televisione

Dove non arriva l’antenna arriva tivùsat: il satellite per tutti

(Agf)

2' di lettura

Il digitale terrestre, per sua natura tecnologica, lascia scoperte diverse aree dell'Italia, che non vengono raggiunte dal segnale inviato attraverso i ripetitori terrestri e captato per mezzo delle consuete antenne. Proprio per riuscire a raggiungere tutta la popolazione italiana esiste tivùsat, una piattaforma televisiva gratuita diffusa attraverso satellite. AgCom parla esplicitamente di «strumento di cooperazione tecnica tra imprese creato per agevolare il passaggio alle diffusioni televisive digitali terrestri, in analogia a esperienze simili di altri Paesi».
tivùsat è nata nel 2009 ed è stata realizzata da tivù srl, società partecipata da Rai, Mediaset, Telecom Italia, Associazione Tv Locali e Aeranti Corallo, costituita nel 2008 con il duplice obiettivo di promuovere la diffusione dell'offerta televisiva digitale terrestre gratuita sul territorio nazionale e lanciare appunto tivùsat, la prima piattaforma digitale satellitare gratuita. Come racconta al Sole 24 Ore Luca Balestrieri, consigliere delegato aggiunto di tivù, tivùsat «attualmente ha 3.100.000 carte attive e 2.170.000 utenti nominativi (ovvero famiglie, ndr). Le prime case coperte, secondo la rilevazione Auditel, sono 1.451.000. Noi commercializzamo le smartcard a chi distribuisce decoder. Un nostro cliente su 5 – precisa Balestrieri - ha anche Sky».

Un’offerta di 94 e un occhio all’innovazione
In tivùsat sono attualmente presenti 94 canali, di cui 30 in Hd, tra cui tutti i 13 canali Rai. Ma l'impegno di tivù attraverso la piattaforma tivùsat non si limita alla diffusione universali dei canali del digitale terrestre, ma opera anche nel campo dell'innovazione. Come precisa Balestrieri, infatti, «siamo impegnati anche nella innovazione qualitativa del prodotto. Già da tempo diffondiamo alcune trasmissioni in 4k, come gli Europei di calcio del 2016, la fiction I Medici, alcuni programmi di divulgazione scientifica come per esempio quelli di Piero Angela». Questo anche grazie al fatto che la distribuzione televisiva attraverso il satellite ha a disposizione più banda di quanto abbia il digitale terrestre, con un flusso dati con una velocità fino a 65 Mbit/s.

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Come precisa ancora Balestrieri, «le innovazioni in questo settore portano vantaggi direttamente percepibili all'utente finale: basta osservare che profondità di immagine viene garantita dalle trasmissioni in 4k», ovviamente quando si utilizzano apparecchi televisivi compatibili.
Ma l'innovazione non si esplica solo dal miglioramento qualitativo garantito dall'alta definizione o dal 4k, ma anche da una maggiore possibilità di interazione offerta all'utente, attraverso sistemi di trasmissione non lineari: per esempio, grazie a tivùon. Balestrieri spiega cosa si tratta: «È un servizio televisivo realizzato da tivù per il digitale terrestre e per tivùsat, accessibile su ricevitori certificati. tivùon offre una guida tv avanzata per tutti i programmi e i canali del digitale terrestre e di tivùsat, l'accesso ai programmi andati in onda negli ultimi 7 giorni sui canali Rai, Mediaset, La7 e infine tivùlink, ovvero l'accesso rapido alle applicazioni on demand degli editori partner (Rai Play, Mediaset on Demand, RivediLa7...). Pensiamo quindi – conclude Balestrieri - di poter dare un contributo importante al sistema televisivo nazionale, offrendo servizi integrati pensati per avere il consumatore al centro. (f.s.)

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