All’assemblea Anci di Parma

Draghi ai sindaci: «Successo Pnrr nelle vostre mani». Gentiloni: «Preoccupa possibile ritardo»

Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro. Mille esperti aiuteranno gli enti territoriali

di Nicoletta Cottone

Draghi: "Comuni al centro di quello che è cambiamento epocale"

4' di lettura

«Il successo del Piano è nelle vostre mani, come in quelle di noi tutti. C'è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell'amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione.Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri. Non è la prima volta che i Comuni italiani si trovano al centro di cambiamenti epocali nel Paese». Lo ha detto il premier Mario Draghi a Parma, all’Assemblea Anci, dove è stato salutato da un lungo applauso di centinaia di amministratori in fascia tricolore. Ad accoglierlo anche la vice presidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il prefetto Antonio Lucio Garufi.

I sindaci hanno gestito le migrazioni interne che hanno accompagnato il miracolo economico

Draghi ha ricordato come nel dopoguerra siano stati «i sindaci a gestire le migrazioni interne che hanno accompagnato il miracolo economico. A presidiare la trasformazione dei borghi in città, delle città in metropoli. A interpretare nella realtà quotidiana i cambiamenti nella cultura e nei consumi che hanno rivoluzionato la politica e l'economia».

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Draghi: "Comuni al centro di quello che è cambiamento epocale"

Pnnr occasione di sviluppo, progettazione e idee

Oggi si apre una nuova fase per l'Italia e per i suoi quasi 8mila comuni, ha detto il premier. «Un'occasione di sviluppo, progettazione, idee - ha sottolineato Draghi - che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future». Il premier ha riassunto i numeri in legge di bilancio: stanziati 1,4 miliardi fino al 2029 per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e aumentati di 2,7 miliardi i fondi per la manutenzione delle scuole fino al 2036. Destinati 2 miliardi di euro fino al 2030 per consentire alle Province e alle Città Metropolitane di svolgere le loro funzioni fondamentali. Aiutati i piccoli Comuni in particolare difficoltà economica.Istituiamo un apposito Fondo per sostenere e valorizzare i territori montani con una dotazione di 200 milioni di euro all'anno».

Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi

Draghi ha ricordato che «comuni e città metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del Pnrr. Dalla transizione digitale a quella ecologica, dagli investimenti nella cultura all'edilizia pubblica. Dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili. Il futuro dell'Italia vi vede oggi protagonisti».

Gentiloni: «Preoccupazione per possibili ritardi»

Intanto da Bruxelles il commissario europeo all'Economia ed ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sulle stime Ue, ha detto che nella Commissione Europea c'è «preoccupazione» per possibili ritardi dell'Italia nell'attuazione delle tappe previste dal Pnrr, anche se il governo Draghi agisce con «grande determinazione» e fa «di tutto» per rispettare i tempi. «La preoccupazione c'è - ha detto - e chi conosce direttamente, come me, la difficoltà di attuazione dei piani e dei progetti europei, non può non tenere molto alta l'attenzione su questi rischi. Resta il fatto che il governo sta agendo con grande determinazione in Italia, con un sostegno parlamentare notevole. Non so se ci saranno richieste» di esborsi «già quest'anno (il ministro Daniele Franco ha previsto l'altroieri che la richiesta di primo esborso, dopo il prefinanziamento, dovrebbe essere presentata entro fine anno, ndr)». «Stiamo definendo gli accordi operativi che stabiliscono le date delle erogazioni, ma a prescindere dalla data è certamente un impegno notevole e certamente il governo italiano sta facendo di tutto per rispettarlo. Ma pochi come me - conclude - sanno quanto questa impresa sia difficile».

Mille esperti aiuteranno gli enti territoriali

Draghi ha ricordato che non tutti i comuni sono attrezzati allo stesso modo per affrontare la sfida del Pnrr. «È essenziale che questa opportunità storica sia colta anche dai centri più piccoli». Il premier ha sottolineati che il governo ha semplificato le procedure di affidamento dei contratti pubblici per aumentare la rapidità e l'efficacia di intervento: «Accorciamo i tempi di realizzazione anche coniugando, quando possibile, la fase progettuale con quella esecutiva. Mettiamo a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall'assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale. Almeno mille esperti aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Piano. Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni».

De Caro: Draghi è l’esempio che Italia si può governare

«Non esistono città ingovernabili, così come non esistono Paesi o situazioni ingovernabili e lei, presidente Draghi, con il suo Governo lo sta dimostrando», ha detto Decaro, nella sua relazione conclusiva all’assemblea di Parma. «Noi di questo, signor presidente la vogliamo ringraziare. Per lo sforzo che sta facendo con i ministri e per l’attenzione che sta dimostrando nei confronti dei Comuni e del nostro lavoro. A questi segnali importanti e concreti vogliamo rispondere con disponibilità e volontà di collaborazione, offrendo proposte e soluzioni, non lamentele né rivendicazioni».

A Parma riunito il Paese, senza piagnistei

«Non è stata soltanto un’Assemblea nazionale dell’Anci. È stata una lunga, allargata, riunione di lavoro concreto sull’Italia. Davvero qui, in questi giorni, si è riunito il Paese. Sindaci di ogni colore politico, provenienza geografica o dimensione territoriale e amministrativa hanno lavorato insieme ai ministri, alle imprese, alle associazioni», ha detto il presidente dell’Anci Antonio Decaro nel suo discorso conclusivo all’assemblea di Parma, davanti al premier Mario Draghi. «Non ci sono state passerelle, non si sono sentite né rivendicazioni né piagnistei. C’era da discutere e da lavorare, per mettere a punto le soluzioni utili per semplificare e velocizzare il lavoro dei Comuni e migliorare la vita dei cittadini attraverso l’utilizzo migliore dei fondi che stanno arrivando nel nostro Paese. Questo lavoro - ha aggiunto - oggi mettiamo a sua disposizione, signor Presidente del consiglio, a disposizione del Parlamento e di tutto il Paese».

Carfagna: «Risorse a Sud per avviare riunificazione nazionale»

«Ce la faremo e questa è la sfida a cui il governo sta lavorando con ogni energia e il confronto con l’Anci è una chiamata alla responsabilità per l’esecutivo e per ogni attore politico e istituzionale. Da questa collaborazione dipende il successo del Pnrr, e il Sud può essere il traino del Paese», ha detto il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, intervenendo da remoto all’Assemblea dell’Anci a Parma. «Quel 40% di risorse del Pnrr stanziato per i progetti per il Sud, che chiamerei ’quota di coesione’, è un’operazione di riunificazione nazionale - ha aggiunto - affinché tutti i cittadini possano avere gli stessi diritti suturo il territorio. Dobbiamo ricostruire il Paese e questo è quello che stiamo facendo con il governo Draghi. La visione di Sud che stiamo tentando di costruire non è una periferia con sussidi, bonus e assistenzialismo, ma il tentativo di creare - ha sottolineato Carfagna - una punta avanzata, anche a livello di logistica, al centro del Mediterraneo, dove attrarre idee e talenti che siano all’altezza della competizione globale».

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