Il discorso del premier all’Assemblea di Confindustria

Draghi: crescita al 6% quest’anno. Niente aumento tasse, i soldi ora si danno

L’Italia segnerà il +6% di Pil ma la vera sfida è una crescita duratura. Riforme subito dalla concorrenza al fisco «senza prendere soldi ma dandoli» e taglio delle bollette già oggi in consiglio dei ministri. Questi i messaggi chiave del discorso di Draghi all’assemblea pubblica di Confindustria

di Mariolina Sesto

(ANSA)

4' di lettura

L’Italia segnerà il +6% di Pil ma la vera sfida è una crescita duratura. Riforme subito dalla concorrenza al fisco «senza prendere soldi ma dandoli» e taglio delle bollette già oggi in consiglio dei ministri. Questi i messaggi chiave del discorso che Draghi ha tenuto all’assemblea pubblica di Confindustria tra applausi scroscianti e attestazioni di fiducia e stima.

Crescita duratura

«L'Italia vive oggi un periodo di forte ripresa – migliore di quello che avevamo immaginato solo qualche mese fa. Le previsioni del Governo, che presenteremo tra pochi giorni, stimano una crescita intorno al 6% per quest'anno – a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera». Mario Draghi si presenta all’assemblea pubblica di Confindustria con dati economici che incoraggiano all’ottimismo. Tra gli applausi scroscianti elenca oltre al Pil la produzione industriale, le esportazioni, l'indice di fiducia delle impresee l'occupazione anche se, sottolinea, «tra i dipendenti, tre quarti dei nuovi occupati hanno ricevuto un contratto a tempo determinato». Ora però la sfida per il Governo - e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali – scandisce Draghi è una: « fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile».

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Draghi: "Crescita economia stimata al 6%"

Riforme e buone relazioni industriali

Riforme e pace sociale, innanzitutto, esorta Draghi. «Dobbiamo evitare i rischi congiunturali che si nascondono dietro questo momento positivo - dice -; preservare buone relazioni industriali, perché assicurino equità e pace sociale;e accelerare con il nostro programma di riforme e investimenti, per migliorare il tasso di crescita di lungo periodo dell'economia italiana». Poi occorre tenere giù i contagi. «Per assicurare la sostenibilità della ripresa - continua - dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio.Il governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure.Voglio quindi ringraziare ancora una volta gli italiani per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale,e le imprese per l'impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione.A oggi, oltre 41 milioni di italiani hanno completato il ciclo vaccinale, quasi il 77% della popolazione con più di 12 anni.E siamo vicini a raggiungere e poi superare l'obiettivo che c'eravamo posti, ovvero immunizzare entro fine settembre l'80% della popolazione vaccinabile. La “variante Delta”, molto più contagiosa del ceppo originario del virus, ci obbliga però a raggiungere tassi di vaccinazione ancora maggiori.Anche per questo motivo abbiamo prima introdotto e poi allargato l'uso del cosiddetto “green pass”.Il “green pass” è uno strumento di libertà e sicurezza, per difendere i cittadini e i lavoratori e tenere aperte le scuole e le attività economiche. Voglio ringraziare Confindustria che ha da subito lavorato insieme al governo e ai sindacati per trovare un accordo sull'estensione del “green pass” ai luoghi di lavoro.Se riusciremo a tenere sotto controllo la curva del contagio, potremo allentare ulteriormente le restrizioni che sono ancora in vigore – ad esempio nei luoghi di lavoro, nei cinema, nei teatri, negli stadi e negli altri spazi di sport e cultura».

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Bollette, via gli oneri su luce e gas, bonus sociale potenziato

«L'altra incognita su cui dobbiamo vigilare riguarda l'aumento dei prezzi e la difficoltà nelle forniture in alcuni settori» avverte Draghi. In assenza di un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell'elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%, ricorda. Ed ecco cosa il governo si appresta a fare in consiglio dei ministri: «Aabbiamo deciso - annuncia Draghi - di eliminare per l'ultimo trimestre dell'anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell'elettricità per le famiglie e le piccole imprese.Potenziamo il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti.Si tratta complessivamente di un intervento di oltre 3 miliardi, che fa seguito a quello da 1,2 miliardi avvenuto a giugno».

Transizione ecologica, una necessità

Il premier ha poi insistito sull’importanza della transizione ecologica. «Non è una scelta ma una necessità - ha incalzato -.I cambiamenti climatici hanno già gravi conseguenze sulle nostre vite, il nostro pianeta e le nostre economie. Se non interveniamo subito, i loro effetti rischiano di peggiorare e diventare irreversibili.Dobbiamo prendere misure ambiziose per ridurre le emissioni e contenere l'aumento della temperatura. Ma dobbiamo tenere conto della capacità di riconversione delle nostre strutture produttive». Draghi ha quindi assicurato che lo Stato farà la sua parte nell'aiutare cittadini e imprese a sostenere i costi di questa trasformazione.

Infrastrutture e banda larga

Sul fronte delle infrastrutture, ha annunciato il premier, «abbiamo concluso la consultazione pubblica sulla banda larga, che darà avvio al processo di cablatura del paese». «Attendiamo di ricevere le prime proposte di partnership per la creazione del Polo Strategico Nazionale, il cloud sicuro per la pubblica amministrazione. In entrambe le iniziative il contributo dei privati sarà importante» è stato l’aggiornamento di Draghi.

In Cdm il monitoraggio del Pnrr

«Nel Consiglio dei Ministri di oggi . ha voluto far sapere Draghi - presenteremo il quadro del monitoraggio degli interventi del PNRR previsti per l'ultimo trimestre del 2021.Dobbiamo mantenere la stessa ambizione e la stessa determinazione che abbiamo avuto negli scorsi mesi, soprattutto per quanto riguarda l'agenda di riforme.In particolare, nel mese di ottobre, intendiamo approvare un provvedimento che dia impulso alla concorrenza». Il premier ha quindi chiesto alle imprese «di appoggiare con convinzione» il provvedimento.«Il rafforzamento dell'economia passa attraverso l'apertura dei mercati e non la difesa delle rendite».

Tasse, è l’ora di dare non di prendere i soldi

Altro messaggio chiave: il governo non aumenterà le tasse, se possibile le ridurrà. «Il Governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse - scandisce Draghi -.In questo momento i soldi si danno e non si prendono.Ho avuto modo di ricordare che riacquistare il “gusto del futuro” è essenziale perché l'Italia torni alla crescita, alla prosperità, al rispetto dell'ambiente visto come opportunità, non come vincolo.Le nostre imprese, voi, avete raccolto il messaggio e oggi abbiamo uno dei tassi di crescita più elevati dell'UE.Il nostro compito, il compito del Governo, è far sì che il gusto del futuro continui a restare nelle vostre scelte di imprenditori».

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