Parigi

Drouot: aste per tutti i portafogli e un Ribeira per Natale

Da novembre gli incanti anche sul web con prezzi accessibili, complementari agli incanti in presenza. Nel gruppo francese entrate altre otto case d’asta

di Giovanni Gasparini

François-Xavier Lalanne “Grand’ Canard” del 1971

3' di lettura

Per chi ama l'arte e il collezionismo, una visita a Parigi merita una deviazione per l'Hotel Drouot (che gode persino dell'omonima fermata della Metro), dove su tre piani nella giornata della settimana dedicata alle esposizioni si possono esaminare centinaia di lotti in vendita in ambiti assai diversi, dalla pittura moderna alla scultura antica, dalle arti non europee agli arredi, costumi, gioielli.. , per un ricavo complessivo che nel primo semestre 2021 ha raggiunto 200,5 milioni di euro, riportandolo ai valori pre-crisi del 2019. Questi dati confermano un rafforzamento generale del mercato francese, divenuto punto di riferimento per l'Europa continentale a seguito della Brexit.

Tradizione centenaria ed evoluzioni recenti

Nel 2022 l'agglomeratore di case d'asta Drouot compirà 170 anni, e 22 anni dal processo di liberalizzazione del mercato francese che in precedenza ne garantiva il monopolio nazionale. Drouot, infatti, raggruppa sotto il proprio ombrello situato in una delle zone più facoltose di Parigi una sessantina di case d'asta disperse su tutto il territorio, dando loro una visibilità che altrimenti troverebbero difficile realizzare date le rispettive dimensioni individuali. Da un anno, inoltre, le case d'asta ospitate non devono più essere azionisti di Drouot, il che ha facilitato l'aggiunta di 8 firme nel solo primo semestre del 2021, nonostante il Covid. Il ciclo di vendita settimanale con un giorno di preview seguito da uno d'asta permette all'Hotel Drouot (il palazzo fisico) di ospitare nelle 15 sale d'asta oltre 800 incanti nel corso dell'anno, che spaziano su oltre 20 categorie di collezionismo, dalle arti tradizionali ai libri, dai gioielli agli orologi, dalle stampe e dalle fotografie agli oggetti di storia naturale e cimeli, alle arti non europee, islamiche e asiatiche, per oltre 230.000 lotti.

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Tutta l'arte all'Hotel Drouot

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Uno sguardo all’oline

Da dieci anni Drouot propone anche aste solamente online che nel corso del primo semestre 2021 hanno sfiorato 3.000 eventi (5.300 in totale nel 2020) con 900mila lotti per un valore totale di oltre 138 milioni di euro di ricavi. Sono numeri importanti che la proiettano sul mercato internazionale, che vale oltre il 40%. Paradossalmente, l'online beneficia anche della distribuzione capillare del settimanale cartaceo ‘La Gazette Drouot' che celebra quest'anno 130 anni di esistenza. Unica nota stonata, si deve essere abbonati per accedere ai risultati d'asta.

Jusepe de RIBERA (Jativa 1588 - Naples 1656), Saint Pierre repentant

Alcuni esempi recenti

Non mancano i realizzi milionari da Drouot, soprattutto nell'ambito della pittura: il 29 gennaio è passata di mano una caratteristica scena di paese di Brueghel il Giovane per 1,3 milioni di euro, mentre una composizione futurista di Alberto Magnelli ‘Explosion lyrique n1' del 1918, tela quadrata di 130 cm dai colori sgargianti, ha superato il milione di euro il 19 marzo da Mathias Bournazel-Oger Blanchet.
Il realizzo più importante ha sfiorato i due milioni di euro, grazie ad un arredo a forma di anatra, riconoscibile lavoro di François-Xavier Lalanne ‘Grand' Canard' del 1971, un pezzo unico di grandi dimensioni che non avrebbe sfigurato in un catalogo internazionale di design a Londra o New York e che è stato battuto il 12 aprile nell’incanto “L’Universe des Arts Decoratifs” presso Gros & Delettrez.

Nel corso del primo semestre 2021 solo quattro lotti hanno superato il milione di euro, e 153 la soglia dei 100mila €: è l'accessibilità dei prezzi a spingere decine di migliaia di compratori, incluse le istituzioni museali francesi come gli Archivi Nazionali, che ha comperato lo scorso 23 giugno una lettera regale scritta e firmata da Luigi IX nel 1444 per la modesta cifra di 1.800 €.Si possono fare affari con la pittura dell'Ottocento, come la grande tela del 1869 raffigurante una sensuale ‘Odalisca' di Caesar Willich, aggiudicata il 26 ottobre da Audap a 40mila euro. Non manca, ovviamente, la scultura bronzea francese con una piccola figura di 25 cm ‘Jeune cerf se grattant le cou', opera del 1906 in edizione di 5 di Rembrandt Bugatti, venduta a 178mila €. Nell'ambito librario spicca la Pierre Berge' & Associes, che prende nome dal suo fondatore, grande intellettuale e collezionista, partner di Yves Saint Laurent. È stata venduta, sempre il 26 ottobre, da Boisgirard-Antonini per poco meno di 30mila € una copia del 1877 del ‘Giro del mondo in 80 giorni' di Jules Verne, illustrata ed elegantemente rilegata in blu e oro. Fra i lotti in lizza nelle prossime settimane spicca un ‘San Pietro penitente' del Ribera stimato 200-300mila € che andrà in asta il 13 dicembre, offerto dalla casa d’aste Gros & Delettrez. Giusto in tempo per i regali di Natale…

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