Studenti e ricercatori

Double degree: numero chiuso, costi e requisiti per la selezione

di Daniele Cesarini

3' di lettura

In un mondo del lavoro sempre più esigente e selettivo, dove la competizione è spesso internazionale, un titolo doppio, o double degree, può dare davvero una marcia in più al curriculum di un giovane neolaureato.

Ma di che cosa si tratta? In breve, è un programma di studio integrato, organizzato da un’università italiana e da uno o più atenei stranieri partner. Gli studenti iscritti devono frequentare una parte del percorso formativo presso la propria facoltà e una parte all’estero, senza esami aggiuntivi e senza allungare i tempi di studio. Al termine del corso, si ottiene una laurea da ciascuna università coinvolta nel programma.

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Titoli di studio multipli e congiunti

È così possibile anche ottenere un titolo multiplo, nel caso in cui siano coinvolti più di due atenei partner. Diverso invece il conseguimento di un titolo congiunto: si tratta di un tipo differente di partnership internazionale, in base al quale si ottiene un diploma singolo ma riconosciuto anche nei Paesi degli atenei esteri.

Come iscriversi

Per conseguire un titolo doppio è necessario partecipare ai bandi presso gli atenei italiani che hanno stipulato convenzioni con le università straniere.

Per il prossimo anno accademico l’offerta didattica degli atenei italiani prevede 762 double degree. Tra gli istituti più attivi nell’offrire doppi titoli o congiunti spiccano l’università di Pisa (con 5 accordi stipulati, di cui 2 con l’università della Svizzera italiana per un corso di laurea triennale e uno di laurea magistrale nel settore del turismo), il Politecnico di Torino, l’università della Calabria, l’università di Napoli Federico II e l’università di Napoli “Parthenope”(con 4 accordi con 20 atenei stranieri, prevalentemente francesi). Ci sono poi le università di Bologna, di Padova, di Bolzano e della Basilicata (con 3 accordi esclusivamente riguardanti corsi di laurea magistrale con venti università straniere di diversi Paesi).

Numero chiuso

Tipicamente, i titoli doppi presentano un numero chiuso piuttosto rigido: non sono rari i casi in cui vi siano soltanto 2 o 4 posti disponibili in un dato anno di iscrizione. Le caratteristiche del bando variano in base all’ateneo e alla convenzione di riferimento. La selezione avviene al momento dell’iscrizione alla laurea triennale o magistrale e può prevedere la semplice verifica dei requisiti curricolari, lo svolgimento di una prova o di un colloquio. È inoltre indispensabile certificare la conoscenza delle lingue: quasi sempre l’inglese, da attestare tramite esami Toefl o Ielts, e a volte la lingua del Paese ospitante.

Esami e costi

Il numero di esami necessario per conseguire un titolo doppio è equivalente a quello di una regolare laurea. È obbligatorio, però, trascorrere un periodo in mobilità presso l’università partner straniera: uno o due anni di studi all’estero (a volte frazionabili in due-quattro semestri) che sta al cuore del piano di internazionalizzazione dei double degree.

La pandemia da Covid-19 ha causato una sospensione delle trasferte, pertanto le università si sono attrezzate per abilitare lezioni virtuali a distanza con gli atenei partner. Con la distribuzione dei vaccini in atto e la graduale remissione del virus in molti Paesi, è probabile che la situazione cambi già a partire dal’'anno accademico 2021-2022, anche se lo scenario resterà eterogeneo a seconda delle mete di destinazione.

Per quanto riguarda i costi, gli studenti selezionati pagheranno esclusivamente le tasse d’iscrizione all’ateneo d’origine, ottenendo l’esenzione da ulteriori immatricolazioni nelle università ospitanti. Restano a carico dello studente tutti i costi di trasferta, alloggio, vitto, e per il godimento di prestazioni complementari quali attività sportive o corsi extra-curriculari. Per i Paesi extra-europei è spesso indispensabile mettere in conto anche un’assicurazione sanitaria.

Pro e contro

Scegliere di conseguire un doppio titolo offre dei vantaggi innegabili. Durante gli studi, si ha l’opportunità di vivere in un Paese straniero con un’esperienza che offre spunti culturali, opportunità di praticare le lingue, e connessioni internazionali con studenti, docenti e a volte aziende. In seguito, si può vantare un curriculum davvero intern

azionale e una doppia laurea che sicuramente saranno apprezzati dai recruiter delle aziende. Tra i contro vi sono sicuramente i costi legati alla trasferta, che possono essere sensibili anche per uno studente già fuorisede, e la difficoltà aggiuntiva connessa a un percorso di studi internazionale, che potrebbe riservarsi spiazzante o ostico per gli studenti meno motivati.

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