ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’intervento al Meeting di Rimini

Draghi: «Profonda incertezza, inflazione peso grave su famiglie. L’Italia ce la farà, con qualsiasi Governo»

Il presidente del Consiglio ai giovani: «Voi siete la speranza della politica». Sul gas: «Costi insostenibili, serve tetto Ue». Il Pnrr? «Prova essenziale per la nostra credibilità». Protezionismo e isolazionismo «non sono nell’interesse nazionale». Il messaggio in vista delle elezioni: «Tutti vadano a votare»

di Andrea Carli

Meeting Rimini, Draghi a giovani: siete speranza della politica

4' di lettura

Nonostante le difficoltà connesse alla congiuntura economica attuale, con un’economia internazionale «in forte peggioramento», l’Italia riuscirà a superare difficoltà che oggi sembrano insormontabili. È un messaggio positivo quello con cui il presidente del Consiglio Mario Draghi ha aperto il suo intervento al Meeting di Rimini. La platea lo ha accolto con applausi e standing ovation. «Grazie per il calore di questo applauso», ha detto il premier, una volta salito sul palco. «Vivete la politica soprattutto come testimonianza di una vita coerente con gli ideali, sperate, combattete e costruite. Voi giovani siete la speranza della politica».

A due anni dal suo applauditissimo intervento sul «debito buono», che precedette di qualche mese l’approdo a Palazzo Chigi, Draghi è dunque tornato davanti alla platea del Meeting di Cl . Un appuntamento atteso, con un discorso che delinea le mosse del governo, e che è stato limato fino all’ultimo. Sullo sfondo, una crisi internazionale che ha avuto e sta avendo un impatto sugli equilibri geopolitici mondiali. Insieme alla difesa dell’Ucraina, ha ricordato il premier, «dobbiamo essere pronti» a cercare «una pace duratura e sostenibile». E non c’è contraddizione tra tutto questo e l’imposizione di «sanzioni efficaci contro la Russia».

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L’Italia ce la farà, con qualsiasi Governo

Il momento è difficile. «Anche oggi - ha ricordato il presidente del Consiglio - siamo in un momento estremamente complesso per l’Italia e la Ue, con il quadro geopolitico in rapida trasformazione con il ritorno della guerra e le tensioni su Taiwan. La congiuntura economica è segnata da una profonda incertezza» e l’inflazione «pesa in modo molto gravoso sui bilanci di famiglie e imprese». «L’Italia è un grande paese che ha tutto quel che serve per affrontare le difficoltà. Sono convinto che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili: l’Italia ce la farà anche questa volta», ha sottolineato. «Mi auguro che chiunque avrà il privilegio» di andare al governo «saprà rappresentare lo spirito repubblicano che ha animato dall’inizio il nostro esecutivo».

Dialogo partiti sempre necessario, ritrovare coesione

Si delinea una sfida che riguarda tutti, e proprio per questo il dialogo deve avere un ruolo strategico. «La nostra credibilità interna ed esterna ha molto beneficiato della coesione che tutti abbiamo saputo dimostrare davanti alle avversità», ha detto Draghi, sottolineando che «questa coesione avrà una declinazione diversa» dopo la fine dell’unità nazionale ma «il dialogo tra forze politiche è necessario anche nello scontro tra posizione diverse, si dovrà ritrovare la coesione nel sentire comune di tutti i protagonisti nel loro senso di appartenenza alla repubblica e agli ideali della Ue».

Caro energia, avanti stoccaggi

L’intervento del presidente del Consiglio al Meeting di Rimini ha toccato il tema del caro energia, che sta colpendo duro famiglie e imprese. «La Russia - ha ricordato Draghi - non ha esitato a usare il gas come arma geopolitica contro l’Ucraina e suoi alleati europei. Ora le importazioni di gas russo sono «sempre meno significative e una loro eventuale interruzione avrebbe un impatto minore, gli stoccaggi sono oramai all’80% in linea con il raggiungimento del 90% entro ottobre». Inoltre con i nuovi «rigassificatori l’Italia sarà in grado di essere completamente indipendente dal gas russo dall’autunno 2024. È un obiettivo fondamentale per la sicurezza nazionale».

Gas: costi insostenibili, serve tetto Ue

Rimane il fatto che i costi del gas, ha continuato il premier, «hanno raggiunto livelli insostenibili» con «picchi» più «di 10 volte» rispetto al «valore storico. Abbiamo spinto molto a livello Ue per un tetto massimo al prezzo del gas. Alcuni paesi continuano ad opporsi perché temono blocchi forniture». Ma i «limiti di questa posizioni» sono evidenti: «l’Ue si trova con forniture incerte e costi aumentati. Al prossimo consiglio europeo - ha anticipato il premier - sarà presentata una proposta dalla commissione». «L’obiettivo dell’indipendenza dalla Russia entro 2024 è fondamentale».

Tasse extraprofitti giuste, non tardare in contributo

In questa fase di grandi incertezze, a cominciare dalla corsa del prezzo del gas, ognuno deve fare la sua parte. «In questa fase del ciclo economico era giusto dare e non prendere - ha spiegato Draghi -: non abbiamo mai aumentato tasse, tranne quelle per gli extraprofitti» nel settore energetico per chi ha fatto «utili senza precedenti», un aumento che si è tradotto nella penalizzazione della maggior parte di cittadini e imprese. «È giusto e essenziale che contribuiscano senza ritardare», ha detto il capo del governo.

Pnrr, «prova essenziale della nostra credibilità»

Un passaggio dell’intervento ha toccato il Pnrr, Il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Draghi ha parlato del Pnrr in quanto «prova essenziale nostra credibilità». «La credibilità interna deve andare di pari passo con quella internazionale - ha aggiunto -. L’Italia è paese fondatore di Ue, protagonista del G7 e della Nato. Protezionismo e isolazionismo non coincidono con il nostro interesse nazionale». Draghi ha ricordato le «illusioni autarchiche del secolo scorso».

Puntiamo a più alto numero target Pnrr prima del voto

Draghi ha sottolineato che «le erogazioni dei finanziamenti del Pnrr ,191,5 miliardi, dipendono dalla valutazione che la commissione fa del piano e della sua attuazione, dipendono quindi dalla capacità di realizzare le politiche innovative nei tempi stabiliti come fatto finora: abbiamo conseguito tutti gli obiettivi» delle prime due scadenze e «siamo al lavoro per raggiungere il più alto numero possibile di obiettivi prima del cambio di governo».

Fisco, niente condoni, evasione non va tollerata o incoraggiata

L’ultima volta al meeting, ha ricordato il premier alla platea, «eravamo in una fase acuta e dolorosa della pandemia e si provava a riflettere su come ricostruire», con la «necessità di sostenere famiglie e imprese. Dissi di tornare ad una crescita sostenibile», «parlai di debito buono e debito cattivo. Queste idee hanno ispirato il governo di unità nazionale». Sul piano fiscale, «abbiamo avviato la riforma della riscossione e ci siamo impegnati perché non ci fossero nuovi condoni prima del suo completamento. L’evasione fiscale non deve essere né tollerata né incoraggiata».

Elezioni: invito tutti ad andare a votare

Sullo sfondo dell’intervento del premier, l’appuntamento elettorale del 25 settembre. «Tra poche settimane gli italiani sceglieranno il nuovo parlamento. Vi invito tutti ad andare a votare. La mia agenda? Saranno italiani con voto a scegliere programma esecutivo», ha concluso il premier. Un messaggio a chi lo vuole spingere dentro una campagna elettorale dai toni sempre più accesi.

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