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Dove va il mondo delle assicurazioni? Le voci dell’Insurance Summit del Sole 24 Ore

Istituzioni, esperti e tutti i principali operatori del mercato assicurativo italiano protagonisti al tradizionale forum del Sole 24 Ore

di Redazione Finanza

  • Unipol: Cimbri, risiko bancario? Solo se porta valore e potenzia rete distributiva. «Pop Sondrio, pronti a supportarli in M&A o difenderli»Unipol: Cimbri, attuale piano supera target operativi e di remunerazione soci. “In nuovo business plan sarà centrale la bancassurance”Signorini (Ivass): «Ancora tanta strada da fare nell’educazione assicurativa»

    «Il risiko bancario? Siamo un gruppo privato e perseguiamo gli interessi dei nostri investitori. Se ci potranno essere operazioni accrescitive per quanto riguarda questa strategia le valuteremo, in termini di valore aggiunto che un eventuale, ulteriore istituto bancario può dare alle banche in cui siamo presenti sia in termini di valore dell'investimento che di ampliamento rete distributiva. Nel caso come azionisti li supporteremo, altrimenti non saranno di nostro interesse». Così Carlo Cimbri, numero uno del gruppo Unipol, intervistato durante l'Insurance Summit organizzato da 24 Ore Eventi e dal Sole 24 Ore. Unipol ha partecipazioni rilevanti in Bper (18,89%) e in Banca Popolare di Sondrio (9,51%). La prima – ha precisato Cimbri – è in fase di completamento dell'integrazione degli sportelli Ubi, che sta andando molto bene, e ci auguriamo possa continuare nel miglioramento della qualità della gestione, siamo soddisfatti dei risultati appena presentati. Sondrio «è un'ottima banca ben gestita, partner da diversi anni, possiamo fare molto di più anche in termini di distribuzione e cercheremo di creare le migliori condizioni per farlo ma le scelte di Sondrio sono restano e resteranno scelte della banca». In altre parole, «se vorrà crescere con aggregazioni valuteremo con loro se e come possiamo supportarli, se vorrà rimanere nella attuale configurazione siamo soddisfatti di quanto la banca sta facendo. È rapporto che vogliamo continuare ad avere, come presenza di soci di lungo periodo a supporto del management della banca, dei nostri interessi di distributori e a difesa della banca qualora dovesse essere attaccata da altri soggetti».

    «Siamo soddisfatti dei risultati che stiamo conseguendo che sono in linea con i nostri programmi nonostante la straordinarietà legata al Covid degli ultimi due anni. Chiudiamo tra due mesi un piano che supera gli obiettivi sia in termini di sviluppo che in termini di risultati operativi e di remunerazione degli azionisti». Così Carlo Cimbri, numero uno del gruppo Unipol, intervistato durante l'Insurance Summit organizzato da 24 Ore Eventi e dal Sole 24 Ore. Il manager ha anche rivelato che il bancassurance sarà «uno dei punti centrali del prossimo piano» poiché ha «ampi margini di crescita» in futuro visto che «per il mondo bancario è prioritario aumentare la base dei ricavi che derivano dalle commissioni senza impiegare capitale destinato invece al credito». Il modello di Unipol, ha precisato Cimbri, è avere una presenza come soci nelle banche (Unipol detiene il 18,89% di Bper e il 9,51% di Banca Popolare di Sondrio) e mettere a loro disposizione una fabbrica prodotti forte e di qualità. «La digitalizzazione, accelerata dell'emergenza sanitaria, incide profondamente sulle regole che garantiscono la corretta gestione dei rapporti con la clientela. La sottoscrizione digitale dei contratti, specie nelle forme più avanzate e veloci, ha bisogno di forme di sottoscrizione sicura, nonché di regole di trasparenza nuove, adatte ai nuovi strumenti», ha aggiunto Signorini, facendo notare che «perché la tutela del consumatore funzioni davvero occorre accrescere la consapevolezza degli utenti. C'è tanta strada da fare nel campo dell'educazione assicurativa, come ho cercato di argomentare in un intervento recente, rivolto soprattutto al mondo della scuola. Lavoriamo, in stretto contatto con la Banca d'Italia, insieme ad altre autorità e associazioni per rendere l'educazione finanziaria e assicurativa sempre più diffusa ed efficace. L'Ivass, nell'ambito dei suoi poteri e nei limiti delle proprie risorse, si prepara a contribuire quanto meglio potrà al governo della rapida trasformazione del mercato».

