Operazione Alter ego

Droga, blitz dei Carabinieri a Catania: l’hashish era nascosto anche nella pasta. Sequestri per 5 milioni, 12 arresti

Il gruppo, secondo l’accusa, spacciava hashish, cocaina e marjuana anche nel Siracusano e a Malta

Carabinieri: sequestrati 5 milioni di droga nascosta anche nella pasta

2' di lettura

Si chiama “Alter Ego”, l’indagine coordinata dalla Dda di Catania e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, che ha portato al sequestro di droga per 5 milioni di euro. L’indagine ha consentito di delineare il ruolo che sembrerebbe essere rivestito da alcune figure di spicco di diverse famiglie mafiose all'interno dello scenario criminale etneo, mettendone in luce relazioni, contatti e dinamiche riferiti al traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti ed al loro verosimile approvvigionamento anche oltre i confini regionali e nazionali

Il bacio fra mafiosi del clan Cappello-Bonaccorsi

Dodici gli arresti

I carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell'Arma, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Catania nei confronti di 12 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti con l'aggravante del metodo mafioso.

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Una immagine relativa all'operazione antidroga che ha portato all'arresto di dodici persone. Il gruppo, secondo l'accusa, spacciava hashish, cocaina e marjuana a Catania, nel Siracusano e a Malta (foto Carabinieri)

Un broker rivendeva droga anche a consorterie mafiose rivali

«L’indagine condotta dai Carabinieri - spiega il capitano Roberto Martina, comandante della Compagnia di Catania Piazza Dante - ha consentito di attestare la verosimile appartenenza di due indagati alla famiglia mafiosa Cappello-Bonaccorsi. E di delineare il ruolo rivestito da un altro indagato nello scacchiere del narcotraffico catanese. Come un vero e proprio broker riusciva a immettere sul mercato ingenti quantitativi di droga, anche provenienti dall’estero, per poi rivenderli anche a consorterie mafiose contrapposte fra loro». I militari, nel corso delle indagini, hanno effettuato diversi sequestri di droga - hashish, cocaina e marjuana - che, immessa sul mercato, avrebbe fruttato ai criminali circa 5 milioni di euro.

Droga nascosta anche negli scatoloni di pasta

Il gruppo, secondo l’accusa, spacciava hashish, cocaina e marjuana a Catania, nel Siracusano e a Malta. La sostanza stupefacente era importata da Albania, Olanda, Calabria e Puglia. E nascondevano la droga nei posti più impensati. Durante le indagini, per esempio, sono stati arrestati tre uomini mentre scaricavano da un’auto scatoloni di cartone con il marchio di una nota casa produttrice di pasta che contenevano 242 chilogrammi di hashish.

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