la circolare

Dpcm, Viminale: possibile la chiusura di piazze tutto il giorno, sì agli spostamenti dei volontari

La circolare spiega che occorre sempre far uso dell’autocertificazione per indicare le cause giustificative dello spostamento sia per le limitazioni in orari specifici delle aree gialle, sia per quelle più stringenti delle zone rosse e arancioni

di Nicoletta Cottone

L’Italia chiude regioni e attività. Rosso, arancione, giallo: ecco cosa si può fare

7' di lettura

Giornata di chiarimenti sulle disposizioni retrittive per arginare il contagio da coronavirus varate dal dpcm 3 novembre 2020. Dopo le Faq del Governo, anche il Viminale ha pubblicato una circolare operativa sul regime differenziato vigente nelle tre aree (gialla, arancione e rossa) corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per ciascuno dei quali sono state stabilite misure progressivamente più restrittive.L’attività di controllo, spiega la circolare, «sarà modulata in relazione ai diversificati livelli di rischio».

La circolare del ministero dell'Interno del 7 novembre

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La circolare, firmata dal capo di gabinetto del Viminale, il prefetto Bruno Frattasi, spiega che occorre sempre far uso dell’autocertificazione per indicare le cause giustificative dello spostamento, sia per chi si trova nell’area gialla e ha limitazioni in specifiche fasce orarie, sia per chi vive nelle zone rosse e arancioni ed è soggetto a restrizioni della mobilità pià stringenti. La circolare invita i prefetti alla puntualità e alla scrupolosità nell’azione, ricordando come l’attività di monitoraggio assegnata ai prefetti in questa particolare fase pandemica, «rivesta una fondamentale importanza per il complessivo rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio».

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AREA GIALLA
Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, province autonome di Bolzano e Trento, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto

Divieto di spostamenti

Generale divieto di spostamenti dalle ore 22 alle 5, fatta eccezione per la sussistenza di cause eccettuative, relativamente alle quali la disposizione in commento elenca quelle motivate da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero determinate da motivi di salute. Al cittadino l’onere di dimostrare la sussistenza delle situazioni che consentono gli spostamenti sul modulo predisposto per l’autodichiarazione in dotazione agli operatori delle Forze di polizia. C’è una “forte raccomandazione” a tutte le persone fisiche, per la restante parte della giornata, a non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motive di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. Essendo una raccomandazione non serve l’autodichiarazione e non sono possibili sanzioni.

Sì agli spostamenti dei volontari
Fra gli spostamenti dopo le 22 e fino alle 5 sono autorizzati si ritiene utile precisare che devono ritenersi consentiti anche quelli legati ad attività assistenziali svolte, nell'ambito di un'associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, in favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio. Lo spostamento andrà segnalato nel modulo come espletamento del servizio di volontariato sociale.

Chiusura di strade o piazze nei centri urbani anche per l’intera giornata
La circolare ricorda che il dpcm autorizza la chiusura di strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, ora estesa all’intero arco della giornata o a specifiche fasce orarie non predeterminate. Resta la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Spogliatoi presso centri e circoli sportivi
L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite. É però interdetto l'uso degli spogliatoi interni dei circoli.

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò
Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò sono sospese «anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente». Dunque, spiega la circolare viene interdetto l'uso di apparecchiature all'interno di esercizi pubblici o di tabaccherie.

Musei, istituti e luoghi della cultura
Sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Attività didattica a distanza nelle secondarie di secondo grado
Didattica a distanza per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado nella misura del 100% delle attività svolte.Si potranno svolgere in presenza le attività didattiche che implichino l'uso di laboratori e quelle che interessino particolari situazioni di fragilità, come riconosciute dall'ordinamento scolastico.

Centri commerciali chiusi in festivi e prefestivi
Chiusura, nelle giornate festive e prefestive, degli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle attività indicate, con carattere tassativo, dalla norma, quali farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Stop ai mercati al chiuso
La chiusura dei mercati, spiega il Viminale, opera esclusivamente per i cosiddetti mercati coperti e non anche per quelli all'aperto.

Mezzi pubblici di trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale
Ricalibrato il coefficiente di riempimento massimo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, ridotto a una soglia non superiore al 50%. Limite, che non trova applicazione nei confronti del trasporto scolastico dedicato.