    «La digitalizzazione, accelerata dell'emergenza sanitaria, incide profondamente sulle regole che garantiscono la corretta gestione dei rapporti con la clientela. La sottoscrizione digitale dei contratti, specie nelle forme più avanzate e veloci, ha bisogno di forme di sottoscrizione sicura, nonché di regole di trasparenza nuove, adatte ai nuovi strumenti», ha aggiunto Signorini, facendo notare che «perché la tutela del consumatore funzioni davvero occorre accrescere la consapevolezza degli utenti. C'è tanta strada da fare nel campo dell'educazione assicurativa, come ho cercato di argomentare in un intervento recente, rivolto soprattutto al mondo della scuola. Lavoriamo, in stretto contatto con la Banca d'Italia, insieme ad altre autorità e associazioni per rendere l'educazione finanziaria e assicurativa sempre più diffusa ed efficace. L'Ivass, nell'ambito dei suoi poteri e nei limiti delle proprie risorse, si prepara a contribuire quanto meglio potrà al governo della rapida trasformazione del mercato».

  • Signorini (Ivass): «Le compagnie devono innovare menu dei prodotti e forme dell’offerta»

    Le assicurazioni sono davanti alla sfida dell'innovazione tecnologica e «devono essere leste ad adattarsi, innovando il menu dei prodotti e le forme dell'offerta. Gli intermediari devono prepararsi a difendere, anzi a rafforzare, il proprio ruolo, accentuando la capacità di fungere da consiglieri fidati e professionali della clientela». E’ quanto ha dichiarato, intervenendo Luigi Federico Signorini, presidente dell’Ivass. Una sfida, quella dell’innovazione tecnologica, che vale anche per l’Ivass stessa «su entrambi i fronti: la tutela della stabilità del sistema degli operatori e la protezione del consumatore».

  • Farina (Ania): subito una partnership pubblico-privata contro i grandi rischi

    «In Italia serve un salto di qualità con una partnership pubblico-privata in vari comparti per la suddivisione del rischio, servono tempi lunghi e un'azione costante». Lo ha dichiarato la presidente di Ivass Maria Bianca Farina. «Dobbiamo essere consapevoli che in risposta alla pandemia sono state prese misure straordinarie per aumentare la protezione della popolazione. Dovunque sono arrivate richieste di protezione di natura universale allo Stato ma questo è di fatto impossibile in Italia per la tassazione e il debito pubblico a livello record e per il fatto che il gap di protezione di famiglie e imprese è più ampio rispetto ad altri Paesi europei», ha spiegato la Farina. La partnership pubblico-privata deve prendere corpo per esempio nel settore delle calamità naturali, «dove il nostro paese è esposto più di molti altri: il 75% delle abitazioni è esposto a un rischio medio alto ma solo il 5% ha una tutela assicurativa».

  • Farina (Ania): nel 2021 raccolta premi a +21%

    «Il settore assicurativo italiano nel 2020 con il Covid ha subìto un calo ma quest'anno c'è stata una ripresa che porterà, secondo le nostre stime, a una raccolta premi complessiva di 145 miliardi, con un incremento del 7%». È quanto ha dichiarato Maria Bianca Farina, presidente dell'Ania. Il risultato, ha spiegato, è frutto di un incremento dei rami vita di più dell'8% mentre il settore danni invece dovrebbe crescere solo del 2,8% (che nasce da un calo del 4,5% della Rc auto e da una crescita del 7% negli altri rami danni).

  • Parte l’Insurance summit 2021: futuro al centro

    Come sta cambiando il mercato assicurativo nella società post Covid? Quali sono i possibili sviluppi e gli scenari futuri? Se ne parla oggi all’Insurance Summit del Sole 24 Ore, organizzato da 24 ORE Eventi: obiettivo dell'annuale appuntamento che coinvolge tutto il mondo assicurativo italiano è quello di approfondire le prospettive di rilancio del settore, i nuovi modelli di business, il ruolo giocato dalla digital transformation e dalla necessità di un approccio sempre più attento alla sostenibilità. La mattinata si apre alle 10 con un’introduzione del direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, a cui seguono interventi di Edoardo Palmisani, Managing Director and Partner Boston Consulting Group e del Presidente di IVASS Luigi Federico Signorini, per un inquadramento dell'attuale situazione del mercato assicurativo.
    A seguire vun'analisi delle prospettive di rilancio per il settore assicurativo anche grazie ai fondi del PNNR con l'intervento della Presidente di ANIA Maria Bianca Farina e del Consigliere IVASS Alberto Corinti. I cambiamenti climatici e la gestione dei rischi connessi costituiscono un tema di sempre maggiore rilevanza per le realtà del settore assicurativo: se ne parla con Stephan Harrison, Professor of Climate and Environmental Change, College of Life and Environmental Sciences all'Università di Exeter. A seguire gli interventi di tutti i principali operatori del settore.

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