NUOVA MISSIONE

Dopo Salvini, Moavero in Libia: Italia in pressing per sfilare il paese alla Francia

di Andrea Carli

Il ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi ha incontrato a Tripoli il suo omologo libico Taher Siyala (foto Epa)

2' di lettura

E due. Continua il pressing dell’Italia per acquisire la regia delle iniziative promosse dalla comunità internazionale, e in particolare dalle Nazioni Unite, per la stabilizzazione della Libia. Il tutto “a spese” della Francia, che negli ultimi mesi, con il presidente Macron, ha manifestato un certo attivismo, convocando in più di un’occasione a Parigi i protagonisti della scena libica: l’uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar, e il capo del Consiglio presidenziale libico a Tripoli, Fayez al-Serraj. Iniziative che sono state messe in campo dall’Eliseo in maniera unilaterale, senza un coordinamento preventivo con gli altri partner europei, a cominciare dall’Italia, che si è trovata “spiazzata”.

Tweet della Farnesina: missione a sorpresa del ministro Moavero in Libia
Il governo M5s-Lega punta ora a riprendere le redini delle iniziative rivolte al paese del Nord Africa, di importanza strategica per l’Italia sia dal punto di vista della gestione dei flussi migratori sia per gli interessi economici. Dopo la visita a Tripoli del ministro dell’Interno Matteo Salvini, il 25 giugno, oggi un tweet della Farnesina segnala che il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi «è in Libia. Obiettivi della missione: sostegno dell’Italia a legittime Istituzioni libiche, centralità dialogo politico e di riconciliazione nazionale ONU, partenariato strategico (economia, sicurezza, flussi migratori)». Il prossimo esponente dell’esecutivo M5s-Lega a recarsi nel paese del Nord Africa potrebbe essere Giuseppe Conte: il presidente del Consiglio dovrebbe incontrare Serraj. Nel frattempo lunedì il ministro degli Affari esteri incontrerà il Rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé.

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Incontro anche con Maitig
Intanto a incontrare a Tripoli il presidente del consiglio presidenziale libico è stato il responsabile della Farnesina. Moavero, che stando a fonti diplomatiche torna oggi in Italia, ha visto anche il vicepremier Ahmed Maitig: l’uomo forte dell’esecutivo di Tripoli è reduce da una visita a Roma dove venerdì ha avuto un colloquio con Salvini. Il ministro degli Affari esteri ha incontrato anche il suo omologo libico Taher Siyala e il presidente dell'Alto Consiglio di Stato Al Meshri.

Il ringraziamento dei libici per l’aiuto umanitario ai migranti
I libici, segnala una nota della Farnesina pubblicata in serata, hanno espresso gratitudine all’Italia per «i numerosi e apprezzati interventi» di assistenza umanitaria prestata ai migranti. Durante il colloqui con Siyala, in particolare, sono stati citati «i numerosi e apprezzati interventi di assistenza umanitaria che l’Italia ha effettuato su richiesta del Consiglio presidenziale nel Paese, così come l’azione condotta dal nostro Paese, in stretto raccordo con le autorità libiche centrali e locali, a sostegno delle municipalità libiche». Il tema è stato affrontato nell’ambito dei rapporti italo-libici di cui «è stato sottolineato l’elevatissimo livello».

Il rafforzamento della Guardia costiera libica
Il governo italiano ha assunto l’impegno di fornire nuovi mezzi navali alla Marina e alla Guardia costiera libiche e contribuire alla formazione del personale per combattere il traffico dei migranti. La strategia è quella di attribuire ai libici il coordinamento delle operazioni di salvataggio in mare. Una soluzione che presuppone il rafforzamento della Marina e della Guardia costiera libica, a cominciare dalle imbarcazioni con cui intervenire.

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