i problemi giuridici

Dubbi quando cambia l’attestato di rischio

di Maurizio Hazan


default onloading pic
(13711)

3' di lettura

Se sui costi per il sistema è ancora presto per dare giudizi, la polizza famiglia suscita dubbi giuridici importanti sulla sua applicazione concreta. Il primo è nell’interpretazione dell’incerta fattura semantica e letterale della norma, l’articolo 55-bis del decreto fiscale, che modifica l’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni.

Nel testo riformato il beneficio continua ad esser riferito (come prima) alle ipotesi di acquisto di ulteriori veicoli, il che non si attaglia alle ipotesi di «rinnovo» (che evidentemente non riguardano veicoli di nuova acquisizione) che pure sono previste nell’articolo 55-bis.

E anche sui rinnovi si pongono rilevanti problemi di coordinamento con le regole dell’attestato di rischio dinamico, che da oltre un anno consente di tener conto anche dei sinistri denunciati in ritardo: potrà accadere che chi chieda di avvantaggiarsi della classe più favorevole disponga di un attestato che, pur pulito al momento della richiesta, venga poi aggiornato per effetto di sinistri verificatisi nel quinquennio di osservazione ma liquidati solo dopo il rinnovo. In tal caso, avrebbe conseguito un beneficio cui non aveva diritto, con tutto quel che ne consegue in termini di rettifica postuma dell’attestato e della regolazione della sua posizione tariffaria (con possibili richieste di conguaglio, imprevedibili per il cliente all’atto dell’acquisto o del rinnovo della polizza).

Ulteriori difficoltà di coordinamento, in caso di rinnovo, si pongono con la regola che impone alle compagnie, all’atto del preventivo, di render noto al cliente l’eventuale vantaggio in termini di bonus a fine annualità: vantaggio che si misura senza poter tener conto della eventualità che l’assicurato, in sede di rinnovo, si avvalga della classe familiare più favorevole.

Senza contare effetti distorsivi che, oggi più che in passato, potrebbero verificarsi: si pensi, tra gli altri, al caso dello scooter da vacanza, utilizzato una settimana l’anno e ciò nonostante idoneo a far da “lavatrice” ed estendere la sua classe di merito (se favorevole) a tutto il parco veicoli di una data famiglia.

    E, ancora, cosa accadrà se un membro della famiglia ha due veicoli e due attestati, uno senza sinistrosità pregressa nei cinque anni e l’altro contaminato da uno o più sinistri? Potrà chiedere l’applicazione del vantaggio sul veicolo privo di sinistri? E quello stesso attestato potrà esser preso per estendere la classe ai veicoli degli altri familiari, di nuova acquisizione od oggetto di rinnovo di polizza?

    Si rischiano anche compravendite fittizie tra familiari non conviventi, per far entrare veicoli in nuclei dove avanzerebbbero di classe.

    Ora, se il principio di base che governa la tariffa Rc auto (articolo 133 del Codice delle sssicurazioni) è quello della guida “responsabile”, chi guida deve essere compartecipe dei costi dei propri rischi e dunque esser premiato se virtuoso e penalizzato se sinistroso. In quest’ottica, passare un colpo di spugna sulla storia assicurativa pregressa di certi assicurati (a scapito di altri) pare scelta eticamente discutibile e tutt’altro che equa.

    È forse per questo che la riforma prevede il singolare correttivo di vietare l’agevolazione a chi abbia causato un sinistro negli ultimi cinque anni. Con addirittura, per determinati profili, un deterioramento della posizione assicurativa rispetto al passato. Il quadro generale che ne deriva pare un po’ zoppicante. Ciò induce più di un interrogativo sulle ragioni «indefettibili ed urgenti» che giustificano la collocazione della nuova norma in un decreto legge. Ed è facile dire che la Rc auto, che ciascun cliente sovvenziona di tasca propria e potrebbe educare ad una guida più sicura, meriterebbe riforme ben più strutturate ed armoniche.

    Riproduzione riservata ©
      Per saperne di più

      loading...

      Brand connect

      Loading...

      Newsletter

      Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

      Iscriviti
      Loading...