multicanalità

Douglas, ordini sul web e consegne a domicilio

La più grande catena di profumerie in Italia reagisce con servizi innovativi come videocall e shopping a porte chiuse

di Marika Gervasio

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La Beauty lounge della profumeria Douglas di corso Buenos Aires

La più grande catena di profumerie in Italia reagisce con servizi innovativi come videocall e shopping a porte chiuse


2' di lettura

«Il cambiamento è stato epocale e il retail si deve adattare»: a parlare è Fabio Pampani, amministratore delegato di Douglas Italia, la più grande catena di profumerie italiana, che, come moltissime realtà, ha subito il contraccolpo della pandemia e sta cercando di reagire anche se la situazione non sembra migliorare.

«Le persone sono state costrette a prendersi più cura di sé facendo maggiore attenzione alla pulizia delle mani, per esempio, con gel e disinfettanti - continua l’ad - e si è verificato l’aumento dell’uso del digitale: durante il lockdown abbiamo triplicato le visite al sito dell’e-commerce». Tutto questo, secondo Pampani, non è un cambiamento passeggero perché certe abitudini resteranno anche una volta sconfitto il Covid-19.

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«Come catena di profumerie ci stiamo muovendo con nuove iniziative - spiega il manager -: la campagna “Bellezza in sicurezza”, partita in queste settimane, offre numerosi servizi per permettere di vivere il momento di acquisto senza ansie e preoccupazioni».

In 300 store italiani sarà possibile, per chi sa già cosa desidera acquistare, ritirare il prodotto scelto all’ingresso senza fare la fila rivolgendosi al personale dedicato. Si può ordinare anche tramite il sito www.douglas.it oppure telefonicamente o tramite un sms o videocall e ricevere i prodotti a casa o ritirarli rapidamente in negozio. Per evitare contatti fisici o scambio di denaro contante, poi, è stato attivato il pagamento tramite smartphone. Ancora, chiamando direttamente il numero del negozio in cui si desidera fare compere, è possibile prenotare una breve shopping experience privata all’interno dello store che avverrà a “porte chiuse”. Si può anche richiedere il kit per realizzare i pacchetti regalo comodamente a casa propria ricevendo un buono di 5 euro da utilizzare nel mese di gennaio. È anche disponibile anche un servizio telefonico di consulenza sia per fare un ordine che per parlare di skincare o make up con delle esperte. Infine, se il regalo ricevuto non è adatto alle proprie esigenze è possibile cambiarlo entro il 31 gennaio 2021.

«È tutto mirato a limitare al massimo il rischio per i clienti - commenta l’ad -, ma sono servizi che potranno funzionare anche dopo il coronavirus andando sempre di più verso il concetto di multicanalità. Il digitale non è solo e-commerce, ma è anche un momento molto importante di relazione con il cliente. Abbiamo portato online, per esempio, anche le lezioni di make up».

Insomma, la situazione è complessa e i peggioramenti dei contagi delle ultime settimane non sono un buon presagio soprattutto in due mesi, novembre e dicembre, fondamentali per i bilanci delle aziende, cosmetiche in primis, che realizzano il 30-35% della loro redditività di tutto l’anno proprio con le vendite realizzate dal Black Friday a fine anno con le festività natalizie.

«La profumeria in generale ha perso il 100% dei ricavi durante il lockdown e il 10-20% dopo - conclude Pampani -. Meno persone, circa il 40%, hanno comprato, ma si è alzata la spesa media. È impossibile fare previsioni su come il settore chiuderà il 2020 un periodo: cambia tutto di continuo e noi dobbiamo rispettare le regole. Certo è che se ci dovesse essere un altro lockdown a dicembre sarà un grosso un problema e non solo per la cosmetica».

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