LA PROVA DELLA SETTIMANA

DS3 Crossback: la prova su strada del crossover premium francese

Un'auto compatta a ruote alte e con una qualità premium da far concorrenza ai più affermati modelli del segmento dei b-suv. Ds 3 Crossback si presenta con una marcata personalità e uno stile sofisticato. L'abbiamo provata nella versione top di gamma con PureTech da 155 cv

di Giulia Paganoni


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4' di lettura

DS3 aumenta l'altezza da terra e si fregia del nome dicitura Crossback. Gli equipaggiamenti hanno una qualità premium e motivi inediti dovendo sfidarsi contro modelli ormai consolidati, come Audi Q2 e Mini Countryman. L'abbiamo provata in un contesto misto con il benzina PureTech da 155 cv con Eat8 ed ecco com'è andata.

Dimensioni e look da auto premium
La moda è quella dei crossover compatti. Magari con qualche motivo esclusivo. E Ds3 Crossback è proprio l'auto del momento.

Le dimensioni sono abbastanza compatte: lunga 4,12 m, larga 1,79 m e alta 1,53 m.

Esteticamente si fa notare per la linea particolare della carrozzeria. Il frontale presenta una grande calandra (simile a quella della Ds7 Crossback) e il cofano è piuttosto bombato. Il laterale sorprende per la scelta azzardata dell'asimmetria tra la porta anteriore e quella posteriore. Quest'ultima, una caratteristica non molto pratica per la salita e discesa dei passeggeri posteriori. I cerchi della versione provata sono da 18 pollici e le donano un aspetto imponente ma anche sportivo grazie al disegno e al colore nero lucido, questi ultimi a richiesta. Infine, il bagagliaio ha una capacità di 350 litri estensibili fino a 1.050 abbassando i sedili posteriori. Nel posteriore dominano i fari sottili con frecce a scorrimento, un must ormai per le auto premium.

Post-production : Astuce Productions

Abitabilità di bordo: bene anche per quattro passeggeri
Negli interni torna più volte il motivo a rombo: dalle bocchette di aerazione al tasto per l'accensione. I materiali sono di qualità, morbidi al tatto e piacevoli alla vista. Un appuntato è sull'ergonomia: il posizionamento dei comandi sono propri del marchio, ciò significa che bisogna prenderci l'abitudine. Ormai un po' datato anche il posizionamento del comando di attivazione del cruise control adattivo. La seduta è alta e ben personalizzabile a seconda delle proprie esigenze, a richiesta con gestione elettronica e funzione massaggio.
Equipaggiamenti di serie e must have
Abbiamo provato la versione so chic (il top di gamma) nell'originale nuance Blu millennio metallizzato. L'equipaggiamento di serie è ricco e prevede i vostri posteriori oscurati, il mirror screen, le maniglie porta a scomparsa, il cima automatico monotona e il freno a mano elettrico con auto alla partenza in salita (Hill Assist). Tra gli optional, invece, i fari a Led con fari posteriori a Led, retrocamera e sensori di parcheggio anteriori.

Tra gli optional l'head-up display comodo per avere tutte le informazioni sott'occhio ma da sistemare in modo opportuno altrimenti rischia di oscurare la vista.

Grazie a questi sistemi, Ds3 Crossback ha conquistato le cinque stelle Euro Ncap posizionandosi come riferimento nel segmento.

Sistemi di assistenza alla guida: funzionano bene
Molto interessante anche l'equipaggiamento (a richiesta) per i sistemi di assistenza alla guida. Questo prevede il Drive Assist di ultima generazione (di livello 2 su 5, il massimo al momento consentito dalla legge) che comprende la frenata di emergenza fino a 140 km/h, l'attivi blind spot assist, il lane positioning assist adaptive cruise control e l'extended traffic sign recognition. Nella prova che abbiamo fatto, i sistemi funzionano bene e rendono più rilassata la guida in autostrada. Non sono troppo intrusivi ma agiscono quando necessario.

Motorizzazione: il Puretech è una garanzia
Durante il test abbiamo provato la motorizzazione tre cilindri benzina PureTech (un classico del gruppo Psa) nella versione da 1.2 litri da 155 cv (115 kW) a trazione anteriore e con il cambio automatico sequenziale Eat a otto velocità.

Un motore sveglio sia in partenza (anche se ha un minimo lag dovuto alle normative antismog) che in ripresa grazie ai 240 Nm disponibili già a partire dai 1.750 giri. Il cambio e fluido nei cambi di marcia, sia in salita che in scalata e sono disponibili anche i paddle al volante. L'accelerazione 0-100 km/h avviene in 8,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 208 km/h.

Cosa ci è piaciuto e cosa no
L'eleganza degli esterni è evidente ma in certe parti si è osato un po' troppo, come nell'asimmetria tra le porte che rendono più piccolo anche il vetro posteriore ricucendo la luce in ingresso. Inoltre, il posizionamento dei comandi è particolare e da farci l'abitudine. Mentre è piacevole il motivo a rombo che torna in più parti. Buona la capacità di carico anche se la soglia è un po' alta.

Alla guida, abbiamo notato che lo sterzo ha un angolo ridotto ed è molto preciso. Nota positiva anche la dimensione del volante, ottimo anche per una guida sportiva. Il cluster strumenti non è molto grande ma è interamente digitale e permette di avere tutte le informazioni a vista, cosa che rende un po' superfluo l'head-up. Buona la posizione del display al centro della plancia, anche se non ci convince il posizionamento alle estremità della temperatura che riduce la grandezza della visualizzazione del navigatore o delle altre informazioni di bordo.

Il prezzo di questa versione parte da quasi 32mila euro.

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