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Dopo tre ceo non scelti dalla politica (Profumo, Ghizzoni, Mustier) ora UniCredit non può sbagliare

Il board vaglia la lista dei «papabili» capoazienda. La scelta dovrà fugare i timori degli investitori su una nomina che strizzi l’occhio ai «palazzi romani» e che contrasterebbe con i venti anni di storia recente del gruppo. Con Ermotti ed Orcel indisponibili, ecco chi tra gli altri candidati soddisfa questo requisito.

di Alessandro Graziani

(Imagoeconomica)

4' di lettura

La selezione affidata all'head hunter Spencer & Stuart per la scelta del nuovo ceo di UniCredit è più complicata del previsto. E non perché manchino i candidati in possesso dei requisiti richiesti dal board. Il problema è che gli investitori e gli azionisti della public company temono, a torto o a ragione, che il prossimo ceo venga individuato strizzando l'occhio ai palazzi romani della politica. E attendono con il fucile puntato l'annuncio del nuovo capoazienda.

Se dovesse emergere una figura...

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