Povertà educativa

Draghi: «Fondamentale investire nell’educazione dei giovani per il futuro del Paese»

Il premier ha visitato il Punto luce di Torre Maura, che si trova in un territorio privo di servizi, dove crescere per un bambino è più difficile

di Nicoletta Cottone

Draghi scherza con i ragazzi di Torre Maura: volevo fare l'atleta

3' di lettura

«Fai in tutto quello che ti capita il meglio possibile. Più fai bene le cose, più sei libero di scegliere». Il premier Mario Draghi parla con semplicità ai ragazzi del Punto Luce Save the Children di Torre Maura, a Roma, ricordando il consiglio avuto dai genitori scomparsi prematuramente. Racconta, rispondendo a una domanda su “cosa volevi fare da grande” che «da piccolo dagli 11 fino a 20-21 anni, mi sarebbe piaciuto essere un atleta. Quello che mi piaceva di più era fare sport e possibilmente essere un bravo giocatore di pallacanestro». Allora, «ho visto, mi hai guardato le gambe - ha detto il premier ai ragazzi - perché effettivamente uno si chiede “come potevi mai avere nella tua testa l’ambizione di diventare un grande giocatore di pallacanestro se sei così basso?». «Faccio una premessa, all’epoca la mia altezza andava benino per certi ruoli, come quello del playmaker, però per il resto no. È una delle cose che ho provato e non è andata bene, ma mi sono divertito tantissimo nel frattempo».

L’esperienza più importante è quello che stai facendo

E poi «mi sono reso conto che non era importante ciò che volevo diventare, ma quello che sei e l’esperienza più importante è ora, quello che stai facendo in quel momento. La cosa che fa dispiacere è quando uno non si sente più interessato da quello che fa. Sognare va bene, ma conta l’oggi». Una visita speciale quella del premier ai ragazzi si uno dei 26 Punti luce attivati da Save the Children su tutto il territorio nazionale. Spazi ad alta densità educativa, dove i ragazzi delle periferie nascoste della città sono impegnati in attività educative gratuite, con l'obiettivo di contrastare la povertà educativa in Italia.

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La pandemia ha acuito la povertà educativa

«Le giovani generazioni devono essere messe al centro e su di loro occorre investire per il futuro del Paese. Save the Children sta seguendo con attenzione la definizione e l'implementazione del Pnrr, opportunità storica per una trasformazione strutturale del Paese che superi le fragilità del nostro sistema, ancor più messe in evidenza nell'ultimo periodo», ha sottolineato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children. «L'emergenza pandemica - ha fatto notare Tesauro - ha acuito la condizione di povertà educativa vissuta da tanti bambine, bambini e adolescenti ed è pertanto fondamentale potenziare l'impegno a favore di coloro che rischiano di essere esclusi dalle opportunità educative che sono fondamentali per far fiorire i loro talenti».

I giovani sono il futuro, investire per ridurre le emissioni

Rispondendo a una domanda dei ragazzi il premier Draghi ha parlato del clima. «Per tantissimi anni - ha sottolineato Mario Draghi - non si è capito che i giovani sono il futuro, questo mondo sta diventando sempre più vecchio, ma il futuro sono i giovani e il mondo in cui vivono. Finalmente questo si è capito, ora tutti i paesi stanno investendo una enorme quantità di fondi nel ridurre le emissioni, nel migliorare le condizioni climatiche. Voi ci dite tutti i giorni che non è abbastanza, è fondamentale: già con tutte le manifestazioni e i richiami che ci fanno i giovani come avete visto i governi vanno molto lentamente su questo per cui figuriamoci se non ci foste». E ha ribadito, come aveva già sottolineato nel discorso di insediamento in Parlamento, che «dobbiamo fare in fretta cose che non sono state fatte prima, dobbiamo farle in fretta e sono tante. L’impegno di questo governo c’è, ma un po’ tutti oggi hanno capito questo».

Fondamentale investire sull’educazione

Per il premier è fondamentale «investire sull’educazione, sul futuro, noi abbiamo avuto una esperienza profondamente diverse da quelle dell’età vostra, nella mia gioventù io stavo in un paese che cresceva fantasticamente bene, c’erano posti di lavoro per tutti, non c’era l’ansia». Ma ora «è cambiato tutto, non solo da noi, per cui diventa molto più importante per il futuro l’educazione, i primi anni, la scuola, l’università , l’apprendistato, il lavoro, la tecnologia, l’ingegneria le scienze sono diventate molto più rilevanti e questo carica noi specialmente chi sta al governo di una responsabilità particolare».

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Troppi territori privi di servizi, dove crescere è più difficile

Il presidente di Save the Children Tesauro ha ricordato che «quello visitato oggi dal presidente Draghi è un luogo rappresentativo di tanti territori privi di servizi, dove oggi crescere per un bambino è più difficile. L'obiettivo di tutti deve essere riuscire a trasformarli in contesti favorevoli alla crescita delle competenze e del potenziale di tutti i bambini, i ragazzi e le ragazze, con un’offerta di servizi ampia ed accessibile: asili nido, case di comunità per sostenere famiglie e neo genitori, ambienti scolastici sicuri e di qualità, mense, aree verdi, spazi per il gioco, lo sport, la cultura».

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