ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’attacco di padre Georg Gänswein

Dopo Ratzinger, la Chiesa tedesca fa quadrato attorno a Papa Francesco

Da monsignor Georg Baetzing, vescovo di Limburgo e presidente della Conferenza episcopale tedesca, nessun invito particolare a don Georg ad unirsi al club dei vescovi tedeschi

In migliaia ai funerali del Papa emerito la folla: "Santo subito"

2' di lettura

Nelle ore in cui si consuma l’attacco del segretario personale di Benedetto XVI, padre Georg Gänswein, a papa Francesco («Fece di me un prefetto dimezzato»), la Chiesa tedesca fa quadrato attorno a Bergoglio.

La Conferenza episcopale tedesca promuove la messa esequiale per Ratzinger

La messa esequiale per il Papa Emerito Benedetto XVI è stata «toccante», l’omelia di papa Francesco «molto spirituale, profonda», «come era tipico anche di Benedetto». Francesco lo ha citato «ben 4 volte» e il discorso «sarebbe sicuramente piaciuto allo stesso Ratzinger» che aveva chiesto un funerale sobrio. Ne è convinto monsignor Georg Baetzing, vescovo di Limburgo e presidente della Conferenza episcopale tedesca, che si è detto molto soddisfatto anche per la composizione di tutto rispetto della delegazione ufficiale del suo Paese al rito in piazza San Pietro che ha incluso non solo il presidente della Repubblica Franck Walter Steinmeier, ma anche il Cancelliere Olaf Scholz.

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Compatti attorno al Papa regnante

Detto ciò, l’impressione che emerge dal punto stampa che la conferenza dei vescovi del Paese di origine del 265/esimo Pontefice della Chiesa cattolica, è di un episcopato tedesco che comunque si compatta attorno al Papa regnante, respingendo innanzitutto i tentativi di fare delle due figure, Benedetto e Francesco, due simboli uno del conservatorismo e uno del progressismo.

La contrapposizione tra Benedetto e Francesco? «Sono forzature»

«Non trovo giusto mettere Benedetto tra i conservatori e Francesco tra i progressisti, sono forzature», spiega Baetzing. Il grido “Santo subito” che si è levato in piazza San Pietro? «Abbiamo una bella regola nella Chiesa - risponde - che è quella di aspettare cinque anni dal momento della morte per iniziare una causa di canonizzazione». Nessuna menzione, quindi, alla possibilità che i Pontefici concedano una dispensa come Benedetto ha fatto nei confronti del predecessore Giovanni Paolo portato poi sugli altari da Francesco. Papa Bergoglio potrebbe cambiare stile dopo la morte del Pontefice Emerito? «Non credo, perchè dovrebbe? Il suo stile è quello della sinodalità e su quello andrà avanti».

Papa Francesco sul sagrato presiede i funerali di Ratzinger

Nessun invito a don Georg ad unirsi al club dei vescovi tedeschi

E ancora, alla prevedibile domanda su quale possa essere il futuro ecclesiastico di mons. Gaenswein, il capo dei vescovi tedeschi si limita a un laconico: «Dipende dal diretto interessato e da chi prende queste decisioni nella Curia vaticana». Insomma, nessun invito particolare a don Georg ad unirsi al club dei vescovi tedeschi. Mons. Baetzing non si sottrae comunque dal commentare anche l’uscita shock di Gaenswein, proprio a ridosso delle esequie, secondo cui il Motu proprio “Traditionis Custodes” con cui Francesco ha operato una stretta sulla messa in latino liberalizzata invece da Benedetto nel 2007, avrebbe spezzato il cuore a Ratzinger: «Benedetto XVI aveva forse più a cuore tutti coloro che tengono alle tradizioni, ma c’erano molti riti e Francesco ha voluto mettere fine a questa confusione nel segno del Concilio Vaticano II».

Infine, una domanda riguarda il testamento spirituale del Papa Emerito, la parte in cui chiede perdono per i suoi peccati. A che cosa poteva riferirsi? «Non è compito di noi umani ergerci a giudici».

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