«Odiosa violenza no vax contro i giornalisti»

Draghi: «L’economia continua a crescere. Sì a obbligo vaccinale e terza dose»

Il green pass verrà esteso. L’adesione massiccia dei giovani alla vaccinazione ci permette di «affrontare l’apertura delle scuole con meno incertezze»

di Nicoletta Cottone

Il premier Mario Draghi (Afp/Roberto Monaldo)

5' di lettura

Vaccini, scuola, economia, politica estera. «L’economia continua a crescere», ma non bisogna compiacersi delle cifre di crescita, «perchè il nostro prodotto è caduto come non si vedeva da decenni. É un rimbalzo. Chi è caduto di più rimbalza di più», ha detto il premier Mario Draghi facendo il punto sull’azione di governo, nel corso della conferenza stampa trasmessa in diretta dalla Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio. «La vera sfida - ha detto - sarà riuscire a mantenere il tasso di crescita considerevolmente più elevato di quanto fosse prima della pandemia. É lì che si vede la capacità dell’economia italiana di diventare strutturalmente più solida».

Agenda di governo fitta di riforme: la priorità è il lavoro

«Sulle riforme - ha detto poi il premier - il governo ha un’agenda molto fitta, dalla concorrenza alla giustizia. Poi dovremo affrontare il problema fondamentale delle politiche attive del lavoro. É prevedibile che molti settori dovranno risttrutturarsi». E ha parlato del cronoprogramma per le riforme: «prima affronteremo le leggi delega su concorrenza e fisco, poi le politiche attive del lavoro e la riforma degli ammortizzatori sociali. Poi sarà la volta della riforma delle pensioni e di quota 100».

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Afghanistan, «Ue assente, l’Europa deve organizzarsi»

Molte le domande dei giornalisti sulla situazione afgana. «Perché c’è qualcuno che è stato concludente sull’Afghanistan? L’Ue indubbiamente è stata abbastanza assente, su certi piani, perchè non organizzata. C’è molto da fare» in un periodo in cui si «ripensano tutte le relazioni internazionali», ha detto il premier Mario Draghi rispondendo alle domande dei cronisti. «Io non credo all’abbandono e all’isolazionismo, ha aggiunto. Sull’Afghanistan «l’Europa deve organizzarsi e ne parleremo con Macron. Io credo che il G20 si farà, parleremo con il presidente cinese. Nessuno ha strategie chiare, tutti stanno parlando e riflettendo, nessuna ha delle mappe». E ha precisato che tutti gli afgani giunti in Italia saranno vaccinati.

Il green pass verrà esteso

Il green pass, ha detto poi il premier rispondendo a una domanda, «verrà esteso». Ci sarà una cabina di regia per stabilire a chi estenderlo.«La cabina di regia ci sarà comunque - ha poi ribadito - perché dobbiamo decidere tante cose sull’estensione del green pass: a chi, non se» lo estendiamo. Scherza con i giornalisti: «Sulla scuola l’impressione è che la preparazione sia stata accurata, ben fatta, che insomma il Governo non abbia passeggiato durante l’estate, come dice qualcuno». La campagna vaccinale, ha poi spiegato il premier, «procede spedita, con l’80% di vaccinati entro settembre», ha detto Draghi. E ha ribadito: «Bisogna vaccinarsi». Ha ringraziato i giovani «che hanno dato un’adesione massiccia alla vaccinazione». Cosa che «ci permette di «affrontare l’apertura delle scuole con meno incertezze». Vaccinarsi, ha detto, «é un atto verso se stessi, di solidarietà verso gli altri, di protezione della propria famiglia, con tutte le persone con cui si viene a contatto». Il governo, ha detto, «non ha passeggiato durante l’estate».

Obbligo vaccinale e terza dose all’orizzonte

Si arriverà all’obbligo vaccinale. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, rispondendo affermativamente a chi in conferenza stampa gli ha chiesto se, quando arriverà il via libera di Ema e Aifa, si andrà verso l’obbligo vaccinale. Obbligo vaccinale, Ema e Aifa permettendo, e terza dose di vaccino anti-Covid all’orizzonte? «Sì a entrambe le domande», ha detto il premier Draghi in conferenza stampa.

Aggressioni vigliacche contro giornalisti e medici

Solidarietà a giornalisti e medici aggrediti dai no vax nei giorni scorsi. «Voglio esprimere la mia piena solidarietà - ha detto Draghi - a chi è stato vittima di aggressioni nel corso di queste manifestazioni no vax, no pass. Si tratta di una violenza particolarmente odiosa, vigliacca, nei confronti di chi fa informazione e di chi è in prima linea nella lotta alla pandemia».

