Arriva il super green pass

Draghi: «La pandemia è sotto controllo, ma in lieve e costante peggioramento»

Obiettivo frenare i contagi con il green pass rafforzato, evitando le chiusure. Dal 1° dicembre sarà possibile chiedere la terza dose sopra i 18 anni

di Nicoletta Cottone

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5' di lettura

«La pandemia in Italia è sotto controllo, siamo nella situazione migliore in Europa grazie alla campagna vaccinale che è stata un successo notevole», ma la pandemia «è in lieve ma costante peggioramento». Lo ha detto il premier Mario Draghi, al termine del Consiglio dei ministri, nel corso della conferenza stampa con i ministri della Salute Roberto Speranza e per gli Affari regionali Mariastella Gelmini. «Vogliamo essere molto prudenti - ha spiegato introducento le nuove misure restrittive - per riuscire a mantenere quello che abbiamo conquistato nell’ultimo anno». Il premier ha ricordato che sono stati presi «importanti provedimenti in tema di controllo della pandemia». Insomma la linea del governo è frenare i contagi con il green pass rafforzato, evitando le chiusure. È la linea scelta dal Governo per contenere la corsa del contagio, cercando di limitare al massimo la chiusura delle attività economiche.

Dal 6 dicembre si cambia

Dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio arriva il super green pass, elemento principale del giro di vite del governo sulle misure per combattere la pandemia. Sarà obbligatorio per il trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale. E per entrare in albergo. I no vax col tampone potranno andare a lavorare, ma già in zona bianca solo i possessori di super green pass - quindi i vaccinati o guariti - avranno accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. Dal 15 dicembre arriva anche l’obbligo di vaccino per il personale amministrativo della sanità, il personale scolastico (docente e amministrativo), per le forze dell’ordine, i militari e il soccorso pubblico. E ci saranno campagne di informazione sui media per spingere le vaccinazioni.

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Governo compatto, ma non sottovalutare diversità di vedute

«Quelle che sembravano essere diversità di posizioni prima del Consiglio dei ministri - ha sottolineato il premier Draghi - sono sparite, la decisione è stata unanime». E rispetto a un Paese che si contrappone tra vax e no vax «è importante che il Governo sia compatto, che non ci siano cedimenti o posizioni diverse come tante altre volte in passato. La mancanza di compattezza» può diventare una «scusa per l'evasione dall'obbligo, per la contrapposizione, per la tensione». Ma allo stesso tempo, ha precisato, «non bisogna sottovalutare né criminalizzare diversità di comportamenti e vedute».

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Pnnr: siamo in linea, raggiungeremo 51 obiettivi

«Siamo in linea e raggiungeremo i nostri 51 obiettivi. La macchina sta andando avanti e sta andando avanti bene, ma bisogna essere vigili», ha detto il presidente Draghi. «La macchina sta andando avanti, e sta andando avanti molto bene», ha sottolineato il premier, precisando però che «bisogna essere molto vigili». Del resto «questa è un’esperienza nuova», ha sottolineato ancora il premier ricordando che «gli ostacoli che l’Italia ha incontrato negli ultimi anni è stata la capacità di spendere». Una volta conseguiti gli obiettivi «si firmerà un accordo operativo, a fine dicembre, poi passeranno circa due mesi, due mesi e mezzo, prima dell’esborso della seconda tranche. In questo periodo di tempo verrà valutata la soddisfazioni degli obiettivi». Draghi ha ricordato che per ora «nessun altro paese, tranne la Spagna, è riuscito a firmare l’accordo operativo per l’esborso della seconda tranche».

Tim: priorità a protezione di occupazione, tecnologia e rete

Rispondendo a una domanda sull’offerta Kkr su Tim, il premier Draghi ha sottolineato «siamo ancora ai primissimi passi in cui molte cose devono essere valutate. Quello che il governo ha fatto e ha detto è che ha tre priorità nell’analizzare questa offerta e il futuro di Tim: la protezione dell’occupazione, la seconda è la protezione della tecnologia, di grandissimo valore, che è all’interno del gruppo Tim sotto le varie società. La terza è la protezione della rete». E «all’interno il governo valuterà questa offerta e varie prospettive future per la società. Draghi ha detto che il governo ha creato un comitato di ministri più direttamente coinvolti nella gestione della risposta a questa offerta del fondo americano Kkr e in generale del settore delle Tlc. Ne fanno parte «il ministro dell’industria, il ministro Colao, e ci sarà un interessamento del ministro Orlando per le questioni del lavoro quando si porranno».

Inflazione dovuta alla forte crescita del Paese e a fattori esterni

Draghi rispondendo a una domanda su Covid e inflazione ha spiegato che «le due cose non sono necessariamente legate tra loro ma che comunque - l’inflazione - «è in parte causata dalla forte crescita del paese» oltre che «da fattori esterni come la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime fondamentali e di materiali maggiormente utilizzati». Draghi ha ricordato gli «aumenti del prezzo di generi di più largo consumo come i generi alimentari. Per alcune di queste voci, ad esempio le forniture di materiali fondamentali, l’aumento dipende dal fatto che tutti i paesi sono ’rimbalzati’ e che la domanda mondiale è aumentata. Ci sono ’strozzature’, ma gli esperti dicono che tenderanno a dimiuire». E ha osservato che «l’aumento del prezzo dell’energia e questo dipende perche il gas è molto aumentato». Anche qui «le previsioni dicono che forse non continuerà ad aumentare l’anno prossimo», ma su questo «il governo ha già preso provvedimenti da 3 miliardi per alleggerire il carico sulle bollette».

Sui vaccini per i bimbi aspettiamo Ema

Rispondendo a una domanda sui vaccini ai bambini il premier ha detto che «è un tema all’attenzione, stiamo aspettando pronuncia dell’Ema, ma abbiamo deciso di iniziare campagna di comuncazione perchè ci possono essere resistenze sulla vacinazione per i bambini».

Speranza: «Dal 1° dicembre terza dose sopra i 18 anni»

«Dal primo dicembre sarà possibile chiedere la terza dose sopra i 18 anni, ha spiegato il ministro Speranza, sottolineando che i controlli sul green pass saranno rafforzati. E che nei prossimi giorni ci sarà l’aggiornamento delle regole di viaggio nell’Unione europea. Il ministro ha spiegato che sono quattro gli ambiti di interventi: il primo è l’obbligo vaccinale per personale sanitario e lavoratori Rsa, anche non sanitario che viene esteso a personale non sanitario del comparto salute, alle forze dell’ordine e ai militari e a tutto il personale scolastico. Sarà obbligatoria per queste categorie anche la terza dose. Il secondo ambito sarà l’estensione del green pass agli alberghi, trasporto ferroviario regionale e mezzi trasporti locali e attività sportive. La validità del green pass si riduce da 12 a 9 mesi. Terzo ambito è il green pass rafforzato si potrà ottenere solo da guariti o vaccinati dal 6 dicembre al 15 gennaio. Il quarto ambito sono i controlli: ci sarà una nuova procedura in tutti i luoghi dove il green pass verrà utilizzato. «I Comitati provinciali ordine e sicurezza - ha spiegat il ministro - entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia, relazionando una volta a settimana».

Gelmini: «Non vogliamo tornare a lockdown e ristori

La ministra Maria Stella Gelmini ha sottolineato che «il decreto punta a evitare qualsiasi interruzione della ripresa e a tenere aperto il Paese. Non vogliamo tornare al lockdown e ai ristori, ma sostenere l’economia in questo mese particolarmente importante, con il Natale e la stagione sciistica». Il provvedimento varato dal governo vuole, ha spiegato Gelmini, vuole «consolidare i risultati della campagna vaccinale». E ha ricordato che il «momento è delicato e non dobbiamo concedere vantaggi al virus».

Quasi tutte le regioni d’accordo sul green pass

Anche la ministra Gelmini ha sottolineato il contributo positivo giunto da Regioni, Anci e Upi sul provvedimento. «C’è consapevolezza - ha spiegato la ministra - da parte dei sindaci e dei presidenti di regione e delle province. Ci sono ovviamente posizioni differenti, il presidente Marsilio ha espresso le sue perplessità nei confronti del green pass, ma nella stragrande maggioranza dei casi, governatori, sindaci e presidenti di provincia condividono lo sforzo del governo e la volontà di rafforzare i risultati ottenuti attraverso la campagna vaccinale».

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