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DS9 E-Tense, la prova delle nuove versioni plug-in dell’ammiraglia francese

La neonata famiglia della DS9 viene rimodulata dall’arrivo della nuova versione ibrida alla spina 250 che prende il posto della 225, affiancandosi alla 4x4 360 da poco in vendita

di Massimo Mambretti

4' di lettura

La DS9 esteticamente è il modello più convenzionale del marchio francese poiché è una berlina tre volumi con quattro porte ma, per il momento, è anche quella che supporta con più determinazione la mission del brand: quella di essere il primo di Stellantis a proporre una gamma elettrificata al 100%. Sostituendo la E-Tense 225, la nuova 250 si affianca alla 4x4 360 rimodulando la famiglia dell’ammiraglia di DS Automobiles che è l’unica del marchio proposto solo con powertrain ibridi plug-in.

DS9 E-Tense, berlina che fa un po’ la granturismo

Nata tra l’era PSA e quella Stellantis, la DS9 si basa sul pianale multi-energia della serie Emp2 dalla 508, il modello più grosso della Peugeot. Grazie alla lunghezza di 4,93 metri, la DS9 è una berlina robusta con una silhouette piuttosto slanciata. Sulla carrozzeria sono disseminate molte cromature utilizzate da casa DS per sedurre la clientela asiatica, ma anche un richiamo alla mitica Citroën che ha dato il nome al brand, ovvero la DS del 1955. Si tratta delle due sottili luci di ingombro sistemate sulla parte più alta dei montanti posteriori del padiglione che, sebbene con un disegno ben diverso, sono ispirate agli indicatori di direzioni della “deesse”. Grazie al layout dell’architettura, al passo di 2,90 metri e all’arredamento poco invasivo l’interno offre spazio in quantità anche ai passeggeri posteriori. L’ambiente è ben rifinito e realizzato con materiali pregiati, specie all’altezza del campo visivo, anche nel caso dell’allestimento sportiveggiante Performance Line+ delle versioni che abbiamo provato. Al pari dell’esterno anche l’interno è completato da inserti e dettagli cromati, in gran parte cesellati in maniera un po’ troppo elaborata. Ed è anche elaborata la grafica dei display da 12” della strumentazione e del sistema d’infotainment, con il quale però si può interagire anche utilizzando tasti a sfioramento che aprono scorciatoie che evitano di correre tra tanti menù prima di arrivare ad alcune pagine. A patto, però, di avere preso confidenza con la loro posizione perché sono piccoli. Lo stesso discorso vale anche per quelli che affollano la consolle centrale, tra questi ci sono i comandi degli alzacristalli, tanto più che le esili cesellature che li identificano non sono ben leggibili.

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DS9 E-Tense, come va la 250

La meno potente delle due nuove DS9 utilizza un powertrain con 250 cavalli che affianca al motore turbo a benzina di 1,6 litri con 200 cavalli un’unità elettrica con 110 cavalli, integrata nel cambio automatico a otto marce. Questa E-Tense utilizza anche una batteria agli ioni di litio da 15,6 anziché da 11,9 kWh, come quella della 4x4 360, che promette un’autonomia a emissioni zero che nel ciclo urbano arriva a 70 chilometri. Per ricaricarla completamente con un impianto da 7,4 kW occorrono quasi due ore e mezza. La DS9 E-Tense 250 può toccare i 240 all’ora autolimitati e raggiungere i 100 orari in 8”1, ma non ha un carattere sportivo. Infatti, è soprattutto molto confortevole grazie anche alle sospensioni elettroniche, che adeguano preventivamente la taratura in funzione del fondo stradale su cui si arriverà in base a quanto rilevato da una telecamera, e all’accurata coibentazione dell’abitacolo. Dinamicamente la DS9 250 è affidabile e maneggevole, a dispetto della massa di oltre 1.800 kg. Nel complesso è gradevole da guidare, tanto più che questa sensazione è ben supportata anche dal lineare e silenzioso rendimento del suo powertrain. Che, dal canto, suo cambia personalità in funzione della configurazione impostata: Hybrid, Electric con la quale si possono anche toccare i 135 all’ora, Comfort e Sport. Al termine della prova dopo avere navigato fra tutte le modalità lungo un percorso misto abbiamo registrato una percorrenza media di 17,8 chilometri con litro.

DS9, le foto della prova delle nuove versioni plug-in E-Tense

DS9, le foto della prova delle nuove versioni plug-in E-Tense

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DS9 E-Tense, come va la 4x4 360

La 4x4 360 è stata sviluppata con il contributo di DS Performance, il reparto che sviluppa le monoposto che corrono in Formula E, e si avvale di una specifica strategia di gestione dei flussi e di tecnologie esclusive. Il sistema propulsivo di questa versione deriva da quello della 250, ma aggiunge sull’asse posteriore un’unità elettrica da 113 cavalli, che crea un sistema di trazione integrale elettrificata e attesta la potenza complessiva a 360 cavalli. La batteria si può caricare completamente in meno di due ore da un impianto a 7,4 kW. Il corredo della 4x4 360 è completato da un impianto frenante maggiorato, da carreggiate allargate e dall’assetto sempre con sospensioni elettroniche predittive, ma ribassato e integrato da cerchi da 20” anziché da 19”. Inoltre, aggiunge alle modalità di guida anche la 4x4, che ottimizza la motricità sui fondi a bassa aderenza gestendo le risposte della trazione integrale. Questa E-Tense raggiunge i 250 all’ora e i 100 orari in 5”6, mentre con la modalità Electric ci si può spingere sino a 140 all’ora e percorrere elettricamente una cinquantina di chilometri. Su strada questa DS9 si distingue dall’altra per la maggiore agilità e per il temperamento decisamente più incisivo che, però, utilizzando la modalità Sport ridimensiona un po’ l’elevato confort di questa famiglia di DS sia per la minore linearità di erogazione del motore sia per l’assetto meno propenso a superare gradualmente le irregolarità del fondo stradale. A livello di consumo al termine del test nel computer di bordo abbiamo letto una percorrenza media di 11,9 chilometri con un litro.

DS9 E-Tense, versioni e prezzi della 250 e della 4x4 360

La DS9 250 e la 4x4 360 sono in vendita nell’allestimento Performance Line+, rispettivamente, a prezzi di 58.700 e 68.400 euro e in quello Rivoli+ a 3.000 euro in più. Quest’ultimo include anche estesi rivestimenti in pelle nell’abitacolo. Per quest’ultimo è disponibile anche l’opzionale personalizzazione Opera che prevede anche particolari abbinamenti cromatici.

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