emergenza covid

Decreto Natale, ecco le tutte le deroghe: possibile invitare fino a 2 parenti o amici non conviventi

Nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio è consentito ricevere parenti o amici non conviventi (non più di 2) nell’ambito della stessa regione. Nei giorni arancioni si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri

Coronavirus: Rt nazionale in aumento a 0.86, il più alto in Molise con 1.18

3' di lettura

Con il varo del decreto Natale scatta la zona rossa nei festivi e prefestivi, dal 24 al 27 dicembre, dal 30 dicembre al 2 gennaio e il 5 e 6 gennaio. E una zona arancione nei giorni lavorativi (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio). Tramontata l’alternativa di una zona rossa per l'intero periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio. Nel periodo rosso scatta dunque la serrata totale di bar, ristoranti e negozi con divieto di circolazione anche all’interno del proprio Comune. Il governo ha però previsto alcune deroghe. Ecco le novità.

Ammessi due non conviventi per visite private

Dal 24 dicembre al 6 gennaio sono consentiti alcuni particolari spostamenti che interessano persone non conviventi - non più di due - che potranno unirsi a tavola o fare una visita nel corso delle festività. Fermo restando il divieto di spostamento tra le Regioni, sarà consentito - una sola volta al giorno e verso una sola casa privata - lo spostamento verso le abitazioni private fra le ore 5 e le 22 nella stessa regione, ma con un limite: ci si potrà spostare solo in due persone, «ulteriori rispetto a quelle già conviventi». Le due persone potranno essere accompagnate dagli under 14 anni sui quali si esercita la potestà genitoriale e da persone disabili o non autosufficienti conviventi. È comunque sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Loading...

Il testo del decreto Natale

Visualizza

Ok spostamenti da Comuni sotto 5mila abitanti entro 30 km

Nei giorni “arancioni” si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.

Negozi e centri commerciali: tutte le aperture e chiusure

Nei giorni “rossi” rimarranno aperti i negozi di alimentari, le farmaci e le parafarmacie. Gli altri potranno rimanere aperti sulla base dei rispettivi codici Ateco, mentre resteranno chiusi bar e ristoranti ma con la possibilità dell’asporto o della consegna a domicilio dalle 5 alle 22. Nei giorni arancioni e gialli, invece, i negozi rimarranno aperti fino alle 21 e bar e ristoranti continueranno a osservare il consueto orario con chiusura alle 18. Quanto ai centri commerciali, saranno chiusi nei giorni “arancioni” e “rossi”.

I timori per l’esodo questo weekend

Intanto incombe il week-end del temuto esodo - con treni già “sold out” -, in particolare verso sud, prima della “deadline” del 21 dicembre per gli spostamenti tra regioni (che resterà in vigore fino al 6 gennaio, a prescindere dall'ulteriore inasprimento che il Governo varerà nelle prossime ore), che è anche l'ultimo fine-settimana di shopping libero prima della stretta. Insomma file e assembramenti visti come un pericolo per la possibile impennata dei contagi, cosicché il ministero dell'Interno ha disposto più controlli in stazioni e aeroporti e sui locali nelle aree della movida. Da domenica diventano gialle in extremis e quindi con libertà di spostamento anche Campania, Toscana e Valle d'Aosta e la provincia di Bolzano. L’Abruzzo, da domenica, sarà l’unica regione arancione. In Veneto è entrata in vigore, fino al 23 dicembre, alle ore 24, una ordinanza firmata dal governatore Luca Zaia che crea una cosiddetta zona arancione 'light' fino al 6 gennaio, vietando dalle 14 alle 22 lo spostamento in comuni diversi da quello di residenza o dimora. Dopo le 14 sarà comunque sempre possibile il rientro a casa.

I controlli rinforzati dal Viminale

La linea dei controlli rinforzati è stata decisa nel Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro Luciana Lamorgese. Già previsto lo schieramento di almeno 70mila unità delle forze dell'ordine, negli ultimi giorni già più visibili nelle verifiche sulle strade delle città. Per chi viola i divieti previsti dal nuovo decreto per le vacanze di Natale sono previste sanzioni da 400 a mille euro.

Ultimo aggiornamento 20 dicembre ore 14

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti