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Doppio colpo per Reasoned Art: round da 310mila euro e ingresso in Luiss Enlabs

La startup di criptoarte investe in artisti e opere utilizzando come moneta di scambio i Non Fungible Token

di G.Rus.

2' di lettura

È il primo aumento di capitale della sua breve storia e arriva a poche settimane dall'adesione al programma di accelerazione Luiss EnLabs di LVenture Group. E proprio il VC romano, al fianco del collezionista Rosario Bifulco (presidente della casa d'aste Finarte), è uno degli investitori che hanno firmato il round di finanziamento da 310mila euro di Reasoned Art, startup benefit specializzata nella certificazione delle compravendite digitali di opere d'arte tramite Nft e blockchain lanciata la scorsa estate al Meet – Digital Culture Center di Milano.
L'investimento, come spiegano in una nota i portavoce della società benefit, permetterà al team guidato dai founder Giulio Bozzo (studente all'Università Iulm di Milano) e Andrea Marec (laureato in Economics and Social Sciences all'Università Bocconi di Milano e all'Università Keio di Tokyo) di programmare il piano di crescita della società. coniugare il fisico ed il virtuale in un unico luogo

La blockchain un punto di svolta

Il punto di partenza è l'attività svolta da Reasoned Art, e cioè selezionare artisti digitali in attività nel panorama nazionale ed internazionale, curare mostre fisiche e virtuali e fare da hub per la commercializzazione delle opere utilizzando come moneta di scambio i Non Fungible Token, che svolgono il ruolo di certificato di autenticità delle stesse. L'utilizzo consapevole della blockchain, assicurano i due founder, rappresenta un punto di svolta per il futuro della startup e dello stesso avviso è anche Bifulco, secondo cui “l'introduzione dei token NFT sta determinando cambiamenti nel mercato dell'arte in termini di fruizione ma anche di creazione stessa, aprendo enormi possibilità a tutti quegli artisti che sapranno coglierne le molteplici potenzialità”. Reasoned Art può vantare a curriculum l'organizzazione della prima mostra decentralizzata di criptoarte in Italia (lo scorso 10 giugno) dedicata alle creazioni di Annibale Siconolfi e Giuseppe Ragazzini, installate per l'occasione negli schermi di 30 edicole di Milano e successivamente vendute nel corso della prima asta di questo genere in Italia.

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