Cinema

Dramma familiare «Dopo l'amore»

di Andrea Chimento

2' di lettura

Dalla Croisette alle sale italiane: dopo i tanti applausi ricevuti al Festival di Cannes 2016 all'interno della sezione Quinzaine des Réalisateurs, arriva nei nostri cinema il notevolissimo «Dopo l'amore» di Joachim Lafosse.
Grande protagonista del weekend in sala, il film racconta di una coppia che, dopo diversi anni di matrimonio, decide di divorziare. Dal momento che l'uomo non può permettersi un'altra casa, i due devono continuare a vivere insieme, dividendosi le risorse economiche e l'educazione delle due figlie.

Ambientato (quasi unicamente) tra le mura domestiche della famiglia protagonista, «Dopo l'amore» è una grande lezione di regia e, soprattutto, di scrittura. Le dinamiche psicologiche e relazionali che si instaurano sono credibili, i dialoghi sempre intensi e gli attori eccellenti (svetta Bérénice Bejo nel ruolo della moglie).

Loading...

Il belga Joachim Lafosse, che si era già fatto notare con «Proprietà privata» del 2006, non era mai stato così bravo a gestire i tempi di montaggio e una materia così delicata. Straordinaria la sequenza in cui i genitori e le figlie ballano insieme in casa, ma anche il finale è da pelle d'oca. Da non perdere.

Le novità al cinema

Le novità al cinema

Photogallery5 foto

Visualizza

Film meno riuscito ma comunque interessante è «Arrival» di Denis Villeneuve con Amy Adams. L'attrice interpreta una linguista che viene chiamata dall'esercito per una missione speciale: provare a capire perché gli alieni siano arrivati sulla terra e quali siano le loro intenzioni. Mentre l'umanità si trova sull'orlo di una guerra globale, la protagonista proverà a dare risposta alle tante domande relative all'arrivo degli extraterrestri.

Dopo «Prisoners» e «Sicario», il canadese Villeneuve conferma il suo grande talento visivo in questo film fantascientifico carico di suggestioni e di spunti interessanti sulla paura dell'ignoto e sulla paranoia del mondo contemporaneo. Funzionano la fotografia e la colonna sonora (strepitosa la sequenza in cui i protagonisti entrano nella misteriosa astronave per la prima volta), mentre il copione è piuttosto macchinoso e finisce per ingarbugliarsi col passare dei minuti. La conclusione, inoltre, ricorda troppo da vicino alcuni film di Christopher Nolan («Interstellar», in primis) ed è il punto più debole dell'operazione. Menzione speciale, a ogni modo, per l'ottima performance di Amy Adams, che si conferma in un grandissimo momento di carriera dopo la prova in «Animali notturni» di Tom Ford.

Infine, una segnalazione per «L'ora legale», il nuovo film di Ficarra e Picone. I due interpretano due abitanti di Pietrammare, un paesino della Sicilia pronto alle elezioni per il nuovo sindaco: al primo cittadino in carica, corrotto e maneggione, si oppone l'integerrimo Pierpaolo Natoli, deciso a proporre un cambiamento radicale in favore dell'etica e del senso civico. Commedia italiana superiore alla media, «L'ora legale» ironizza con efficacia sull'Italia di oggi, sulla classe dirigente e, soprattutto, sugli stessi cittadini che faticano a rispettare quella legalità che, almeno a parole, vorrebbero a ogni costo. Un prodotto godibile, non povero di spunti, nonostante le ingenuità narrative siano numerose e il ritmo cali nettamente nella seconda parte.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti