L’intesa

Draghi firma il Patto per Torino, oltre 1 miliardo in 20 anni

«I prossimi anni devono segnare l’inizio di una nuova sperimentazione», dice il premier

Draghi a Torino, la firma del Patto per la Città con il sindaco Lo Russo

2' di lettura

Torino riceverà 1 miliardo e 120 milioni di risorse distribuiti in 20 anni. È il senso dell’intesa siglata nella Sala Rossa, sede del consiglio comunale, tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il sindaco della città Stefano Lo Russo.

Il premier: reinventare città solidale e sostenibile

«Voi torinesi - in particolare i più giovani - avete mostrato di saper reinventare la vostra città in una direzione più solidale, più sostenibile. Di voler lavorare in industrie innovative - dove “domina il progresso, dove si fa luce la bellezza”, come diceva Adriano Olivetti. Più volte siete riusciti a incidere in modo positivo e concreto sulle politiche pubbliche. A voi torinesi, rivolgo un appello: continuate a unire le vostre intelligenze e a dedicare il vostro entusiasmo a questi obiettivi. I prossimi anni devono segnare l’inizio di una nuova sperimentazione. Per Torino, e per tutta l’Italia». Così il premier Mario Draghi nel suo discorso in occasione della firma del Patto per la città.

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Dal Pnrr al Piemonte 128 milioni per asili nido

Come ricordato dal premier, con il Pnrr si investe in due pilastri dello stato sociale quali la scuola e la sanità. Al Piemonte «destiniamo 128 milioni per la costruzione di asili nido e 33 milioni per le scuole per l’infanzia. Stanziamo 43 milioni per le scuole innovative, che mettono al centro la sostenibilità e la qualità architettonica degli edifici, un modello sperimentato proprio qui a Torino nelle scuole medie Giovanni Pascoli e Enrico Fermi. Potenziamo le infrastrutture sportive, mettiamo in sicurezza gli edifici scolastici, costruiamo e riqualifichiamo le mense. Investiamo nella medicina territoriale per fornire una maggiore copertura e un’assistenza più mirata, essenziali in un territorio montuoso come quello piemontese».

Lo Russo: il Piano dà a Paese fiducia nel futuro

Il Pnrr è «il piano di rilancio di tutto il Paese attraverso il quale l’intero sistema nazionale può trarre quella forza e quella fiducia nel futuro che da decenni attendevamo», ha rimarcato dal canto suo il sindaco Lo Russo. «Per Torino, e per tutta la sua area metropolitana si tratta dell’opportunità di coniugare i due pilastri della nostra strategia programmatica: ripresa economica e ricucitura sociale. Infatti, i programma di investimenti che Torino effettuerà nei prossimi anni con le risorse del Pnrr e i fondi complementari è uno dei più importanti nella storia della nostra città: investimenti pubblici per un totale di oltre 3 miliardi di euro». Per il primo cittadino «è quindi evidente che ci attende un periodo molto intenso, per il quale è indispensabile mantenere conti solidi e avere bilanci in equilibrio. Un lavoro che deve coinvolgere tutti, un impegno comune che deve portarci ad una nuova fase di crescita e sviluppo. Non possiamo sprecare questa grande opportunità». Secondo Lo Russo «il panorama richiede una scossa comune di tutta la classe dirigente italiana, capace, come nel passato, di porre quelle basi indispensabili per il rilancio economico e sociale del Paese. Diventa quindi essenziale usare bene i fondi del Recovery per rimettere il Paese sulla strada della crescita e del riordino finanziario».

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