Fragranze d’ambiente

Dr. Vranjes e il segreto per crescere: qualità e produzione interna

Il marchio fiorentino esporta il 70% ed è in piena accelerazione all’estero, dagli Usa al Giappone. Paolo Vranjes: «Il segreto è avere una filiera corta, come nel nostro caso in cui uniamo sviluppo creativo e produzione interna»

di Silvia Pieraccini


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2' di lettura

«Il segreto della crescita? Investire sulla produzione». La frase non arriva da un imprenditore della meccanica o della pelletteria, e neppure da uno della carta, del tessile o del marmo. Arriva da Paolo Vranjes, fondatore, “naso”, motore e azionista - ora di minoranza, dopo aver venduto il 70% al fondo BlueGem - del marchio fiorentino di fragranze d'ambiente e cosmetica Dr. Vranjes, che nel 2018 ha aumentato i ricavi del 20% e quest'anno farà ancora meglio.

Il 2019 dovrebbe chiudere con un fatturato di 18,5 milioni (+25%), che nel comparto è una cifra di tutto rispetto, cui si aggiungono cinque

milioni di ricavi retail Italia (realizzati dagli otto monomarca che sono rimasti nel portafoglio di Vranjes insieme con gli immobili aziendali).
L'espansione internazionale - oggi il marchio esporta il 70% - è in piena accelerazione, con il quarto negozio in apertura in Giappone, a Osaka, e altri tre in Medio Oriente entro il 2020. La filiale distributiva aperta l'anno scorso in Usa è stata ora seguita da una in Cina, strategica per l'espansione su quel mercato. «In Cina stiamo vagliando negozi ed e-commerce», spiega Vranjes nella sede aziendale di Bagno a Ripoli. L'obiettivo programmato dall'azienda è toccare i 30 milioni di ricavi entro il 2021 (esclusi i negozi) con un ebitda di circa 10 milioni.

Nel frattempo l'offerta si sta allargando: è pronto il lancio della linea di candele profumate senza solventi, al 100% made in Florence, annunciata da tempo; in primavera debutteranno i profumatori per auto dotati di cartuccia fatta con un biopolimero che si scioglie nell'acqua.

Alla base di tutto c'è l'attenzione alla produzione, fase strategica del business che nel settore beauty spesso viene realizzata in outsourcing affidandosi a specialisti del settore. Dr Vranjes invece ha deciso di produrre “in casa”. «Abbiamo uno stabilimento di quattromila mq all'Osmannoro - spiega Paolo Vranjes – che ospita sia la produzione che il laboratorio per il controllo qualità. Abbiamo appena investito 1,5 milioni in una linea automatizzata che ci ha permesso di aumentare l'efficienza e stiamo potenziando la parte di ricerca e sviluppo».

Il settore delle fragranze è in espansione a livello mondiale, tanto che sta attirando l'interesse di fondi d'investimento e di gruppi del lusso, ma il rebus è legato ai margini. «Per ottenere margini importanti – sottolinea Vranjes – il segreto è avere una filiera corta, come nel nostro caso in cui uniamo sviluppo creativo e produzione interna. Solo così si può fare qualità». Una qualità che Paolo Vranjes sta pensando di esporre in un museo interattivo: il progetto, da realizzare nel centro di Firenze, è pensato per educare il consumatore a sentire, percepire, captare le materie prime e le mille combinazioni che danno vita a un profumo.

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