Il governo va avanti, auspicabile una maggiore disciplina

Poi Draghi è stato interpellato a proposito del voto contrario al green pass in commissione alla Camera da parte della Lega e della richiesta del segretario del Pd, Enrico Letta, di un chiarimento dopo questo strappo. Ha risposto che «il chiarimento politico lo fanno le forze politiche. È chiaro che è auspicabile una convergenza maggiore, una maggiore disciplina», ma «il Governo va avanti». Rispondendo a una domanda sulle critiche di Salvini alla titolare del Viminale ha detto: «Il ministro Lamorgese secondo me lavora molto bene. Io non ho trovato qualcuno che avesse la bacchetta magica e i numeri di quest’anno non sono spaventosi. Io credo che la ministra faccia il suo dovere e lo faccia bene».

Quirinale, offensivo pensarci come altra possibilità

«Trovo un po’ offensivo pensare al Quirinale come altra possibilità, anche nei confronti del presidente della Repubblica», ha detto Draghi in conferenza stampa, rispondendo a una domanda.

Via libera in Cdm al decreto Infrastrutture

In mattinata il Cdm ha approvato il decreto Infrastrutture che introduce parcheggi riservati per le donne in gravidanza, maggiori sanzioni per chi occupa i parcheggi riservati senza autorizzazione, fondi a Regioni per potenziare i controlli sui mezzi pubblici al fine di attuare le linee guida. Nel decreto ci sono anche norme che disciplinano la cessione del marchio Alitalia, degli slot e gli indennizzi ai passeggeri titolari di biglietti e voucher per voli successivi alla chiusura del vettore prevista il 15 ottobre.

Gelmini: «Sulla scuola incomprensioni mai esistite»

Sulla scuola «le incomprensioni non sono mai esistite», ha detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini, nella conferenza stampa dopo il Cdm. «Voglio ringraziare le Regioni e garantire il massimo impegno per portare avanti questo clima di collaborazione per un obiettivo che è fondamentale». Germini ha sottolineato che «78 milioni di dosi inoculate e 38 milioni di persone immunizzate è il frutto di una scelta che hanno avuto gli italiani che credono nella scienza. È stata positiva la collaborazione con la struttura commissariale di Figliuolo e le regioni. Il ringraziamento va a tutto il personale sanitario. La collaborazione tra conferenza Stato-Regioni e governo è un elemento molto positivo. Ringrazio Fedriga e tutti i governatori delle regioni per il lavoro svolto».

Giovannini: «Successo green pass sui treni, senza solo 0,2%»

Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini ha ringraziato gestori e i viaggiatori per aver aderito pienamente alle nuove disposizioni sull’obbligo di green pass per i trasporti. «Trenitalia ci ha comunicato che il numero di persone sprovviste ieri di green pass sui treni a lunga percorrenza era dello 0,2% dei passeggeri, ovvero poco più di 70 persone». Un dato, ha detto, «testimonia la precisione dei controlli ma anche l’adesione cittadini a queste nuove misure».

Speranza: «Terza dose da fine settembre a partire dai fragili»

Si è parlato anche di terza dose del vaccino. «Il confronto che è in atto porterà alla terza dose» per la vaccinazione anti-Covid e «si inizierà a fine settembre. Si partirà dai soggetti fragili e tale indicazione è arrivata anche dall’Ema e il Comitato tecnico scientifico Cts ha già espresso la sua opinione in tal senso», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza a stampa a Palazzo Chigi. E rispondendo a una domanda dei giornalisti, ha ricordato che «l’obbligo vaccinale nel nostro Paese è già disposto da una norma primaria per quanto riguarda il personale sanitario, quindi in realtà è già applicato a un pezzo della nostra società. É una possibilità che resta potenzialmente a disposizione delle istituzioni, del Governo, del Parlamento».

Bianchi: «Il 91,5% del personale scolastico è vaccinato»

«Ieri tutte le scuole hanno riaperto. Dal 13 tutti i nostri ragazzi saranno in presenza in piena sicurezza. Tutte le scuole hanno lavorato in estate, abbiamo finanziato più di 32.500 progetti che hanno permesso di recuperare un milione e 650 mila ore di lezione in estate. La scuola è vivere assieme. Il 91,5% del personale è vaccinato e i ragazzi giorno dopo giorni si stanno vaccinando, soprattutto tra i 16 e i 19 anni. Come già detto, il generale Figliuolo farà un’operazione di screening per garantire anche i ragazzi più piccoli», ha detto in conferenza stampa il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.


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