Oggetti e opere d’arte: il tesoro in soffitta

IL TESORO IN SOFFITTA

Dorazio, più bassi i valori delle opere tarde

di Gabriele Biglia


default onloading pic
L’olio su tela “Tempi Rosati” di Piero Dorazio del 1990. Dimensioni di cm 150 x 51 su telaio originale. Sul retro della tela titolo e firma del’artista e bollatura fatta dallo stesso autore nel 1990 sia sul telaio di legno che sulla tela

3' di lettura

Spett. Plus24-Tesoro in soffitta,
vi chiedo gentilmente una valutazione dell’opera del pittore Piero Dorazio “Tempi Rosati”. Si tratta di un olio su tela delle dimensioni di cm 150 x 51 su telaio originale. In allegato le foto del quadro, del retro con il titolo e la firma e della bollatura fatta dallo stesso autore nel 1990 sia sul telaio di legno che sulla tela. Ringraziandovi in anticipo vi invio cordiali saluti.

Dario Tessarotto

Gentile lettore,
sebbene il mercato dell’arte sia tornato a puntare i fari sulle opere di Piero Dorazio eseguite negli anni ’60, i prezzi delle tele realizzate nei periodi successi sembrano ancora fermi. Ma la sensazione degli operatori è che tutta la produzione dell’artista, compresa quella degli anni avanzati, tornerà presto a rivalutarsi. Basta dire che nei giorni scorsi alla fiera Art Cologne (cfr www.ilsole24ore.com/arteconomy) in Germania ben tre gallerie proponevano le sue opere e alcune degli anni ’80. I dipinti creati da Dorazio tra il ’58 ai primi anni ’60, dopo il forte ridimensionamento delle quotazioni di mercato verificatosi tra il 2009 e il 2011, hanno subito un’improvvisa ascesa delle stime tra il 2017 e il 2018. Il record d’asta è stato segnato esattamente un anno fa quando a Milano da Sotheby’s la tela intitolata «Un bel niente», che vantava un’esposizione nel 1959 a Londra alla New Vision Centre Gallery, venne venduta per 489.000 euro con le commissioni, rispetto alla valutazione di 100-150.000 euro. Il 4 aprile scorso, invece, sempre a Milano, il dipinto intitolato «Berlin Air» (1962) è stato acquistato in asta per 358.000 euro (stima 150-200.000 euro). L’andamento generale degli scambi in asta nel 2018 è stato positivo, con un +10,2% rispetto al fatturato del 2017: sono state vendute 260 opere, con un tasso d’invenduto del 36,1% e un fatturato di 3.527.289 euro.

Il dipinto da Lei sottopostoci, realizzato nel 1990, composto da larghe bande di colore, (150 x 51 cm) a nostro parere è stimabile in asta indicativamente tra i 10.000 e i 15.000 euro. Il 13 aprile scorso la casa d’aste Pananti ha messo all’incanto un dipinto, datato 1991, accostabile all’opera «Tempi rosati» di Sua proprietà; ma per via di una valutazione forse troppo sostenuta non ha ricevuto offerte, rimanendo così invenduto (stima 20.000 - 30.000 euro). Le valutazioni dei lavori di tarda esecuzione di Dorazio, infatti, non sono tornati ancora ai livelli di una decina di anni fa, sebbene sul mercato secondario, quello delle galleria d'arte, il prezzo di listino per un’opera come quella di Sua proprietà possa aggirarsi intorno ai 30.000 euro.

Sensibile colorista, figura di spicco dell’Astrattismo italiano, Piero Dorazio (1927-2005) giunse a consolidare la propria ricerca tra il 1958 e il 1960 attraverso la costruzione di superfici pittoriche caratterizzate da fitte tessiture di colore e sovrapposizioni di linee che divennero la sua cifra stilistica. Giuseppe Ungaretti descrisse così la sua pittura: «In quei suoi tessuti o meglio membrane, di pittura uniforme quasi monocroma e pure intrecciata di fili diversi di colore, di raggi di colore, s’aprono, dentro i fitti favi gli alveoli custodi di pupille pregne di luce, armati di pungiglioni di luce».

Nel 1947 Dorazio fu uno dei fondatori e firmatari del Gruppo Forma 1 con Ugo Attardi, Pietro Consagra, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato e Carla Accardi. Le sue opere si trovano nei principali musei italiani e stranieri, tra i quali la Collezione Intesa Sanpaolo, il Museo del 900 di Milano, la GAM di Torino, il Macro di Roma, la Tate Modern di Londra, lo Stedelijk Museum, Amsterdam. È attesa dagli operatori del mercato dell’arte la pubblicazione del catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture a cui l’Archivio Piero Dorazio sta lavorando: per chi possedesse opere dell’artista non ancora archiviate, entro il 30 giugno è possibile sottoporre immagini e documentazioni (http://archiviopierodorazio.it/catalogo/) al fine di richiedere l’eventuale inclusione delle stesse nella pubblicazione scientifica.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti