sinergia pubblico-privato virtuosa e costante».

I punti di forza della candidatura

L'obiettivo è portare Roma tra le prime 10 città smart del mondo facendo leva sulle caratteristiche già note della capitale d'Italia: una città orizzontale, verde, che deve organizzarsi per attirare capitale umano e non solo turisti. Si tratterebbe infatti di un evento che metterebbe Roma al centro del mondo, per un anno, vetrina di innovazione e modernità nella gestione di comunità articolate, che devono sviluppare ricerca, impresa, qualità della vita. Una sfida che va sottratta alla polemica politica: di qui la scelta di affidarne la gestione a un tecnico con importanti trascorsi nella diplomazia e nella finanza. Una sfida che comincia sotto questa amministrazione e dovrà svilupparsi attraverso due Amministrazioni successive. La competizione con altri grandi paesi (Russia, Arabia Saudita, e Corea del Sud) non può che essere gestita da un intero paese compatto, Governo, Regione, Comune, sistema delle imprese e terzo settore.


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