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Ristori quater, doppia proroga della scadenza per il versamento degli acconti

Rinvio al 10 dicembre con impatto generalizzato. Valutazione mirata su aprile. Posticipo in primavera in caso di riduzione del 33% di fatture e scontrini anche per imprese e studi fino a 50 milioni di ricavi. Anche i ristoranti in zona arancione potranno prorogare il pagamento degli acconti a prescindere dalla perdita

di Giovanni Parente

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Rinvio al 10 dicembre con impatto generalizzato. Valutazione mirata su aprile. Posticipo in primavera in caso di riduzione del 33% di fatture e scontrini anche per imprese e studi fino a 50 milioni di ricavi. Anche i ristoranti in zona arancione potranno prorogare il pagamento degli acconti a prescindere dalla perdita


2' di lettura

Non sarà semplice districarsi tra le condizioni poste per accedere al rinvio degli acconti con l’ulteriore complicazione dei cambi in corsa di zona che dovrebbe essere superata attraverso la previsione di una salvaguardia a tutela dei contribuenti che risiedono nelle Regioni rosse, ora diventate arancioni. Ma una cosa è certa: i 10 giorni in più concessi subito serviranno soprattutto a professionisti, intermediari abilitati e produttori di software gestionali per individuare davvero chi e come potrà spostare la seconda o unica rata d’acconto fino al 30 aprile 2021.

Il Ristori-quater che è stato approvato dal Consiglio dei ministri domenica sera, interviene su più livelli, come anticipato dal comunicato del ministero dell’Economia di venerdì 27 novembre. Proviamo a vedere.

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Mini-proroga al 10 dicembre

La mini-proroga concessa a strettissimo giro riguarda «i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione» di tutta Italia (la formulazione tecnica è con «il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato») che quindi potranno evitare di versare la seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi (Irpef, Ires), dell’Irap e delle sostitutive (è il caso della flat tax per le partite Iva nel forfettario o delle mini-patrimoniali su attività finanziarie e immobili all’estero) entro lunedì 30 novembre ma vedono come nuovo orizzonte temporale giovedì 10 dicembre.

Lo stesso margine temporale in più viene concesso per la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi (in questo caso di tutti e non solo di imprese, società e professionisti) e dell’Irap: quindi il termine sarà il 10 dicembre così come per la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770).

Rinvio al 30 aprile con il calo del 33% del fatturato

All’interno di questa macrocategoria vanno distinte due diverse situazioni. Partiamo dalla novità che introduce il decreto Ristori-quater. Potranno rinviare il versamento della seconda o unica rata d’acconto al 30 aprile 2021 tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia che lo scorso anno non hanno superato i 50 milioni di ricavi o compensi e che nel primo semestre 2020 hanno registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi (sostanzialmente sono gli scontrini battuti) del 33% rispetto allo stesso periodo 2019. Questa nuova norma fa il paio con quella che era già contenuta nel decreto Agosto (Dl 104/2020) e riguardava già imprese, società e professionisti di medie e piccole dimensioni, ossia quelli soggetti alle pagelle fiscali (gli Isa) o quelli nel regime forfettario. Anche in questo caso la condizione d’accesso al rinvio al 30 aprile è la riduzione di fatturato/corrispettivi del 33% nel primo semestre 2020 a prescindere dalla zona d’Italia in cui hanno sede e domicilio.

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Rinvio senza calo del fatturato

È sicuramente la questione che genera maggiori incertezze. Fatto sta che il rinvio al 30 aprile 2021 spetta anche senza calo del fatturato alle attività con i codici Ateco negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori-bis in zona rossa e agli esercenti l’attività di gestione di ristoranti già a partire dalla zona arancione. E, proprio per evitare le beffe collegate al passaggio da una zona all’altra, si punta a consentire il rinvio degli acconti anche per chi è rimasto in zona Rossa fino agli ultimi giorni di novembre.

Articolo aggiornato il 30 novembre alle ore 6.55

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