Dopo il Cdm

Caro energia, Draghi: «A famiglie e imprese 4,4 miliardi, finanziati da profitti delle aziende»

Così il premier Mario Draghi in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto con le misure urgenti per contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi ucraina

Le misure contro il caro energia, in diretta il premier Draghi

5' di lettura

«Abbiamo preso provvedimenti importanti per dare risposte al paese per la guerra in Ucraina: aiutiamo cittadini e imprese a sostenere rincari energie con attenzione ai bisognosi e imprese esposte». Così il premier Mario Draghi in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto con le misure urgenti per contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi ucraina. «Tassiamo una parte degli straordinari profitti che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime e distribuiamo questo denaro alle imprese e famiglie che si trovano in grande difficoltà» ha aggiunto. «In totale, le misure ammontano a 4,4 miliardi di euro - ha detto Draghi - che si aggiungono agli oltre 16 miliardi che abbiamo speso dalla scorsa estate per difendere gli italiani dall'aumento del costo dell'energia»

Draghi: 5,2 mln famiglie pagheranno energia come in estate

«Voglio sottolineare alcuni dei principali provvedimenti: fino a fine aprile il prezzo alle pompe di benzina e gasolio sarà ridotto di 25 centesimi al litro. Aumentiamo da 4 a 5,2 milioni il numero delle famiglie protette dagli aumenti delle bollette, che pagheranno l’energia come estate scorsa. Abbiamo portato il tetto Isee da 8mila a 12mila euro, includendo 1,2 milioni di famiglie in più rispetto al provvedimento precedente» ha evidenziato ancora il premier in conferenza stampa. E ha spiegato: «Nelle prossime settimane intendiamo prendere nuovi provvedimenti per migliorare la capacità di Ilva di produrre acciaio».

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Franco: con crisi energia tuteliamo sopravvivenza imprese

Gli interventi del “Decreto Ucraina” riguardano sia famiglie che imprese, ma «l’esigenza in questo momento di difficoltà nel reperimento delle materie prime è che il nostro sistema delle imprese sopravviva bene e continui a lavorare» ha incalzato il ministro dell’Economia Daniele Franco nella conferenza stampa dopo il cdm. Franco ha ricordati che dei quasi 16 miliardi degli interventi degli ultimi sei mesi, 10 miliardi erano per le famiglie e 5,5 per le imprese.

Cingolani: dopo accise interventi “in tempo reale”

Il Governo ha adottato una misura “a tempo” sulle accise che incidono sui prezzi energetici perché «le fluttuazioni ora sono tali che impegnarsi troppo a lungo potrebbe diventare controproducente. Si va su periodi brevi e poi ci si organizza in tempo reale vedendo i contratti forward» ha spiegato dal canto suo il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani nella conferenza stampa dopo il cdm sul “Decreto Ucraina”.

Il vertice «mediterraneo» a palazzo Chigi

Per “coordinare” le posizioni in vista del Consiglio Ue del 24 e 25 marzo il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato in mattinata a Villa Madama lo spagnolo Pedro Sanchez, il portoghese Antonio Costa e in collegamento il greco Kyriakos Mitsotakis. Nella strategia di Palazzo Chigi l’azione nazionale deve andare di pari passo con le scelte comunitarie che, nella visione italiana - condivisa dagli altri leader del “fronte” del Mediterraneo - devono contemplare un tetto europeo al prezzo del gas, oltre alla separazione del prezzo del gas da quello dell’energia elettrica.

Ucraina, Draghi: sfida Ue più urgente è energia

«Lo scopo dell’incontro di oggi è avere un approccio comune in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo», ha spiegato Draghi, in occasione della conferenza stampa al termine dell’incontro. «La sfida dell’energia va oltre all’emergenza della guerra», ha ricordato. «Abbiamo molte sfide comuni a cui vogliamo trovare risposte comuni insieme a tutti gli altri parter dell’Unione europea. La sfida più urgente argomento di questo incontro è quella dell’energia. L’invasione ucraina ha aperto un periodo di forte volatilità sui mercati delle materie prime che si è aggiunta ai rincari. Una gestione comune del mercato dell’energia conviene a tutti».

Serve risposta Ue, noi protagonisti

«Occorre una risposta europea, e l’incontro di oggi dimostra che i nostri paesi vogliono essere protagonisti di questa risposta europea». Il presidente del Consiglio ha sottolineato che nei prossimi anni l’Europa ha davanti investimenti molto significativi, che i paesi non possono affrontare singolarmente.

Intervenire subito a difesa potere acquisto famiglie

Secondo Draghi i tempi a disposizione sono stretti, strettissimi. «Dobbiamo intervenire subito, c’è in tutti noi la sensazione che occorra fare qualcosa di sostanziale, significativo, immediatamente. Dobbiamo sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto le più vulnerabili, e le nostre imprese».

Difesa europea rende la Nato più forte

Energia, ma non solo. Al centro del vertice anche il tema della sicurezza.«Nel vertice di oggi abbiamo confermato una piena convergenza anche sul ruolo della Bussola Strategica, come contributo al percorso verso una difesa europea - ha chiarito il capo del Governo italiano -. La guerra in Ucraina ha dimostrato come sia diventato un obiettivo essenziale, da perseguire in tempi molto rapidi e fondamentale, in piena complementarietà con la Nato. Una difesa europea più forte rende la Nato più forte».

Sanchez: risposta europea ad aumento prezzi energetici

«Il ricordo di Draghi alle vittime del Covid è fonte di ispirazione per continuare a avanzare alla difesa del nostro progetto politico, l’Unione europea e superare la pandemia, insieme all’emergenza della guerra», ha detto premier spagnolo Sanchez. Davanti alle conseguenze economiche e sociali della guerra «la grande volatilità dei prezzi dell’energia, che è un problema europea, dobbiamo dare una risposta europea non 27 risposte diverse. Il momento di agire è adesso». Sanchez ha spiegato nell’incontro di oggi, venerdì 18 marzo, si è deciso di presentare al vertice della Ue della prossima settimana delle «proposte concrete, non possiamo aspettare per difendere le nostre famiglie, le nostre imprese».

Energia, Costa: è questione centrale, servono risposte concrete

«Credo che la sfida del covid sia buon esempio del modo in cui l’Europa insieme può rispondere a crisi globali, sappiamo rispondere e sappiamo farlo sul piano sanitario attraverso la produzione dei vaccini e sul piano economico con misure che hanno permesso di superare quella crisi molto più di crisi precedenti. Ora l’Europa ha saputo rispondere anche alla guerra scatenata dalla Russia invadendo l’Ucraina e la risposta è stata con sanzioni, appoggio all’Ucraina e solidarietà ai milioni di ucraini che cercano protezione internazionale. Ma soprattutto dobbiamo rispondere insieme alle conseguenze economiche e sociali di questa guerra e per farlo la questione centrale è l’energia. È un pilastro essenziale del Next generation Ue». Così il primo ministro portoghese Antonio Costa nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con i primi ministri di Italia, Grecia e Spagna a Villa Madama. E ha aggiunto: «Sul controllo del prezzo del gas, bisogna impedire che i prezzi dell’elettricità siano influenzati dal prezzo del gas», sottolineando che l’intesa comune raggiunta con i leader dei Paesi presenti ma anche tra tutti i 27 Paesi, anche con l’appoggio della Commissione, consiste nel «dare mandato ai nostri ministri per continuare il lavoro la prossima settimana affinché il prossimo Consiglio europeo non sia un altro in cui tutti rinviamo o formuliamo indirizzi, ma sia di decisioni concrete e immediatamente applicabili».

Mitsotakis, crisi energetica può risvegliare incubo populismo

La crisi energetica seguita al conflitto in Ucraina «è una mina sulla ripresa e può risvegliare l’incubo del populismo. In Grecia lo abbiamo pagato a caro prezzo e non vorremmo rivederlo», ha sottolineato il premier greco Kyriakos Mitsotakis partecipando da remoto alla conferenza stampa. «Sono certo che il consiglio della prossima settiman prenderà decisioni che mostrino un fronte comune sul piano dell’economia, approveremo un testo ambizioso», ha concluso.

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