AREA ARANCIONE
Puglia e Sicilia

I divieti agli spostamenti
Nelle aree arancioni sono in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre misure più rigorose di contenimento del contagio. Qui vale il generale divieto di spostamento dalle ore 22 alle 5 del mattino successivo, ma le restrizioni alla mobilità comportano, un generale divieto di spostamento, in entrata e in uscita, da quei territori regionali, in ogni fascia oraria della giornata, salvo i casi in cui non ricorrano cause giustificative dovute a esigenze di lavoro, salute o altra necessità, a cui si si aggiunge l'esigenza di assicurare le attività didattiche e formative in presenza, nei limiti in cui esse sono consentite.È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

L’attraversamento dei territori
L'attraversamento dei territori arancioni è sempre consentito se è necessario per raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni di mobilità, o quando ci si sposti per cause consentite. La mobilità all'interno del comune di domicilio, abitazione o residenza non è soggetta a limitazioni, salvo che nelle ore del cosiddetto “coprifuoco” (dalle 22 alle 5). Dunque per gli spostamenti da una zona a un’altra dello stesso comune non c’è necessità di utilizzare il modulo di autocertificazione. Sono invece previste restrizioni alla mobilità verso altri comuni della stessa o di altre regioni, a meno di comprovate esigenze lavorative, di studio, di salute, di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune di residenza, domicilio o abitazione.Per esempio per recarsi presso uffici pubblici, esercizi commerciali o centri servizi (es. per assistenza fiscale, previdenziale, ecc.) quando essi non siano presenti nel proprio territorio comunale. Vanno comunque limitati all'indispensabile gli spostamenti. Ed effettuarli, di massima, raggiungendo il luogo più vicino dove comunque sia possibile la soddisfazione della propria esigenza.Sul fronte dei luoghi di culto e della partecipazione a funzioni religiose, la circolare precisa che «dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini». Spostamenti e transiti ammessi potranno essere sempre giustificati ricorrendo all'uso del modulo di autocertificazione.

Servizi di ristorazione sospesi
Sospesi i servizi di ristorazione, ad eccezione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione con consegna a domicilio, mentre quella con asporto è ammessa fino alle ore 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.La sospensione non comporta invece alcun riflesso sull'offerta della ristorazione nelle strutture alberghiere in territorio arancione, che potranno erogare servizi solo ai propri clienti senza limiti di orario.Nelle strutture alberghiere prive di servizi di ristorazione potrà essere praticata la consegna a domicilio di alimenti e bevande, anche per la consumazione in camera. Aperti, senza limiti orari, gli esercizi presenti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

AREA ROSSA
Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta

Mobilità, attività motoria e sportiva
Regime più stringente nelle quattro regioni delle zone rosse, a partire dal divieto di spostamento relativo a ogni forma di mobilità, non solo extra ma anche intraregionale e intracomunale. Comprende sia gli spostamenti fra un comune e un altro, sia quelli all'interno dello stesso comune di domicilio, abitazione o residenza. Restano consentiti gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o altra necessità. Consentiti gli spostamenti per lo svolgimento della didattica in presenza, consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.Identica alla zona arancione la disciplina degli attraversamenti dei territori inclusi nell'area rossa. Le limitazioni alla mobilità non si riflettono sull'esercizio di attività consentite.Sul fronte dei luoghi di culto e della partecipazione a funzioni religiose, la circolare precisa che «dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini». Spostamenti e transiti ammessi potranno essere sempre giustificati ricorrendo all'uso del modulo di autocertificazione.

Sospese le attività commerciali al dettaglio
Nei territori dell'area rossa sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23 al decreto, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali. Chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.Il commercio ambulante continua a essere consentito su stalli esterni alle aree mercatali o in modo itinerante per tutte le tipologie merceologiche indicate nell'allegato 23 al dpcm. Anche nei territori in area rossa i centri commerciali e i mercati sono chiusi nei giorni prefestivi e festivi.

Centri e circoli sportivi, sport di contatto e attività motoria e sportiva
Nell’area rossa tutte le attività di carattere sportivo (palestre, piscine, centri natatori, benessere, termali) e gli sport di contatto, sono sospesi, senza alcuna eccezione. Rientrano nel divieto, a differenza di quanto disposto per l'area gialla e per l'area arancione, le attività sportive anche se svolte nei circoli all'aperto.L'attività motoria è consentita se svolta individualmente e in prossimità dell'abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo delle mascherine.L'attività sportiva è consentita esclusivamente all'aperto e in forma individuale, con distanziamento interpersonale di almeno due metri, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, non necessariamente ubicati in prossimità della propria abitazione.

Attività scolastiche, formative e curriculari
Le attività scolastiche in area rossa si svolgono esclusivamente con modalità a distanza, a partire dal secondo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. Si potranno svolgere in presenza, come per l'area gialla, le attività didattiche che implichino l'uso di laboratori e quelle che interessino particolari situazioni di fragilità, come riconosciute dall'ordinamento scolastico.La frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica è sospesa, fermo restando che tali attività potranno proseguire a distanza. Specifiche previsioni volte a consentire la modalità in presenza riguardano i corsi di formazione riservati alle professioni mediche e sanitarie.

Servizi per la persona
Particolarmente rilevante, tra le altre, è la sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24.



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