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Draghi da Kiev a Washington: la road-map diplomatica del premier italiano

Guerra, energia e difesa: fitta agenda di summit e bilaterali per il presidente del Consiglio

di Carlo Marroni

Intesa sul gas algerino. Draghi: "Ci sganceremo da Mosca"

3' di lettura

La visita a Kiev è sul tavolo. Mario Draghi sta valutando una missione nella capitale dell'Ucraina per un incontro con il presidente Volodymyr Zelensky. Il premier è ancora in isolamento da Covid, ma sta pianificando la road map diplomatica dei prossimi due-tre mesi, con alcuni impegni già fissati e altri in via di definizione. Un'agenda in cui la guerra, l'energia e la difesa sono certamente i temi principali. Se la missione a Kiev avverrà nella prima metà di maggio precederà di poco il viaggio negli Usa: ancora non ci sono date certe, ma secondo alcune indiscrezioni sarebbe nei giorni 10-12 maggio a Washington, per incontrare il presidente Joe Biden, e poi a New York.

La prima uscita il 3 maggio a Strasburgo

Ma prima di allora un altro appuntamento è già in calendario: il 3 maggio il presidente del Consiglio interverrà alla plenaria del Parlamento Europeo, con un discorso che prevede poi una replica agli interventi dei parlamentari. A Strasburgo la prossima settimana arriverà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella sua prima uscita all’estero da quando è stato rieletto al Quirinale. Il capo dello Stato interverrà all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa il 27 aprile. Il 4 maggio, per Draghi è in calendario l'incontro a Roma con il primo ministro del Giappone, Fumio Kishida, mentre il 26 maggio, sempre a Roma, il bilaterale con il presidente dell'Algeria, Abdelmadjid Tebboune, incontrato dieci giorni fa ad Algeri, quando è stato sigillato il patto per l'aumento delle importazioni di gas naturale per oltre nove milioni di metri cubi.

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Il summit straordinario europeo di fine maggio

Energia, guerra, difesa: questi temi del Consiglio Europeo straordinario del 30-31 maggio a Bruxelles, dove l'Italia riporterà sul tavolo dei 27 la proposta di un tetto al prezzo dal gas naturale, che nel vertice di fine febbraio aveva trovato l'opposizione di alcuni paesi del nord (ma l'Olanda nel bilaterale di qualche giorno fa ha mostrato qualche apertura) e anche della Spagna, che ora tra l'altro ha un contenzioso diplomatico con l'Algeria – suo storico fornitore di gas – a causa della partita geopolitica con il Marocco sul Sahara Occidentale. Tutti temi che si riproporranno il 23-24 giugno al Consiglio Europeo ordinario, accanto a quelli tradizionali di Bruxelles.

Guerra, energia e difesa: fitta agenda di summit e bilaterali

Dopo l'eurosummit due appuntamenti a stretto giro: il G-7 a Schloss Elmau, in Baviera, il primo con il cancelliere Olof Sholz, nelle vesti di padrone di casa. E subito dopo (29-30 giugno) il vertice dei capi di Stato e di governi dei paesi della Nato a Madrid, particolarmente importante vista la situazione della guerra in Ucraina (con l’incertezza di come sarà la situazione tra due mesi), ma soprattutto la richiesta da parte di Finlandia e Svezia di adesione all'Alleanza Atlantica, un dossier molto delicato alla luce della storica neutralità dei due paesi scandinavi e i rapporti con la Russia, soprattutto di Helsinki.

A luglio i bilaterali con Algeria e Turchia

Infine a luglio due appuntamenti (per ora): vertice intergovernativo con l'Algeria, 18-19 luglio, per blindare l'intesa a lungo termine con Algeri, e un summit (data da stabilire) con la Turchia, incontro stabilito da molto tempo ma non realizzato causa Covid. Anche questo appuntamento assume un forte significato, per il ruolo di Ankara sia nella ricerca di una soluzione per l'Ucraina, sia per la partita energetica, visto il transito in territorio turco dei gasdotti che by-passano i territori russi. Draghi nella conferenza stampa alla fine del consiglio europeo di febbraio aveva detto che sarebbe stato riattivato il foro di dialogo Italia-Francia-Turchia, abbandonato da tempo. Su questo formato si vedrà dopo le elezioni francesi.

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