Internet

Mega black-out globale di siti internet. All’origine la società Usa di cloud Fastly

All’origine del black-out c’è stato un malfunzionamento della società americana di cloud computing Fastly, fornitore di molti siti internazionali tra cui Ft, Nyt e Bbc

1' di lettura

Black-out generalizzato per molti grandi siti d’informazione e migliaia di altri siti. Colpite le edizioni online di testate come Financial Times, New York Times, Bbc, Bloomberg News, Guardian, Le Monde, The Independent, il Corriere della Sera e molte altre ancora. Offline anche Spotify, Twitch e il servizio di pagamenti Stripe. Il tutto è durato circa un’ora: a fine mattinata i servizi erano tornati online.

Anche il portale di Amazon è risultato off line, così come quello del governo britannico e di altri governi. Su tutti il messaggio: «Error 503 service unavailable». Problemi anche per Github, il servizio di hosting per progetti software.

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Il disservizio ha riguardato anche la pagina vaccini di Lab24 del Sole 24 Ore, i cui dati arrivano direttamente dalla repository del governo su Github. Il problema è stato risolto grazie a un backup con l’ultimo aggiornamento disponibile, di questa mattina.

All’origine del black-out c’è stato un malfunzionamento della società americana di cloud computing Fastly, fornitore di molti siti internazionali. La società nel suo sito web ha scritto che stava indagando «sul potenziale impatto sui nostri servizi di Content Distribution Network (Cdn)» e che aveva individuato il problema.

Il sistema Cdn è progettato per consentire tempi di caricamento più veloci per le pagine web. I Cdn memorizzano i dati dei loro clienti aziendali su server sparsi in tutto il mondo, alleggerendo il carico sulle “dorsali” di internet e portando i contenuti più vicini agli smartphone e ai PC dei consumatori.

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