ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIstituto superiore

Droni e mungitura robotizzata. Il Tosi forma nuovi professionisti

L’eccellenza

di Raffaella Ciceri

Programma formativo. I corsi vanno dall'agricoltura di precisione al benessere animale, dall'agricoltura biologica alle tecniche analitiche innovative fino alla mungitura robotizzata (foto, studenti del Tosi)

2' di lettura

Il latte ogni mattina viene ceduto alla Galbani, le mele cotogne sono trasformate in confettura da una cooperativa sociale locale e un giorno alla settimana, al mercato cittadino di Codogno, c’è anche il banco per la vendita diretta dei formaggi prodotti nel caseificio interno alla scuola. Sono soltanto alcuni dei progetti per “fare rete” con il territorio che coinvolgono l’Itas Tosi, l’istituto tecnico agrario che in base all’accordo di rilancio del polo fieristico di Codogno avrà il compito di organizzare e coordinare i corsi di formazione.

Partendo da un’indagine sulle ricadute occupazionali gestita la scorsa estate da Coldiretti, sono già emerse alcune figure professionali richieste dalle imprese ed è stato stilato un primo piano formativo, con corsi che vanno dall’agricoltura di precisione al benessere animale, dall’agricoltura biologica alle tecniche analitiche innovative (l’uso di droni) fino alla mungitura robotizzata.

Loading...

L’Itas Tosi è l’unico istituto superiore della provincia di Lodi – e tra i pochi in Lombardia – a offrire anche un convitto interno. Oggi è al completo, con un centinaio di “convittori” sul totale dei 580 studenti. Ragazzi (ma anche moltissime ragazze) che arrivano principalmente da Sondrio, Lecco, Varese e dalla Brianza.

«Siamo una delle pochissime scuole che ha ancora un’azienda agraria annessa all’istituto: comprende una stalla con 70 capi, un caseificio, una serra, una microporcilaia e 22 ettari di terreno coltivato – spiega Antonello Risoli, il dirigente scolastico -. Nell’estate 2020, subito dopo la prima ondata di Covid e il primo lockdown abbiamo acquistato per esempio un robot di mungitura: l’abbiamo voluto come segno forte di ripartenza, perché la pandemia ci ha segnato profondamente ma ha fatto emergere come il mondo della scuola possa essere un incredibile laboratorio per vivacità ed energia».

In collaborazione con la Fondazione Agrorisorse di Lodi, la scuola farà partire da gennaio un corso post diploma da mille ore, gratuito per i 25 partecipanti, per formare tecnici specializzati nella lavorazione delle carni e nella sostenibilità di filiera grazie a un programma di Regione Lombardia cofinanziato dal Fondo sociale europeo.

Oggi l’istituto ha i numeri di una media impresa: gli oltre 150 dipendenti (un centinaio di docenti e 54 tecnici e amministrativi) si occupano non solo dell’istruzione dei ragazzi ma anche di dare continuità alle attività in stalla, sul campo e nella serra e collaborano con un lungo elenco di realtà locali in progetti che integrano obiettivi economici e sociali.

Un esempio è il legame con la cooperativa “L’officina” che attraverso il progetto “L’Orto di tutti” trasforma la frutta coltivata al Tosi in sidro e confetture, mentre con la cooperativa Amicizia si accompagna l’inserimento lavorativo degli studenti ragazzi diversamente abili. «Il 50% dei nostri studenti decide di proseguire gli studi all’università – aggiunge Risoli -. Della metà restante, il 39% trova lavoro entro i primi due anni».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti